Ascolta Peter Lynch: se vuoi guadagnare investendo in azioni, smetti di cercare il momento giusto per entrare sul mercato

Nel mondo degli investimenti ci sono concetti così importanti che non bisogna mai stancarsi di ripeterli.


Uno di questi è sicuramente evitare di cercare il momento esatto per entrare ed uscire dal mercato.


In gergo tecnico il tentativo di individuare il momento migliore per comprare o per vendere si chiama Market timing e, se mi leggi da un po’, sai che io sconsiglio vivamente di farlo.


Su questo argomento ho scritto già diversi articoli, tutti con numeri concreti a supporto del fatto che cercare di prevedere il mercato sia un’attività non solo inutile ma anche dannosa…


… tuttavia, come detto, è bene tornarci sopra e oggi lo facciamo attraverso le parole di uno dei più grandi gestori di fondi attivi di tutti i tempi, il mitico Peter Lynch.


Forse potrà sembrarti strano che un gestore attivo sia contro il market timing ma in realtà Lynch ha sempre detto che non è importante quando si compra ma ciò che si compra.


Infatti lui si preoccupava solo del fatto che le azioni avessero il giusto potenziale di crescita, quindi quando trovava qualcosa che gli piacesse lo acquistava, senza aspettare di trovare il momento migliore per farlo.


Se poi l’azione scendeva ne comprava ancora.


Ora, prima di continuare lasciami aprire una piccola parentesi su questo ultimo aspetto.


Acquistare ad un prezzo più basso una azione che già si possiede in portafoglio per abbassare il prezzo di carico – in gergo si dice mediare al ribasso – è una pratica che viene sconsigliata dalla maggior parte degli operatori.


Io, di base, non sono contrario, a patto che si sappia molto bene quello che si sta facendo. Ovvero si conoscano perfettamente i numeri dell’azienda e si abbia la certezza di stare investendo su di una società sana.


Se si media al ribasso solo per recuperare più in fretta la perdita si rischia di ottenere l’effetto opposto, cioè quello di perdere molto di più rispetto a prima.


Fatta questa doverosa premessa torniamo noi ed al perchè fare market timing è inutile.


Peter Lynch ha detto la sua sul market timing rispondendo al commento di un lettore della rubrica finanziaria che ha iniziato a tenere da quando, nel 1990, ha smesso di gestire il mitico fondo Magellan Fund.


Il lettore si vantava della sua capacità di entrare ed uscire dal mercato al momento giusto e il buon Lynch si è limitato a riportare due ricerche.


La prima dimostra che nel periodo che va dal 1955 al 1995 – Lynch scrisse la risposta nel 1997 – sarebbe bastato stare fuori dal mercato 40 mesi su 40 anni per vedere le performance crollare dall’11,4% al 2,7% annuo.


In sostanza il grosso della performance è stato fatto in soli 40 mesi su 40 anni ed è abbastanza chiaro che se si continua ad entrare ed uscire frequentemente dal mercato nell’illusione di pescare i momenti migliori il rischio di ritrovarsi fuori proprio in quei mesi diventa altissimo.


Ma la ricerca che forse fa vedere con ancora più chiarezza quanto entrare ed uscire dal mercato sia inutile e dannoso è la seconda.


Lynch ha preso in esame il periodo che va dal 1965 al 1995 ed ha ipotizzato che ci siano tre investitori che ogni anno, per trent’anni, decidono di investire 1.000 dollari in azioni.


Questi tre investitori si chiamano: Fortunato, Sventurino e Capodanno – i nomi li ho aggiunti io perchè chiamarli A B C mi metteva tristezza.


Bè ipotizziamo che Fortunato, essendo appunto baciato dalla fortuna, riesce ogni anno a comprare nel punto più basso del mercato di quell’anno.


Invece Sventurino essendo molto più sfortunato, finisce per comprare ogni anno nel punto più alto del mercato.


Mentre Capodanno, cascasse il mondo, acquista sempre il primo giorno dell’anno.


Immagino che anche voi, come me, vi aspettiate che Fortunato, alla fine dei 30 anni ottenga una performance nettamente superiore a Sventurino, ma invece non è così.


Peter Lynch ci fa sapere che nella realtà, dopo 30 anni, le performance dei tre investitori sono molto simili.


Infatti Fortunato avrà ottenuto un rendimento medio annuo dell’11,7%, Sventurino del 10,6% e Capodanno dell’11%.


Come vedi entrare ed uscire dal mercato è solo un rischio, infatti le probabilità che tu commetta un errore e rimanga fuori nei 40 mesi migliori è molto alta, senza darti nessun vero beneficio, perché anche nel momento in cui tu azzecchi tutte le mosse la differenza di guadagno risulta minima.


Ecco perchè sorrido quando sento qualcuno che mi dice che aspetta  ad entrare perchè tra poco ci sono le elezioni americane oppure aspetta ad entrare perchè teme un imminente crollo del mercato.


Se anche l’uomo che è stato capace di ottenere un rendimento medio del 29,2% tra il 1977 e il 1990 sostiene che fare market timing è sbagliato, direi che possiamo veramente fidarci e smetterla di cercare di prevedere il futuro.


Il segreto per ottenere rendimenti importanti è uno solo, saper scovare aziende con ottime prospettive di crescita ad un prezzo inferiore del loro reale valore.


E posso garantirti che di aziende del genere ce ne sono molte di più di quello che pensi.


Se vuoi conoscere le aziende che io ed il mio team abbiamo trovato con queste caratteristiche, non devi far altro che mandare un messaggio whatsapp allo 392 5186777 ed un mio consulente ti spiegherà passo passo come puoi, in tutta semplicità, replicare i miei portafogli.


Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

Firma
Giuseppe Pascarella
Giuseppe Pascarella@giuseppepascarellaofficial
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- Esperto di mercato azionario USA
- Fondatore di PascaProfit.com
- Autore di "Battere il Benchmark"

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