La differenza tra Value e Growth spiegata facile

Come immagino saprai il week end scorso ho tenuto un evento di due giorni a Roma.


E’ stato fantastico poter parlare con le persone che mi seguono, ed oltre che emozionante è stato molto istruttivo.


Infatti, parlando con le persone mi sono reso conto che, per quanto cerchi sempre di spiegare tutto partendo dalle base, c’è qualche termine che ancora genera molta confusione.


Tra questi certamente c’è la differenza tra Value e Growth.


Chi era a Roma ha avuto la fortuna di sentire sull’argomento una spiegazione perfetta,  semplice ma allo stesso tempo precisa e dettagliata fatta dal nostro analista Nicola, ma per chi non c’era ho pensato di riaffrontare l’argomento.


E ho deciso di farlo con un taglio estremamente semplice.


So già che per questo i miei due ottimi analisti mi banchetteranno perché semplificando finirò inevitabilmente per dire qualche inesattezza, ma quello che mi preme ora è trasmettere il concetto di fondo che sta alla base di queste due categorie, poi ci sarà tempo per fare tutte le precisazioni del caso.


Ovviamente se sei un esperto della materia questo articolo non fa per te, ma se ancora fai un po’ di confusione tra le azioni Value e le azioni Growth allora spero che questo sia un buon modo per fare un po’ di chiarezza.


Bene, detto questo partiamo e partiamo dal significato del termine.


Chiaramente non ti voglio fare una lezione di inglese, ma parto dal termine perché dentro al termine c’è già nascosta gran parte della differenza tra queste due filosofie di investimento.


Growth vuol dire crescita e Value vuol dire valore, e fin qui non ci piove.


Solitamente quando si spiega la differenza si dice che chi compra un titolo Growth sta cercando un’azienda magari sopravvalutata ma con un grande potenziale di crescita, chi compra un titolo Value sta cercando un’azienda che magari non ha un grande potenziale di crescita ma è solida e soprattutto è sottovalutata.


Il chè è vero, ma potrebbe generare i primi dubbi.


Infatti uno potrebbe dirmi, ma scusa allora se una azienda Value non può crescere che cosa la compro a fare?


Io compro un titolo perchè voglio che cresca di prezzo, altrimenti che investimento è?


Oppure potrebbe dirmi: ma scusa se una azienda Growth è sopravvalutata perché mai dovrei comprarla? che senso ha comprare una cosa ad un prezzo maggiore di quello che vale?


Non so se ti sia mai venuto in mente di farti queste domande, ma in ogni caso non puoi non notare che non sono certo campate per aria.


Naturalmente c’è una spiegazione, infatti, consentimi il gioco di parole: c’è del valore anche nelle aziende Growth e c’è della crescita anche nelle aziende Value.


Mi spiego meglio.


Partiamo dalle aziende Growth: perché ha senso comprare una azienda sopravvalutata? e dove sta il valore?


Ha senso perchè ci si aspetta che ne prossimi mesi o anni quell’azienda cresca in modo esponenziale, diventi leader del suo mercato, inizi a fatturare come se non ci fosse un domani e distribuisca dividendi a secchiate.


Magari adesso quell’azienda non ha ancora fatto un euro di utile, ma chi la compra vede in quella società un potenziale di crescita enorme, è per questo che è disposta a pagarla di più.


Infatti, ai suoi occhi è sopravvalutata solo rispetto ai numeri che l’azienda è in grado di fare oggi, ma quando l’azienda avrà espresso il suo potenziale, quel prezzo che oggi appare sopravvalutato sarà in realtà bassissimo, e quindi secondo lui non sta affatto comprando una azienda sopravvalutata, ma sta comprando una azienda che tra poco mostrerà tutto il suo valore.


Non so se sei appassionato di calcio, ma è un po’ come comprare un ragazzo della primavera. Se il ragazzo è promettente e sono in molti ad aver messo gli occhi su di lui spesso viene venduto a prezzi folli, se si considera l’attuale valore.


Ma chi lo compra non sta pagando il giocatore che è oggi ma sta pagando il giocatore che sarà domani.


Per farti un esempio concreto, il famosissimo Cristiano Ronaldo quando nel 2003 passò dallo Sporting Lisbona al Manchester United fu pagato 19 milioni.


A quel tempo non c’erano ancora i prezzi altissimi di adesso e quella cifra per un ragazzino di appena 18 anni,che non aveva alzato ancora nessun trofeo,  era certamente sopravvalutata, se si fosse considerato il vero valore di Ronaldo in quel momento.


Ma lo United pagò il giocatore che sarebbe diventato e 19 milioni si rivelò un acquisto estremamente sottovalutato, considerando che dopo sei anni lo vendette al Real Madrid per 94 milioni di euro – e nel frattempo grazie a CR7 vinse 3 scudetti e una Champions League -.


Quindi come vedi non sono tutti matti quelli che comprano un titolo Growth.


Anzi a guardar la storia di Ronaldo sembrerebbe che cercare i titoli Growth sia estremamente conveniente.


Nella realtà dei fatti però i Ronaldo o per tornare al mercato finanziario le Amazon, ovvero prospetti che poi mantengono le promesse, sono molto rari.


Le probabilità di spendere un sacco di soldi per comprare un Balotelli o una Tiscali sono molto più alte di quelle di trovare il nuovo Messi o la nuova Facebook.


Ecco perchè in generale preferisco star lontano dalle aziende Growth, però quello che vorrei che ti fosse chiaro è che le aziende Growth non sono il male assoluto e chi le compra non è un pazzo furioso che ama strapagare le cose, semplicemente chi le compra accetta il prezzo di una scommessa.


E le aziende Value? perchè uno dovrebbe comprare una azienda che non ha potenzialità di crescita?


Perchè la potenzialità di crescita non è nel fatturato o nel dividendo, visto che principalmente sono aziende mature, ma la potenzialità di crescita sta nel prezzo dell’azione.


Infatti le aziende Value sono tipicamente aziende sottovalutate e quindi è come se tu stessi comprando a prezzi di saldo un vestito che sai che poi ti starà benissimo.


Quando una azienda è sana, in generale, poi ritorna al suo fair value, ovvero al prezzo che vale veramente, e chi la compra lo fa per trarre vantaggio da questa crescita.


Visto che oggi l’ho presa con il pallone ti faccio un altro esempio calcistico.


Nel 2011 Pirlo passo dalla Milan alla Juventus. In quel momento Pirlo era un giocatore maturo, tutti ne conoscevano l’immenso talento, non c’erano dubbi sulle sue capacità.


Il Milan però lo sottovalutò e decise di svenderlo e addirittura lo lasciò svincolare. Ecco la Juve, che grazie a Pirlo vinse poi 4 scudetti, acquistò il classico titolo Value.


Bene, spero di averti chiarito un po’ più le idee, mi rimarrebbe da spiegare come si fa tecnicamente a decidere quando una azienda è Value e quando Growth, ma avevo promesso che oggi non avrei usato tecnicismi, quindi di questo ne parleremo un altra volta.


Quello che mi premeva farti capire è che non stiamo parlando del diavolo e dell’acqua Santa, non c’è una cosa nettamente meglio di un altra.


Entrambi gli stili di investimento possono avere un senso se portati avanti con una precisa strategia.


Non è un mistero che io preferisca i titoli Value, ma ciò non toglie che io non possa acquistare aziende Growth, come del resto ho già fatto.


Anche perché se vogliamo essere sinceri, all’atto pratico questa differenza non è così marcata come sembra.


Ma questo discorso ci porterebbe veramente troppo lontano e ho già abbondantemente sforato sui tempi oggi.


Mi rimane solo il tempo di ricordarti che se vuoi approfondire può tornarti utile leggere il mio libro.


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Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

Firma
Giuseppe Pascarella
Giuseppe Pascarella@giuseppepascarellaofficial
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- Esperto di mercato azionario USA
- Fondatore di PascaProfit.com
- Autore di "Battere il Benchmark"

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