Analisi del titolo entrato nella watchlist di Pasca Premium, Starbucks (SBUX)

Starbucks (SBUX) logo

Starbucks (SBUX) mercato NYSE ISIN:US8552441094

 

Starbux(SBUX) è attualmente all’interno della watchlist

starbucks - grafico - da finviz

(fonte: finviz.com)

Analisi del business

Starbucks Corporation è una multinazionale americana con sede legale a Seattle (Washington), attiva nella gestione della famosa catena di caffetterie e nella torrefazione di caffè. Attraverso più di 31mila store fisici (se consideriamo anche quelli in franchising), la società vende caffè, tè, bevande, alimentari e accessori.

Il fatturato può essere suddiviso per segmenti di business, nel seguente modo:

• l’80% del fatturato deriva dalle vendite delle caffetterie di proprietà del gruppo facendo leva su brand importanti come Starbucks, il principale, ma anche Teavana, Best Coffee ed Evolution Fresh
• il 10% deriva dagli store in franchising
• il 10% dalla vendita di caffè, bevande e alimentari per aziende, hotel, ospedali e compagnia aeree clienti

Starbucks è attualmente già la principale catena di caffetterie più importante negli Stati Uniti, ma riteniamo che esistano ancora grandi margini di miglioramento sia sul mercato domestico americano sia sui mercati internazionali.

Di seguito mostriamo la ripartizione del fatturato per area geografica dell’anno fiscale 2018 e 2019, con le rispettive variazioni:

Starbucks (SBUX) - grafico - la ripartizione del fatturato per area geografica dell’anno fiscale 2018 e 2019

Ultime trimestrali – Ottobre 2019:

Starbucks Corporation (NASDAQ: SBUX) il 30 ottobre ha pubblicato i risultati relativi al quarto trimestre dell’anno fiscale. Nello specifico, la società ha riportato un EPS Non-GAAP pari a $0.70, in linea rispetto al consensus degli analisti, e ha rilasciato un EPS GAAP pari a $0.67, anch’esso in linea con le previsioni.

Inoltre, i ricavi del trimestre sono stati pari a $6.75B (+7.1% Y/Y), superiore alle aspettative di un delta pari a $70M. Per quanto riguarda le guidance, il management di Starbucks prevede una crescita dei ricavi comparabili per l’anno in corso nell’intervallo tra il +6.8% e il 7% rispetto all’anno scorso e un EPS tra i $3.00 e i $3.05, rispetto al consensus pari a $3.07.

Nell’immagine sottostante sono mostrati i dati delle principali voci di conto economico a consuntivo degli ultimi tre anni e quelli stimati per i prossimi tre:

Starbucks (SBUX) - grafico - mostrati i dati delle principali voci di conto economico a consuntivo degli ultimi tre anni e quelli stimati per i prossimi tre

La dinamica futura del fatturato stimata dagli analisti indica una situazione di crescita con incrementi previsionali nel range tra l’8-9% annuo per i prossimi 5 anni, in leggero declino rispetto alla media degli ultimi tre anni in cui la crescita annua si è attestata a quota 9.2% annua. Nell’immagine seguente è mostrata la tendenza previsionale del fatturato secondo gli analisti, estremamente positiva:

Starbucks (SBUX) - grafico -mostrata la tendenza previsionale del fatturato secondo gli analisti, estremamente positiva

Inoltre, secondo le previsioni, la dinamica di lungo termine in termini di EPS è prevista in crescita nel range tra il 10-11% annuo composto per i prossimi anni. Gli analisti vedono, quindi, un futuro a tassi di crescita inferiori rispetto al recente passato (SBUX ha incrementato in media l’eps a tassi vicini al 16.60% annuo negli ultimi 5 anni), ma in linea con le medie degli ultimi tre anni. Nell’immagine seguente mostriamo la dinamica previsionale dell’utile per azione:

Starbucks (SBUX) - grafico - mostrata la dinamica previsionale dell’utile per azione

L’azienda è caratterizzata da un importante trend di crescita del dividendo a remunerazione degli azionisti. Starbucks paga dividendi solamente dal 2010 e li ha mediamente incrementati del 23.57% annuo, stimando la crescita con una regressione sulla serie storica sugli ultimi 9 anni. Il payout ratio attuale è pari al 49%, dato migliore del livello mediano del settore che si trova attualmente intorno al 45%. L’attuale dividend yield è pari ad un 1.68%, risultato migliore del 53% delle aziende del settore di riferimento.

Starbucks è caratterizzata da fondamentali molto positivi che la classificano come azienda di alto livello qualitativo. Possiamo elencare una serie di parametri che ci aiutano a capire se un’azienda è effettivamente di alta qualità intrinseca o meno. All’interno dei nostri screening aziendali sono presi in esame, ad esempio, indicatori di profittabilità e di crescita, come il rendimento sul capitale investito, la marginalità operativa, la crescita dei ricavi e dell’utile netto. Nell’immagine seguente mostriamo la dinamica del margine operativo:

starbucks - grafico - mostrata la dinamica del margine operativo

L’azienda opera con una marginalità operativa pari a 17.72% (trailing), risultato positivo e in miglioramento rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Il net margin, invece, è stato pari al 13.56% nelle operazioni degli ultimi 12 mesi. Quest’ultimo dato è in linea rispetto alle medie storiche, ed è sicuramente un risultato molto positivo considerando che rappresenta una marginalità netta superiore al 91.10% delle aziende del settore.

Nell’immagine seguente vediamo il ROIC, ossia il rendimento sul capitale investito e le sue componenti anno per anno:

starbucks - grafico - vediamo il ROIC

Il rendimento sul capitale investito si attesta a quota 30.60%, in aumento rispetto alle medie degli ultimi anni e ampiamente superiore del costo medio ponderato del capitale da noi stimato. Questa caratteristica rappresenta un segnale estremamente positivo per gli azionisti, poiché, come sappiamo, investimenti a tassi di rendimento superiori al costo del capitale permettono creazione di valore per gli azionisti. Per scardinare il problema, è necessario un’analisi approfondita sulle probabilità che il rendimento sul capitale rimanga stabile a questi valori.

Nell’immagine seguente, invece, è mostrata la dinamica dell’utile netto. Notiamo che il tasso di crescita medio annuo dell’utile netto negli ultimi 7 anni è stato pari al 14.63%, un risultato sicuramente eccezionale.

Starbucks (SBUX) - grafico -è mostrata la dinamica dell’utile netto

Ci troviamo, dunque, di fronte ad una società in grado di operare con marginalità estremamente positive, con un rendimento sul capitale sensibilmente superiore al costo medio del capitale e con importanti driver di crescita.

VANTAGGI COMPETITIVI

In questa sezione andremo ad analizzare brevemente i vantaggi competitivi di Starbucks. Riteniamo che l’azienda goda di vantaggi competitivi che la rendono qualitativamente interessante, soprattutto in una fase avanzata di ciclo economico come quella attuale. Il cosiddetto “fossato economico” aziendale verte sulla qualità degli asset intangibili e sulla struttura dei costi operativi efficiente, derivante da economie di scala sia nella produzione sia nella distribuzione. Nonostante la forte pressione concorrenziale, il basso livello delle barriere all’entrata e i minimi switching costi per i clienti, Starbucks è riuscita ad ottenere risultati eccezionali sfruttando e sviluppando i vantaggi competitivi che lei stessa ha costituito. Riteniamo che l’azienda, sebbene sia già la leader nel suo mercato di riferimento statunitense, abbia ancora grandi potenzialità di crescita derivanti dall’ampliamento del menù offerto, da miglioramenti dell’esperienza in-store, da innovazioni riguardanti il canale distributivo (partnership importanti con Amazon, Kroger, Whole Foods, Trader Joe’s, Uber Eats, Ele.me e Global Coffee Alliance), meccanismi di miglioramento nei pagamenti e fedeltà, ma anche dall’espansione sui mercati internazionali.

Con oltre 31mila store fisici, un brand riconosciuto ed esistenza di economie di scala, riteniamo che l’azienda benefici di importanti vantaggi sui principali competitors che permettono un ottimo livello di pricing power. Inoltre, è positiva la strategia di diversificazione di prodotto al cliente ma anche diversificazione dei format degli store, tra cui Starbucks Reserve, volto alla distribuzione di prodotti di fascia alta a marginalità superiori. Crediamo che il successo di Starbucks possa essere facilmente replicato anche sui mercato internazionali, in cui attualmente è meno presente rispetto a quello americano. L’azienda presto avrà più store sui mercati internazionali ex-USA rispetto a quelli sul mercato domestico e, secondo noi, è bene che il focus di analisi debba concentrarsi sui mercati emergenti, Cina e India in primis, che potrebbero fungere da volano per i risultati dei prossimi decenni.

Analizziamo sinteticamente la forza finanziaria e operativa della società con i seguenti indicatori:

starbucks - tabella - sono indicati i principali ratios di salute finanziaria, di profittabilità e di crescita

Nella tabella soprastante sono indicati i principali ratios di salute finanziaria, di profittabilità e di crescita. Possiamo notare i punteggi sintetici: 5/10 punti sulla situazione finanziaria, mentre abbiamo un 9/10 eccellente sulla profittabilità aziendale.

La situazione finanziaria di Starbucks è da monitorare, dati i valori degli indicatori principali finanziari. Il bilancio presenta un current ratio pari a 0.92 e un quick ratio superiore al 0.67, segnali non pienamente positivi riguardo alla capacità aziendale di far fronte a impegni di breve termine. Utilizziamo indicatori più complessi come l’Altman Z-Score e l’Ohlson O-Score, i quali mirano ad avere una visione complessiva della sicurezza finanziaria della società, prendendo in considerazione molteplici ratios contemporaneamente. L’Altman Z-Score è pari a 3.89 (un risultato > 3 indica una situazione di salute finanziaria), mentre l’Ohlson O-Score stima una probabilità di default nel breve termine pari a 34% (risultato maggiore di 20%, il quale viene considerato “valore soglia”), il quale rappresenta un risultato negativo ma su cui è importante ragionare, consapevoli dei limiti di questo algoritmo. Per approfondire la situazione, possiamo notare un Interest Coverage Ratio pari a 11.83 estremamente positivo e superiore rispetto ai nostri standard di stock screening.

Per quanto riguarda l’aspetto della profittabilità aziendale, Starbucks presenta un “Profitability Rank” pari a 9/10, superiore alla media delle imprese americane, le quali sono caratterizzate da un rank pari a 6/10. Nello specifico, SBUX è caratterizzata da rendimenti sul capitale positivi: adjusted ROIC trailing = 30.60%, mentre registriamo un Piotroski F-Score pari a 4.29/10.
Come è possibile notare dalla tabella, gli indicatori di marginalità, redditività e crescita sono superiori alle medie del settore: segnale positivo per un investitore alla ricerca di aziende di qualità.
L’immagine seguente mostra le revisioni delle stime per quanto riguarda l’utile per azione (EPS) per l’anno in corso e per l’anno 2020 (immagine sopra) e le stime per il fatturato dell’anno in corso e dell’anno prossimo (immagine sottostante seguente). La dinamica è negativa, entrambe le stime sono state riviste al ribasso nel corso dell’anno.

starbucks - grafico - le revisioni delle stime per quanto riguarda l’utile per azione (EPS) per l’anno in corso e per l’anno 2020 e le stime per il fatturato dell’anno in corso e dell’anno prossimo

La valutazione

starbucks - grafico - sono rappresentati i principali ratios valutativi

Nell’immagine sono rappresentati i principali ratios valutativi. La situazione generale che possiamo ricavare da questi dati, combinati con gli indicatori di salute finanziaria e di profittabilità, è caratterizzata da una valutazione superiore alle medie macro-settoriali ma basata su di una profittabilità superiore rispetto alla media dei competitors ed una solidità finanziaria di rischiosità media. Il PEG ratio adjusted, ossia il ratio costruito dividendo il P/E per il tasso di crescita stimato in termini di eps, ha un valore pari a 2.06: valore in linea con le medie settoriali di riferimento e migliore rispetto al 57% dei competitors.

Con il fine, invece, di stimare il valore intrinseco della società è stato costruito un piano previsionale di bilancio a più scenari. A differenza dell’analisi relativa, la quale si basa sulle valutazioni di mercato, l’analisi di tipo assoluto mira alla stima del valore intrinseco di una società, basandosi sullo studio dei documenti contabili, dei vantaggi competitivi e delle prospettive future. Il metodo utilizzato è basato su una serie di Discounted Cash Flow Model a più scenari che mirano a calcolare il valore intrinseco di un’azienda in grado di generare determinati risultati in termini di flussi di cassa, dato un certo rischio di business. I risultati delle analisi di valutazione indicano un valore intrinseco dell’azienda pari a $ 85.97 ad azione, che rappresenta una valutazione in linea rispetto ai prezzi attuali di mercato.

Nella seguente immagine viene mostrato il Peter Lynch Chart, che mira a stimare approssimativamente il valore intrinseco aziendale moltiplicando per 15 (P/E medio storico del mercato USA) l’EPS in ciascun periodo (linea blu) o utilizzando il il p/e mediano adjusted (linea rossa). Come si vede dall’immagine, il prezzo è situato al di sopra della Peter Lynch Earnings Line e al livello della linea mediana del P/E, depurata dai costi non ricorrenti (situazione di sopravvalutazione). E’ importante, guardando il grafico, capire i limiti e le assunzioni dietro a questi modelli per evitare di giungere a conclusioni affrettate. L’informazione, seppur superficiale, che possiamo cogliere è un pricing in linea rispetto alle medie storiche.

starbucks - grafico - vediamo il Peter Lynch Chart

Rischi e incertezza in fase di studio

Il primo fattore di rischio legato ad un investimento nel capitale azionario di Starbucks riguarda la competitività settoriale dell’attuale contesto economico. SBUX deve affrontare la pressione concorrenziale di player importanti come McDonald’s, che opera con il marchio McCafe, Dunkin Brands, la marea di piccole caffetterie indipendenti, ma anche le catene di ristorazione attive anche nel settore della caffetteria.

Il secondo fattore di rischio è legata alla ciclicità. Ciclicità in senso ampio: delle materie prime in primis, ma anche della dinamica del ciclo economico in generale. La volatilità del prezzo del caffè e del latte, infatti, incidono direttamente sui risultati dell’azienda. Altri fattori importanti riguardano la ciclicità della spesa discrezionale dei consumatori, dell’inflazione e dell’occupazione.
Altri fattori di incertezza sono legati al rischio di saturazione del brand sul mercato americano, la dinamica del traffico retail americano, lo sviluppo di prodotti sostitutivi, la concorrenza in Cina e il rischio di esecuzione dei piani strategici dell’azienda, come ad esempio lo sviluppo di brand secondari, come Teavana, Princi ed Evolution Fresh, espansione delle nuove piattaforme K-Cup e Nespresso, ma anche l’integrazione digitale e tecnologica.

Le mie conclusioni

Starbucks è stata inserita in watchlist dopo un primo screening volto alla ricerca di aziende di alta qualità. L’azienda soddisfa i nostri requisiti di redditività, crescita e valutazioni. Come era facilmente preventivabile, un investimento nel capitale azionario di SBUX non garantisce margini di sicurezza, ossia una differenza positiva tra il valore intrinseco aziendale e il valore corrente di mercato. Riteniamo che Starbucks abbia le caratteristiche per poter essere una società vincente nel lungo termine, prendendo in considerazione anche i rischi e le incertezze. La società non è attualmente nei nostri portafogli azionari, ma verranno fatte ulteriori analisi di tipo qualitativo e quantitativo.

La ricerca statistica ha dimostrato che le azioni che mostrano determinati attributi fondamentali tendono a sovraperformare il mercato sul lungo termine. Un abbonamento al Portafoglio Pascarella ti consente di accedere ad un portafoglio redditizio basato su questi efficaci e collaudati driver di ritorno. Dimenticati di opinioni e speculazioni, le decisioni di investimento basate su dati fondamentali possono fornire rendimenti superiori con un rischio inferiore.

 

 

Analisi a cura di Marco Bergianti – +393204082091info@pascaprofit.com
Analista Senior: Giuseppe Pascarella, autore del libro Battere il Benchmark e gestore del portafoglio Pasca Premium e Portafoglio Pascarella

 

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