Analisi del titolo entrato nella watchlist di Pasca Premium, Omnicom Group (OMC)

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Omnicom Group (OMC) mercato NYSE ISIN:US6819191064

 

Omnicom (OMC) è attualmente all’interno della watchlist

Questa analisi di Omnicom Group non deve essere intesa come un suggerimento di investimento, ma soltanto come un articolo a scopo divulgativo riguardante la società e il metodo di valutazione applicato.

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Se una società entra nella watchlist significa che ha superato i primi criteri quantitativi/qualitativi dei nostri screening ma questo non è sufficiente per dare un giudizio definitivo sul titolo. Quella esposta oggi è soltanto una prima analisi descrittiva, a cui ne seguiranno ulteriori. Inoltre, suggeriamo agli investitori di approfondire indipendentemente le analisi, tenendo conto della propensione al rischio e dell’orizzonte temporale specifici.

Omnicom Group Inc.

(fonte: finviz.com)

Analisi del business

Omnicom Group (NYSE:OMC), fondata nel 1986 e con sede a New York, è la seconda più grande multinazionale americana attiva nel settore marketing, pubblicità, comunicazione e mass media. Attualmente la società ha a libro paga più di 70mila dipendenti e fornisce servizi di marketing (sia tradizionale che digitale) in tutto il mondo. Tra le società più importanti del gruppo vi sono le agenzie pubblicitarie BBDO, DDB e TBWA.

Nell’immagine seguente mostriamo la diversificazione geografica e la comparazione dell’anno fiscale 2017 e 2018.

Sales per Regions

Il mercato statunitense genera la maggior parte dei ricavi (più del 50%) ma la diversificazione è tale da garantire una certa compensazione di eventuali shock tipici di alcune aree.

Possiamo suddividere il business di Omnicom Group in quattro rami di business:

  • Servizi pubblicitari e marketing (54.2% dei ricavi): questo ramo comprende i servizi offerti alla clientela riguardanti strategie di marketing e media buying
  • Servizi di gestione delle customer relations (29.5% dei ricavi): questo ramo comprende i servizi di relational marketing, direct marketing e operational marketing
  • Servizi di Public Relations (9.4%)
  • Servizi di Marketing e Comunicazione (6.9%)

L’esposizione settoriale del fatturato è contraddistinta da un buon livello di diversificazione. Circa il 13% delle vendite deriva da società del settore food and beverages, il 14% delle vendite deriva dal settore farmaceutico, il 10% delle vendite deriva dal settore automobilistico, il 9% dal settore dei beni di consumo, l’8% dal settore finanziario, il 7% dal settore tecnologico, il 6% dal settore travel & entertainment, 5% dal settore retail, 5% dal settore delle telecomunicazioni e il 23% dal altri settori.

 

Ultime trimestrali – 11 Febbraio 2020:

Omnicom Group (NYSE:OMC) l’11 febbraio ha pubblicato i risultati relativi al quarto trimestre dell’anno fiscale. Nello specifico, la società ha riportato un EPS GAAP pari a $1.89, migliore di $0.04 ad azione rispetto alle aspettative. Inoltre, i ricavi del trimestre sono stati pari a $4.14B (+1.2% Y/Y), superiore alle aspettative di un delta pari a $70M.

 

Nell’immagine sottostante sono mostrati i dati delle principali voci di conto economico a consuntivo degli ultimi tre anni e quelli stimati per i prossimi tre:

Annual Incom Statement Data

La dinamica futura del fatturato stimata dagli analisti indica una situazione di crescita con incrementi previsionali a tassi del 1.58% annui per i prossimi 3 anni, superiore rispetto alla media degli ultimi 7 anni in cui la crescita annua si è attestata a quota 0.65%. Nell’immagine seguente è mostrata la tendenza previsionale del fatturato secondo gli analisti:

Consensus Revenue Estimates

Inoltre, secondo le previsioni, la dinamica di lungo termine dell’ EPS è prevista in crescita del 5.05% annuo composto per i prossimi cinque anni. Gli analisti vedono, quindi, un futuro a tassi di crescita inferiori rispetto al recente passato (OMC ha incrementato in media l’eps a tassi vicini al 7% annuo negli ultimi 5 anni), ma comunque positivi. Nell’immagine seguente mostriamo la dinamica previsionale dell’utile per azione:

Consensus EPS Estimates

Omnicom Group è caratterizzata da fondamentali positivi. Possiamo studiare una serie di parametri che ci aiutano a capire se un’azienda è approssimativamente di alta qualità intrinseca o meno. All’interno dei nostri screening aziendali sono presi in esame, ad esempio, indicatori di profittabilità e di crescita, come il rendimento sul capitale investito, la marginalità operativa, la crescita dei ricavi e dell’utile netto. Nell’immagine seguente mostriamo la dinamica del margine operativo:

Dinamica del margine operativo

L’azienda opera con un EBIT Margin pari a 13.97% (superiore rispetto alla mediana del settore che è pari a 5.27%), risultato positivo e superiore rispetto alla media degli ultimi 10 anni pari al 12.50%.

Il net margin, invece, è pari al 8.88% nelle operazioni degli ultimi 12 mesi. Quest’ultimo dato è superiore rispetto alle medie storiche, ed è sicuramente un risultato positivo considerando che rappresenta una marginalità netta migliore dell’ 75.24% delle aziende del settore “Advertising Agencies”.

Nell’immagine seguente vediamo il ROIC, ossia il rendimento sul capitale investito, le sue componenti anno per anno e la sua evoluzione storica:

ROIC

Il rendimento sul capitale investito adjusted si attesta a quota 15.09%, dato inferiore rispetto alle medie degli ultimi 10 anni, ma superiore rispetto al costo medio ponderato del capitale da noi stimato. Questa caratteristica rappresenta un segnale positivo per gli azionisti, poichè, come sappiamo, investimenti a tassi di rendimento superiori al costo del capitale permettono creazione di valore. Per scardinare il problema, è necessario un’analisi approfondita sulle probabilità che il rendimento sul capitale rimanga stabile a questi valori.

Nell’immagine seguente, invece, è mostrata la dinamica dell’utile netto. Notiamo che il tasso di crescita medio annuo dell’utile netto negli ultimi 7 anni è stato pari al 4.11%, mentre dal 2019 al 2018 la crescita è stata negativa e pari al -0.23%.

Dinamica dell'utile netto

Ci troviamo, dunque, di fronte ad una società in grado di operare con marginalità positive, con un rendimento sul capitale superiore al costo medio del capitale e con una crescita reale piatta di breve termine dei risultati operativi ma prevista in crescita nel medio termine.

VANTAGGI COMPETITIVI

In questa sezione andremo ad analizzare brevemente i vantaggi competitivi di Omnicom Group. Nel corso del tempo, tramite un processo di numerose acquisizioni, OMC è passata dall’essere una tradizionale società pubblicitaria ad una multinazionale di servizi marketing completa, combinando i canali tradizionali (tv, stampe, posta, cartelloni, broadcast, ecc) con quelli digitali e servizi di pubbliche relazioni e comunicazione. La società fa parte delle cosiddette Big Five (WPP, Omnicom, Interpublic, Publicis, Dentsu), cioè il gruppo delle cinque maggiori società pubblicitarie del mondo che generano circa il 30% del fatturato dell’intero settore.

Riteniamo che la società benefici di un certo “fossato economico” in grado di proteggere le attuali quote di mercato e di incrementarle nel tempo. Questo fossato è basato su vantaggi competitivi in termini di asset intangibili: in primis i brand e la reputazione delle agenzie pubblicitarie, ad esempio BBDO e DDB, appartenenti al gruppo. L’ingente raccolta e analisi di dati su clienti e consumatori è considerata fondamentale per la sostenibilità di vantaggi competitivi soprattutto come barriera all’entrata per nuovi competitor del settore e per la creazione di switching cost. Ci aspettiamo che, in futuro, la società mantenga intatta la sua quota di mercato e possa crescere sia grazie a strategie di crescita esterna che a strategie di crescita organica. Riteniamo corretta l’allocazione del capitale verso nuove acquisizioni (mantenendo i premi equi), espansione sui mercati emergenti (a crescita più alta e meno correlati rispetto ai paesi sviluppati) e nell’apprendimento continuo di skill digitali e analitiche. Negli ultimi anni la crescita tramite acquisizioni è stata meno intensa rispetto alla media dell’azienda e questo ha rallentato la crescita del fatturato, che rimane però in linea con le medie dei competitors. Ulteriore fatto, ugualmente importante, è la creazione di switching cost associati all’integrazione delle risorse delle agenzie di OMC con gli uffici di marketing delle aziende clienti. I clienti che decidono di cambiare controparte, chiudendo i rapporti con Omnicom, devono infatti sostenere costi importanti nel costruire rapporti nuovi, partendo da zero.

Sostenuta da queste tipologie di vantaggi competitivi, crediamo fortemente che l’azienda possa continuare ad operare con rendimenti sul capitale superiori al costo opportunità, creando valore per gli azionisti.

Nella tabella sottostante sono indicati i principali ratios di salute finanziaria, di profittabilità e di crescita. Possiamo notare i punteggi sintetici: 5/10 punti sulla situazione finanziaria, mentre abbiamo un 9/10 eccellente sulla profittabilità aziendale.

Financial Strength - Profitability Rank

La situazione finanziaria di Omnicom è da monitorare, guardando i valori degli indicatori principali finanziari. Il bilancio presenta un current ratio pari a 0.87 e un quick ratio di 0.77, dati negativi riguardanti la capacità aziendale di far fronte a impegni di breve termine. Utilizziamo indicatori più complessi come l’Altman Z-Score e l’Ohlson O-Score, i quali mirano ad avere una visione complessiva della sicurezza finanziaria della società, prendendo in considerazione molteplici ratios contemporaneamente. L’Altman Z-Score è pari a 1.61 (un risultato < 3 indica una situazione di salute finanziaria da monitorare), mentre l’Ohlson O-Score stima una probabilità di default nel breve termine pari a 67.28% (risultato maggiore di 20%, il quale viene considerato “valore soglia”), il quale rappresenta un risultato negativo ma su cui è importante ragionare, consapevoli dei limiti di questo algoritmo. Per approfondire la situazione, possiamo notare un Interest Coverage Ratio pari ad un buon 7.98 superiore rispetto alle medie settoriali (segnale positivo) e un interest to debt pari al 3.81%, inferiore rispetto ai competitor (segnale positivo).

Omnicom Group presenta un “Profitability Rank” pari a 9/10, superiore alla media delle imprese americane, le quali sono caratterizzate da un rank pari a 6/10. Nello specifico, OMC è caratterizzata da rendimenti sul capitale positivi: adjusted ROIC trailing = 15.09%, mentre registriamo un Piotroski F-Score pari a 6.38/10. Come è possibile notare dalla tabella, gli indicatori di marginalità e redditività sono superiori alle medie del settore: segnale positivo per un investitore orientato al valore. La crescita negli ultimi 3 anni appare stabile e in linea con le medie settoriali.

La valutazione

Valuation Rank

Nell’immagine sono rappresentati i principali ratios valutativi. La situazione generale che possiamo ricavare da questi dati, combinati con gli indicatori di salute finanziaria e di profittabilità, è caratterizzata da una valutazione leggermente inferiore rispetto alle medie macro-settoriali ma con profittabilità superiore rispetto alla media dei competitors ed una solidità finanziaria da monitorare. Il PEG ratio adjusted, ossia il ratio costruito dividendo il P/E per il tasso di crescita stimato in termini di eps, ha un valore pari a 2.89: valore superiore alla mediana settoriale pari ad 1.98 indicando, secondo questo indicatore, una sopravvalutazione relativa del ratio.

Con il fine, invece, di stimare il valore intrinseco della società è stato costruito un piano previsionale di bilancio a più scenari. A differenza dell’analisi relativa, la quale si basa sulle valutazioni di mercato, l’analisi di tipo assoluto mira alla stima del valore intrinseco di una società, basandosi sullo studio dei documenti contabili, dei vantaggi competitivi e delle prospettive future. Il metodo utilizzato è basato su una serie di Discounted Cash Flow Model a più scenari che mirano a calcolare il valore intrinseco di un’azienda in grado di generare determinati risultati in termini di flussi di cassa, dato un certo rischio di business. I risultati delle analisi di valutazione indicano un valore intrinseco dell’azienda pari a $ 96.69 ad azione, che rappresenta una situazione di sottovalutazione rispetto ai prezzi attuali di mercato.

Nella seguente immagine viene mostrato il Peter Lynch Chart, che mira a stimare approssimativamente il valore intrinseco aziendale moltiplicando per 15 (P/E medio storico del mercato USA) l’EPS in ciascun periodo (linea verde – Peter Lynch Earnings Line) o utilizzando il il p/e mediano adjusted (linea rossa). Come si vede dall’immagine, il prezzo è situato al di sotto della Peter Lynch Earnings Line e al di sotto del livello della linea mediana del P/E, depurata dai costi non ricorrenti (situazione di sopravvalutazione). E’ importante, guardando il grafico, capire i limiti e le assunzioni dietro a questi modelli per evitare di giungere a conclusioni affrettate. L’informazione, seppur superficiale, che possiamo cogliere dal grafico è un pricing di valutazioni inferiore rispetto alle medie storiche, situazione positiva se consideriamo la qualità della società.

Peter Lynch Chart

Rischi e incertezza in fase di studi

Un investimento nel capitale azionario di Omnicom Group è caratterizzato da molteplici fattori di rischio. In qualità di investitori fondamentali orientati al valore riteniamo di estrema importanza l’individuazione di tali rischi e la loro influenza sulla dinamica dell’azienda.

Omnicom è esposta ai principali rischi macroeconomici associati all’economia globale, ma soprattutto ai paesi sviluppati, in primis Nord America ed Europa, che generano insieme più dell’85% del fatturato dell’intero gruppo. Ciò detto, è importante ricordare che queste aree geografiche sono caratterizzate da attività economica più stabile e meno volatile rispetto alle economie dei paesi emergenti. La presenza sui mercati emergenti può in parte compensare questa tipologia di rischio, ma appare tuttora marginale. Tra gli indicatori macroeconomici da monitorare abbiamo in primis il PIL, la fiducia dei consumatori e la crescita dei salari.

Secondo fattore di rischio è legato al futuro della strategia di crescita dell’azienda. Il management ha optato per operazioni di crescita “esterna”, mediante numerose acquisizioni di altre agenzie pubblicitarie, seppur in maniera minore negli ultimi anni. Questa tipologia di strategia porta a creazione di valore per gli azionisti soprattutto se le acquisizioni vengono eseguite a prezzi convenienti. Nel caso in cui i premi pagati per le aziende acquisite risultino essere eccessivamente elevati vi sarà distruzione di valore per gli azionisti di OMC.

Ultimo fattore, ma non meno importante, riguarda il grado di competitività del settore che può ridurre le marginalità operative.

Le mie conclusioni

Omnicom è stata inserita in watchlist dopo un primo screening volto alla ricerca di aziende di alta qualità a prezzi ragionevoli. L’azienda soddisfa i nostri requisiti di redditività e valutazioni ma non quelli di crescita e salute finanziaria. La società non è attualmente nei nostri portafogli azionari, ma verranno fatte ulteriori analisi di tipo qualitativo e quantitativo. Dopo aver ultimato le analisi, nel caso in cui decidessimo di acquistare il titolo all’interno di uno dei nostri portafogli, invieremo l’alert come di consueto.

La ricerca statistica ha dimostrato che le azioni che mostrano determinati attributi fondamentali tendono a sovraperformare il mercato sul lungo termine. Un abbonamento al Portafoglio Pascarella ti consente di accedere ad un portafoglio redditizio basato su questi efficaci e collaudati driver di ritorno. Dimenticati di opinioni e speculazioni, le decisioni di investimento basate su dati fondamentali possono fornire rendimenti superiori con un rischio inferiore.

 

Analisi a cura di Marco Bergianti – +393204082091info@pascaprofit.com
Analista Senior: Giuseppe Pascarella, autore del libro Battere il Benchmark e gestore del portafoglio Pasca Premium e Portafoglio Pascarella

 

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