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3 titoli azionari per costruirsi un’ottima pensione

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Il dubbio se percepiremo o no in pensione ci assilla spesso. Si ha il dubbio che non avremo un adeguato assegno mensile per far fronte al nostro stile di vita. Quindi l’ideale sarebbe pianificare quel periodo della nostra vita con una buona strategia di investimento basata, non solo, su assets difensivi, ma anche su titoli azionari che presentino una crescita di utili importanti.

Gli investitori che puntano a questo tipo di strategia, spesso guardano alle azioni di dividendi per fornire una fonte di reddito costante senza dover venderle quando il mercato è in una fase di recessione.

Di seguito ti segnalo alcune società che rispecchiano i miei requisiti di ottimi titoli per la pensione, buoni fondamentali, dividendi superiori all’inflazione e una forte crescita costante nel tempo. In aggiunta presentano ottime plusvalenze, quasi sempre al di sopra degli indici.

Johnson & Johnson (JNJ)

Johnson & Johnson è una società farmaceutica multinazionale statunitense che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale e l’automedicazione. È stata fondata nel 1886. La società comprende circa 230 filiali che operano in 57 diversi stati. I suoi prodotti sono venduti in 175 diversi paesi.

Il modello di business di Johnson & Johnson è il motivo per cui la società è un “Dividend King”. Mi piace abbastanza da includerla in questo elenco di titoli compra e mantieni per sempre. Il modello dell’azienda si rivolge ad aree che vedono una forte domanda in crescita nel tempo, indipendentemente dalle condizioni economiche. Prodotti farmaceutici, dispositivi medici e prodotti per la cura dei consumatori, rientrano tutti in questa descrizione e Johnson & Johnson ha costruito il suo portafoglio nel tempo per raggiungere questo obiettivo.

Johnson & Johnson negli ultimi 30 anni ha reso una media annuale di plusvalenza+dividendi intorno al +16%. Sta alzando la cedola dei dividendi consecutivamente da ben 56 anni. Ora paga circa un 3% all’anno.

Johnson & Johnson (JNJ) - dati sui dividendi

Lowe’s company (LOW)

Lowe’s è il secondo più grande rivenditore di articoli per la casa negli Stati Uniti dietro la rivale Home Depot (HD). La società opera dal 1946, passando da un singolo negozio di ferramenta a un gigantesco colosso di 2.000 negozi negli Stati Uniti e in Canada. Genera $ 73 miliardi di entrate annuali e ha una capitalizzazione di mercato attuale di $ 80 miliardi.

L’attuale Payout* di Lowe è poco più di un terzo degli utili, il che significa che è piuttosto basso, soprattutto considerando che la società ha aumentato il suo dividendo per oltre mezzo secolo. Con un basso rapporto di pagamento, Lowe non solo può continuare ad aumentare indebitamente il suo dividendo, ma la possibilità di un taglio è molto improbabile. Oggi c’è un enorme margine di sicurezza nel dividendo, quindi Lowe potrebbe sperimentare un calo molto più grande degli utili per azione rispetto a quanto avvenuto durante la Grande Recessione, e continuerà ad aumentare il suo dividendo. Questo tipo di sicurezza è ideale per gli investitori a lungo termine e non ho motivo di credere che non continuerà ad aumentare i suoi dividendi per molti anni a venire.

*Il Pay Out Ratio (o Dividend Pay Out Ratio) rappresenta la percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi.

Lowe negli ultimi 30 anni ha reso una media annuale di plusvalenza+dividendi intorno al +21%. Sta alzando la cedola dei dividendi consecutivamente da ben 56 anni. Ora paga circa un 2% all’anno.

Lowe’s company (LOW) - dati sui dividendi

AbbVie (ABBV)

AbbVie è una multinazionale americana nata nel 2013 dallo spin-off di Abbott Laboratories. Opera nel settore biofarmaceutico con prodotti, sia biologici sia di sintesi chimica, focalizzati su un nucleo di aree terapeutiche specifiche quali l’epatite C (HCV), la neuroscienza, l’immunologia, l’oncologia, le malattie renali e la salute della donna.

AbbVie offre un dividendo migliore dopo aver annunciato l’acquisizione di Allergan (una sua competitor) e avvicinandosi alla chiusura di un accordo molto favorevole. Entrambe le società hanno battuto le stime del secondo trimestre, mentre le azioni sono scese, con ogni probabilità, a cause delle preoccupazioni per i livelli di indebitamento netto di $ 90 miliardi. Nonostante i rischi di recessione dovuti a una curva dei rendimenti invertita e alle normative sui prezzi dei farmaci, AbbVie ha fondamentali talmente buoni che ha davanti a sé un futuro altamente redditizio e un percorso facile per il rimborso del debito.

Da quando si è quotata nel 2013, AbbVie, ha reso una media annuale di plusvalenza+dividendi intorno al +14%. Sta alzando la cedola dei dividendi consecutivamente da 6 anni. Ora paga circa un 5.69% all’anno.

AbbVie (ABBV) - dati sui dividendi

 

Giuseppe Pascarella non possiede azioni delle società analizzate in questo articolo e non sono inserite nei portafogli Pasca Premium o Portafoglio Pascarella.

 


 

Analisi a cura di Giuseppe Pascarella – +393204082091 – info@pascaprofit.com –
Analista Senior: Giuseppe Pascarella, autore del libro Battere il Benchmark e gestore del portafoglio Pasca Premium e Portafoglio Pascarella

 

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