Quanto conta prevedere il futuro per guadagnare in borsa?

Non credo che molte persone saranno disposte a pagare 700 dollari per un telefono che non ha neanche i tasti!

 

Correva l’anno 2007, il telefono in questione era l’Iphone e la disastrosa previsione fu fatta da Steve Ballmer, che in quel momento era il CEO di Microsoft.

 

La storia è piena di clamorosi errori nella previsione del futuro che sono stati fatti da persone particolarmente competenti.

 

Si può citare il fondatore della 20th Century Fox che si mostrò sicuro che la televisione non avrebbe avuto successo perché le persone si sarebbero stancate di guardare dentro una scatola di compensato.

 

Oppure si può prendere ad esempio il presidente della Michigan Savings Bank che nel 1903 dichiarò: Il Cavallo è qui per rimanerci, mentre l’auto è solo una novità, una moda passeggera.

 

Mi fermo qui, ma se volessi potrei riempire 100 pagine raccogliendo tutti gli errori di valutazione commessi dall’uomo nel corso della sua storia.

 

Prevedere il futuro è veramente molto difficile, specie quando ci si trova a valutare prodotti che rappresentano delle grandi innovazioni rispetto al passato.

 

E quindi la domanda sorge spontanea: per guadagnare in borsa devo prevedere il futuro?

 

La mia risposta è no!

 

So che ti può sembrare strano perché risulta evidente che se uno riesce a prevedere dove sarà il prezzo tra 1 o tra 5 anni ha tra le mani le chiavi per il successo.

 

Ma il mio discorso è un altro. 

 

Quello che bisogna fare non è indovinare l’azienda che inventerà il prodotto miracoloso, o capire quali saranno le tendenze del futuro.

 

Certo, questo aiuta, ma non è il lavoro di chi investe seriamente in borsa.

 

Come sempre, ti faccio un esempio concreto così ci capiamo meglio.

 

Torniamo alla Apple e all’uscita dell’IPhone.

 

Lasciamo stare la disastrosa previsione di Steve Ballmer, probabilmente la sua era più una speranza visto che era il CEO della principale concorrente di Apple.

 

Cerchiamo invece di metterci nei panni di un investitore che nel 2007 assisteva alla nascita del nuovissimo dispositivo di Cupertino.

 

In quel momento la telefonia era dominata da due aziende: Nokia e Motorola.

 

Come mostra il grafico sotto, nel 2007 la somma delle capitalizzazioni di questa due aziende era quasi il doppio di quella di Apple.

 

Nel 2007 era possibile prevedere che l’Iphone avrebbe stravolto il concetto stesso di telefono?

 

Forse sì o forse no.

 

Ma poniamo il caso che uno avesse già capito tutto in anticipo, gli sarebbe servita questa previsione per sbancare il mercato?

 

Certamente no.

 

Il giorno in cui arrivò nei negozi l’Iphone, Apple quotava circa 11,58 dollari. Dopo 5 mesi, a fine dicembre 2007 arrivò a 18,85.

 

Certo un buon rendimento, ma poi il mondo conobbe la famosissima crisi del 2008 e il 20 gennaio del 2009 apple arrivò a quotare 7,42 dollari.

 

Il prezzo era meno della metà rispetto a 2 anni prima anche se la battaglia del telefono era stata vinta senza discussione, come mostra il grafico sotto.

Ecco quello che voglio dirti: la grande occasione non era nel 2007 quando uscì l’Iphone ma bensì due anni dopo quando le azioni Apple crollarono.

 

Nel 2009 non c’era bisogno di prevedere il futuro, non c’era bisogno di capire che lo smartphone avrebbe cambiato la nostra vita, ormai era già tutto sotto i nostri occhi.

 

C’era però bisogno di vedere i bilanci, di guardare le vendite, di analizzare i numeri e di capire che il prezzo di Apple in quel momento era enormemente sottovalutato.

 

Ci sono momenti in cui il mercato decide di darci una occasione, Apple a 7.42 dollari era certamente uno di quei momenti e non serviva prevedere il futuro per capirlo.

 

Ma attenzione, non è necessario aspettare una recessione epocale come quella del 2008 per trovare delle occasioni sul mercato.

 

Se impari ad analizzare bene le aziende scoprirai che la possibilità di trovare una buona azienda sottovalutata dal mercato è più frequente di quanto si pensi.

 

Restando alla nostra amica Apple tra l’ottobre 2008 e gennaio 2009 perse il 38% del suo valore, per poi iniziare un rally del 134%.

 

Ovviamente anche a gennaio 2019 non c’era bisogno di prevedere il futuro per sapere che Apple avrebbe continuato a vendere i suoi fantastici prodotti.

 

Spero ora ti sia chiaro cosa intendo quando dico che per guadagnare sul mercato non serve indovinare il futuro, ma piuttosto serve saper analizzare bene il presente.

 

Se vuoi sapere il metodo che uso io per scegliere le occasioni che il mercato ci offre questo potrebbe essere il momento giusto.

 

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Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

Firma
Giuseppe Pascarella
Giuseppe Pascarella@giuseppepascarellaofficial
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- Esperto di mercato azionario USA
- Fondatore di PascaProfit.com
- Autore di "Battere il Benchmark"

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