Analisi del titolo entrato nella watchlist di Pasca Premium, Best Buy (BBY)

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Best Buy (BBY) mercato NYSE ISIN:US0865161014

 

Best Buy (BBY) è attualmente all’interno della watchlist

Best Buy - Grafico

Analisi del business

Best Buy è uno dei maggiori rivenditori al dettaglio di elettronica di consumo negli Stati Uniti, con operazioni anche in Canada, Cina, Turchia, Porto Rico e Messico. Il gruppo fornisce principalmente prodotti informatici (computer, componenti periferiche, software), prodotti hi-fi (televisori, lettori DVD, ecc.), fotocamere, telefoni cellulari, sistemi audio ed elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, ecc.).

Il fatturato può essere suddiviso per area geografica nel seguente modo:

– Stati Uniti (92%): attraverso una rete di 1.293 negozi distribuiti per nome tra Best Buy (1.008), Best Buy Mobile (257) e Pacific Sales (28);

– Canada (7,4%): 185 negozi distribuiti tra Best Buy (134) e Best Buy Mobile (51);

– Altri paesi (0,6%).

Le aziende sussidiarie sono: Geek Squad, Magnolia Audio Video, Pacific Sales e in Canada il Future Shop Label. I prodotti sono inoltre commercializzati attraverso i siti Web (principalmente Bestbuy.com, BestBuyMobile.com, GeekSquad.com, MagnoliaAV.com, PacificSales.com, Speakeasy.net e FutureShop.ca).

Iniziamo a dare un’occhiata ai numeri:

Best Buy - grafico - mostrati i dati delle principali voci di conto economico a consuntivo degli ultimi tre anni e quelli stimati per i prossimi tre

Nell’immagine soprastante sono mostrati i dati delle principali voci di conto economico a consuntivo degli ultimi tre anni e quelli stimati per i prossimi tre. La dinamica futura stimata del fatturato indica un incremento annuale dell’1,5% per i prossimi anni, leggermente inferiore rispetto alla media degli ultimi 7 anni in cui la crescita annua si è attestata a quota 1,7% all’anno. Secondo il consensus degli analisti di Wall Street, la crescita in termini di utile per azioni si attesta a quota 7.15% annua composta per i prossimi cinque anni. Gli analisti vedono quindi un futuro meno prospero del recente passato, stimando tassi di crescita inferiori rispetto alla media degli ultimi anni (BBY ha incrementato in media l’utile netto del 10.32% annuo negli ultimi 5 anni).

Attualmente l’azienda paga un sostanzioso dividendo in crescita (aumentato mediamente del 6.40% all’anno negli ultimi cinque anni) con un dividend yield attuale pari a 2.77%, sostenuto da un Payout Ratio pari a 33.10%, che simboleggia la sostenibilità di questo tipo di remunerazione per gli azionisti. Nell’immagine seguente è mostrata la dinamica dei dividendi pagati dall’azienda negli ultimi 22 anni.

Best Buy - grafico - è mostrata la dinamica dei dividendi pagati dall’azienda negli ultimi 22 anni

Ultime trimestrali – 29 agosto 2019:

Best Buy (NYSE: BBY) il 29 agosto ha pubblicato i risultati relativi al primo trimestre dell’anno fiscale. Nello specifico, la società ha riportato un EPS Non-GAAP pari a $1.08, dato superiore di $0.08 rispetto al consensus, mentre i ricavi del trimestre sono stati pari a $9.54B (+1.7 Y/Y), inferiore alle aspettative di un delta pari a $10M.
Le vendite ricavate dal mercato americano del trimestre sono cresciute del +2.1%, mentre i ricavi internazionali ex-USA sono diminuiti del 3.4%. Il gross profit sul mercato statunitense è pari a 24%, in rialzo rispetto al 23.8% dell’anno scorso, mentre l’EBIT margin è stato pari al 4%, migliore delle stime pari 3.7%.

Per quanto riguarda le guidance, il management Best Buy si aspetta ricavi per il terzo trimestre fiscale nell’intervallo tra $9.65-9.75 miliardi e anche un utile per azione tra $1.00-$1.05. L’utile previsto dal management per l’anno in corso si trova nell’intervallo tra $5.60-$5.75.

VANTAGGI COMPETITIVI

In questa sezione andremo ad analizzare brevemente i vantaggi competitivi dell’azienda, nel caso ve ne siano. Sicuramente Best Buy beneficia delle caratteristiche di essere leader nel settore retail di elettronica di consumo, capitalizzando la crescente domanda di prodotti elettronici, ma riteniamo la società priva di un vero e proprio fossato economico, a causa dell’aumento della pressione competitiva nel settore e a causa dei bassi costi di commutazione per i clienti. La tendenza verso la commoditizzazione dei prodotti di elettronica vede il pricing come il maggiore fattore di differenziazione di prodotti, favorendo giganti come Amazon e Walmart e sfavorendo società come Best Buy.

Inoltre, il cambiamento nel comportamento dei consumatori, sempre più improntato verso i canali online, riduce e continuerà a ridurre le transazioni in negozi fisici a danno del business core. Queste dinamiche settoriali mettono sotto pressione la marginalità aziendale, per la quale prevediamo una dinamica fino ad arrivare all’obiettivo del 5% entro cinque anni.

L’azienda sta rispondendo con strategie di miglioramento nell’efficienza operativa, mediante automatizzazione di magazzino, efficientamento nella gestione degli affitti degli store, nuove partnership e lo spostamento del modello di business verso un modello service-based. Queste iniziative necessitano di importanti flussi di cassa in termini di spese in conto capitale che pesano negativamente sui margini aziendali e sui risultati di Best Buy.

Best Buy - tabella -sono indicati i principali ratios di salute finanziaria, di profittabilità e di crescita

Nella tabella soprastante sono indicati i principali ratios di salute finanziaria, di profittabilità e di crescita. Possiamo notare i punteggi sintetici: 6/10 punti sulla situazione finanziaria, mentre abbiamo un 7/10 eccellente sulla profittabilità aziendale.

La situazione finanziaria di Best Buy appare positiva, dati i valori degli indicatori principali finanziari. Utilizziamo indicatori più complessi come l’Altman Z-Score e l’Ohlson O-Score, i quali mirano ad avere una visione complessiva della sicurezza finanziaria della società, prendendo in considerazione molteplici ratios contemporaneamente. L’Altman Z-Score è pari a 4.62 (un risultato > 3 indica una situazione di sicurezza finanziaria), mentre l’Ohlson O-Score stima una probabilità di default media nel breve termine, pari a 16.02% (risultato minore di 20%, il quale viene considerato “valore soglia”). Il Free Cash Flow rapportato all’indebitamento di lungo termine risulti pari al 48.51% (risultato positivo), mentre l’Interest Coverage Ratio è pari a 29.10, molto positivo considerando che all’interno dei nostri screening si da preferenza ad un dato superiore a 8. Nel complesso siamo di fronte ad una salute finanziaria leggermente superiore rispetto alla media delle imprese.

Per quanto riguarda l’aspetto della profittabilità aziendale, l’azienda presenta un “Profitability Rank” pari a 7/10, leggermente superiore rispetto alla media delle imprese americane, le quali sono caratterizzate da un rank pari a 6/10. Nello specifico, BBY è caratterizzata da rendimenti sul capitale molto alti: adjusted ROIC trailing = 19,78%, ROE trailing = 45,68%; entrambi questi dati sono sensibilmente in miglioramento rispetto alle medie degli ultimi 10 e 5 anni, le quali sono comunque molto positive e superiori al 10%. I tassi di crescita stimati dei risultati futuri sono stati diverse volte revisionati al ribasso, mentre abbiamo a consuntivo una sostanziale stagnazione dei ricavi che deve preoccupare gli investitori value orientati al lungo termine.

La valutazione

Best Buy - tabella - sono rappresentati i principali ratios valutativi

Nell’immagine sono rappresentati i principali ratios valutativi. La situazione generale che possiamo ricavare da questi dati, combinati con gli indicatori di salute finanziaria e di profittabilità, è caratterizzata da una valutazione più interessante rispetto alle medie macro-settoriali combinati con una profittabilità maggiore rispetto alla media dei competitors. Il nostro sistema interno di rating di valutazione relativa (ratios valutativi, di profittabilità, crescita e momentum) classifica BBY con un punteggio di 9/10, risultato molto positivo determinato soprattutto dalla profittabilità aziendale e dalle valutazioni di mercato interessanti.

Con il fine, invece, di stimare il valore intrinseco della società è stato costruito un piano previsionale di bilancio a più scenari. A differenza dell’analisi relativa, la quale si basa sulle valutazioni di mercato, l’analisi di tipo assoluto mira alla stima del valore intrinseco di una società, basandosi sullo studio dei documenti contabili, dei vantaggi competitivi e delle prospettive future. Il metodo utilizzato è basato su una serie di Discounted Cash Flow Model a più scenari che mirano a calcolare il valore intrinseco di un’azienda in grado di generare determinati risultati in termini di flussi di cassa, dato un certo rischio di business. I risultati delle analisi di valutazione indicano un valore intrinseco dell’azienda pari a $ 74.92 ad azione, che rappresenta una valutazione in linea rispetto ai prezzi attuali di mercato.

Nella seguente immagine viene mostrato il Peter Lynch Chart, che mira ad una stima approssimativa del valore intrinseco aziendale moltiplicando per 15 l’eps in ciascun periodo (linea blu) o utilizzando il il p/e medio adjusted (linea rossa). Come si vede dall’immagine il prezzo è leggermente inferiore rispetto ai valori intrinseci, a livelli che non permettono un margine di sicurezza per eventuali investimenti.

Best Buy - grafico - mostrato il Peter Lynch Chart

Rischi e incertezza in fase di studio

Concentriamoci ora sui rischi e le incertezze legate al business di Best Buy. La prima fonte di rischio è legata alla mancanza di vantaggi competitivi tali da generare un fossato economico in grado di difendersi dagli attacchi dei competitors. Amazon, Walmart e altre piattaforme online di piccole dimensioni hanno la capacità di mantenere prezzi inferiori rispetto a Best Buy, mangiando quote di mercato a quest’ultima.

Il management ha intrapreso strategie di miglioramento finalizzate all’ottimizzazione della struttura dei costi e di miglioramento dell’esperienza in-store offerta ai clienti, ma il settore presenta alcune criticità che è necessario monitorare. Stiamo parlando, ad esempio, della necessità di continuo rinnovamento dell’offerta al cliente, della commoditizzazione dei prodotti elettronici e della forte competizione che si scarica sui prezzi di vendita. La migrazione verso le vendite online e la vendita digitale diretta di software tramite download sono driver negativi per i risultati di Best Buy. Inoltre, la tendenza verso un modello di business service-based è accompagnata da alcuni segnali di allarme: innanzitutto, vi è un incremento di rischio operativo legato alla maggiore complessità del business rispetto ad un business retail puro, ma anche alla alta probabilità di essere copiati dai competitors, caratteristica che contraddistingue soprattutto il settore retail.

L’imponente piano strategico di riduzione dei costi operativi (riduzione dei costi pari a $ 3 mld nei prossimi sei anni) ha sicuramente lati positivi, come evidenziato nella sezione dei vantaggi competitivi, ma anche svantaggi, ad esempio la stagnazione dei ricavi che continuerà con tutta probabilità.
Ultimo fattore, ma non di importanza, riguarda l’impatto negativo dei dazi doganali sui risultati aziendali.

Le mie conclusioni

Aggiorniamo il nostro rating su Best Buy reiterando l’Hold rating. L’azienda non ha particolari vantaggi competitivi e si trova all’interno di un settore in forte cambiamento. Secondo le nostre analisi quantitative un eventuale investimento nel capitale azionario dell’azienda non beneficia di margini di sicurezza: il valore intrinseco dell’azienda, infatti, è molto vicino al prezzo di mercato. Seppur riteniamo apprezzabile acquistare un’azienda di ottima qualità a prezzi vicini al valore intrinseco, crediamo che la qualità del business di BBY non sia tale da garantire un rendimento adeguato per i prossimi anni. Ulteriori analisi di tipo qualitativa e aggiornamenti quantitativi saranno svolti allo scopo di valutare il mantenimento del titolo all’interno della watchlist specifica.

La ricerca statistica ha dimostrato che le azioni che mostrano determinati attributi fondamentali tendono a sovraperformare il mercato sul lungo termine. Un abbonamento al Portafoglio Pascarella ti consente di accedere ad un portafoglio redditizio basato su questi efficaci e collaudati driver di ritorno. Dimenticati di opinioni e speculazioni, le decisioni di investimento basate su dati fondamentali possono fornire rendimenti superiori con un rischio inferiore.

 

Analisi a cura di Marco Bergianti – +393204082091info@pascaprofit.com
Analista Senior: Giuseppe Pascarella, autore del libro Battere il Benchmark e gestore del portafoglio Pasca Premium e Portafoglio Pascarella

 

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Scripta Finance Srl non è un consulente d’investimento e non offre consigli specifici di investimento.

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