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Cosa bolle in pentola a Wall Street?

Come sai se mi leggi da un po’, con questi articoli cerco di fare principalmente due cose:

  • Un po’ di educazione finanziaria, cercando di mostrare quali sono i giusti atteggiamenti per operare con profitto sul mercato americano
  • Selezionare le notizie più interessanti che possono darti un vantaggio prezioso per scegliere le azioni migliori da mettere nel tuo portafoglio

Ogni tanto perciò ti parlo anche di titoli specifici, come farò oggi.

Quello però che vorrei ti fosse chiaro è che non si tratta di un consiglio ad acquistare.

E credimi non è la solita raccomandazione per togliermi ogni responsabilità dalle spalle, ma te lo dico perchè nemmeno io ho preso in considerazione l’idea di acquistarli.

Infatti a volte ti parlo di titoli che sono entrati nella watch list e che quindi sono stati analizzati dal mio team in modo approfondito…

… altre volte, come in questo caso, ti parlo semplicemente di titoli che possono essere interessanti, ma non sono ancora passati attraverso i raggi X miei e dei miei analisti.

Ma allora perché te ne parlo?

Lo faccio perchè penso che sia importante prendere familiarità con i vari titoli della borsa americana.

Wall street è la piazza dove ci sono più azioni al mondo, quindi per iniziare a conoscerle perchè non partire da quelle che hanno delle buone prospettive di crescita?

Ecco perché oggi ti faccio conoscere questi 2 titoli interessanti:

  • Bank of america
  • Bristol Myers Squibb

Bene mettiamoci in viaggio e partiamo da : BANK OF AMERICA (NYSE:BAC) 

Ti sorprenderai a sentir parlare di una banca in un momento come questo…

… visto che come successe nel 2008 anche questa crisi dovuta al COVID-19 sembra destinata ad aggredire le banche.

Ma Bank of America appare attualmente ben capitalizzata ed inoltre la Federal Reserve – la banca centrale degli Stati uniti – ha già fatto capire che è intenzionata a fare tutto il necessario per sostenere le banche.

Inoltre Bank of America, negli ultimi 10 anni, ha messo in atto alcune politiche molto efficaci che gli hanno permesso di ridurre le spese infruttifere e aumentare la qualità dei creditori a cui ha concesso prestiti.

Poi, sempre nell’ambito di un piano di contenimento dei costi, ha ridotto il numero di filiali fisiche ed aumentato i clienti attivi nel home banking e nella telefonia mobile.

Tutto questo ha reso Bank of America una banca efficiente e ben capitalizzata.

E non è finita qui…

Se mi conosci sai quanto è importante per me il value nelle decisioni di acquisto…

…quindi un titolo che ha un book value del 76% è sicuramente da tenere d’occhio.

Se per caso stai muovendo i primi passi nei mercati finanziari e non sai cos’è il book value sappi che, detto terra terra, è il rapporto tra il prezzo di mercato dell’azienda ed il valore effettivo derivante dai libri contabili.

Quindi se il prezzo di mercato corrisponde a solo il 76% del valore effettivo dell’azienda vuol dire che ora il titolo è sottovalutato.

Questi sono alcuni dei motivi che mi spingono a dire che Bank of America potrebbe essere un titolo interessante.

Bastano per comprarlo?

Assolutamente no! 

Grazie a 25 anni di esperienza sui mercati ho imparato sulla mia pelle che prima di mettere un titolo in portafoglio bisogna fare una analisi tridimensionale dell’azienda, per capirne ogni suo aspetto.

Se ti interessa una spiegazione dettagliata del metodo che uso per analizzare una società  puoi leggere il mio ultimo libro: “Battere il benchmark”.

Vuoi sapere quali sono i titoli che hanno fatto guadagnare al mio portafoglio di punta il + 678% negli ultimi 10 anni?

Ma adesso procediamo ed andiamo a conoscere il secondo titolo di oggi: Bristol Myers Squibb (NYSE:BMY) 

Se parlare di banche in questo momento poteva essere sorprendente certo non lo è parlare di un’azienda farmaceutica.

Tutti hanno i riflettori puntati su chi per primo scoprirà il vaccino per il covid-19.

Ma oggi voglio un po’ uscire uscire da questa dinamica, di coronavirus ne ho già ampiamente parlato in un report che puoi scaricare gratuitamente qui.

Bristol Myers squibb – che da ora per semplicità chiamerò BMY – è un’azienda farmaceutica che non partecipa alla corsa per il vaccino ma è comunque interessante.

Infatti BMY – grazie all’acquisizione di Celegene – può contare su un farmaco per il mieloma multiplo chiamato Revlimid che sta avendo molto successo sul mercato.

Da qualche hanno registra una crescita del fatturato a 2 cifre e per il 2020, la sola vendita di questo farmaco, dovrebbe sfondare i 12 miliardi di dollari.

E tutto lascia presagire che la crescita nelle vendite continui, visto che Revlimid è protetto da un brevetto fino al 2026.

Ma Revlimid non è l’unica freccia nell’arco di BMY.

Bristol Myers ha infatti molte opportunità di crescita, grazie a farmaci che stanno performando molto bene come Opdivo – specializzato nel l’immunoterapia contro il cancro – e l’anticoagulante orale Eliquis, le cui vendite sono cresciute del 23% solo nel 2019.

Il panic selling – ovvero la vendita a qualsiasi prezzo di azioni e obbligazioni – che sta caratterizzando il mercato in questi giorni ha preso di mira anche titoli come BMY.

Questo potrebbe aprire opportunità interessanti, infatti purtroppo le persone continueranno ad ammalarsi anche durante la crisi economica e questo rende le aziende farmaceutiche uno degli asset con le maggiori potenzialità per il futuro.

BMY ha raggiunto un rapporto prezzo/utile veramente basso e probabilmente ingiustificato considerando le prospettive future dell’azienda.

Però anche in questo caso bisogna fare attenzione, prima di dire che il mercato si sta sbagliando bisogna fare un’analisi molto attenta del titolo che vogliamo mettere in portafoglio.

Io e il mio team passiamo tutta la giornata a studiare le grandi occasioni che si stanno aprendo visto che questa ondata di vendite sta colpendo anche le aziende in ottima salute..

…e che quindi possono ripartire alla grande appena la paura sarà passata.

Come proteggere i tuoi risparmi ai tempi del Coronavirus

In Italia abbiamo una informazione finanziaria veramente di basso livello ed è molto difficile reperire informazioni concrete ed attendibili.

Si cerca sempre di esasperare i toni, di creare panico nelle persone e questo è un grave danno per gli investitori.

in questi giorni ricevo moltissime domande, le persone mi chiedono cosa devono fare per proteggere i propri risparmi dal coronavirus.

Per rispondere a tutte queste domanda ho scritto uno Speciale Report. Clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo.

Per chi mantiene i nervi saldi e ha la pazienza di aspettare questi cali offrono occasioni che si verificano solo una volta ogni 10/15 anni.

Se non vuoi perdere l’opportunità di cogliere queste occasioni e vuoi sapere su quali azioni sto puntando per cavalcare il prossimo mercato toro manda un messaggio whatsapp al 392518677…

… un mio collega ti chiamerà e ti spiegherà come potrai, in modo facile e veloce, replicare tutte le operazioni che faccio sul mercato, senza fare nessuna analisi e rimanendo comodamente seduto sulla poltrona di casa tua.

Al tuo successo

Giuseppe.

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Ecco un titolo che potrebbe diventare interessante

In queste settimane ho messo nella mia watchlist il titolo BorgWarner.

Ma mettiamo subito in chiaro una cosa:

non ti sto assolutamente consigliando di acquistare questo titolo!

Io stesso non l’ho fatto e non so nemmeno se lo farò in futuro.

Se te ne parlo è perchè lo ritengo un titolo molto interessante che terrò sicuramente d’occhio e quindi penso possa esserti utile conoscerlo.

Innanzitutto, come sempre, partiamo dal capire chi sono e cosa fanno i nostri amici della BorgWarner.

BorgWarner Inc. (NYSE:BWA) è una multinazionale statunitense produttrice e fornitrice di componenti per il settore automobilistico, con sede a Auburn Hills, Michigan.

Sono piazzati bene sul territorio, con 67 stabilimenti in 19 stati e ogni mese danno lo stipendio a ben 29.000 dipendenti.

Il cuore dell’attività si può dividere in due: un 60% del fatturato deriva dalla produzione di motori e il restante 40% da sistemi di trasmissione automatica.

Bene, capito più o meno cosa fa quest’azienda adesso dobbiamo chiederci  quali possono essere le prospettive per il futuro.

Io penso che BorgWarner possa trarre vantaggio sia dalla crescente popolarità dei veicoli crossover sia dal sempre maggiore irrigidimento delle normative ambientali che porterà alla necessità di una maggiore efficienza dei veicoli.

Mi aspetto quindi che faccia meglio rispetto al suo settore di riferimento e questa mia idea è confermata anche dal fatto che già in passato è riuscita ad avere un tasso di crescita migliore del suo settore.

Quando il settore sale, BorgWarner sale di più, quando scende invece scende meno.

E questa è una caratteristica importante.

Basta pensare che nel terribile biennio 2007-2009 mentre il settore ha perso il 20% BorgWarner è riuscita a limitare le perdite al 14%.

Vuoi sapere quali sono i titoli che hanno fatto guadagnare al mio portafoglio di punta il + 628% negli ultimi 10 anni?

Inoltre l’azienda, prima dello tsunami provocato dalla pandemia, era in buona salute.

I dati dell’ultimo trimestre del 2019 hanno mostrato un utile superiore alle attese con i ricavi che si sono attestati a $2,56B superando le stime di ben 70 milioni di dollari.

Anche in questo caso, l’azienda ha fatto meglio del suo settore.

Non mi soffermo sulle previsioni del 2020 perché andranno sicuramente aggiornate una volta capiti i reali effetti che il coronavirus avrà sul Pil mondiale.

Nel mio metodo – che ho spiegato in dettaglio nel mio ultimo libro “Battere il benchmark – lo studio dei fondamentali è molto importante.

E anche sotto questo profilo la BorgWarner appare sufficientemente solida.

Non entro nello specifico perché sono cose molto tecniche, se vuoi approfondire sul mio blog www.pascaprofit.it trovi un articolo che ho scritto, sempre su questa società, dedicato agli addetti ai lavori dove spiego tutto nel dettaglio, cifra dopo cifra…

Per il momento ti basti sapere che l’azienda ha registrato un margine lordo pari al 12,48%, il che è molto positivo essendo superiore sia a quello del settore  (11,73%) che alla media degli ultimi 10 anni.

Detto questo, passiamo ad un altro pilastro del mio metodo: L’analisi dei vantaggi competitivi.

Questo tipo di analisi è importante per capire se una azienda è in grado di costruirsi quello che il mitico Warren Buffet chiama “fossato economico”.

Infatti i vantaggi competitivi servono per creare quella difesa invalicabile per proteggere le quote di mercato.

BorgWarner, in quanto a fossato, non si può lamentare.

I prodotti BWA sono riconosciuti dai clienti come prodotti in grado di migliorare l’efficienza nel consumo di carburante a costi accessibili e in grado di rendere differenziante il prodotto.

Inoltre BorgWarner ha stipulato con i propri clienti contratti di lungo periodo, che garantiscono le entrate future. 

Ma ciò che conta di più è che per i clienti di BWA sarebbe molto difficile e oneroso cambiare fornitore e questa è certamente un ottima garanzia per il futuro della compagnia.

Quindi molto bene direi, ma allora perché non corro a comprare queste azioni?

Bé perché prima che un’azione entri nel mio portafoglio deve superare molti step e soprattutto vanno valutati con attenzione i possibili rischi che si nascondo tra le pieghe dei numeri.

Ad esempio BorgWarner, come tutto il settore, è esposta al rischio dell’elevata leva operativa, che la costringe a fare continui investimenti per il miglioramento dell’efficienza.

Questo la espone maggiormente ai rischi macroeconomici.

Infatti questo settore è fortemente ciclico e l’operatività legata ad una alta intensità di capitale fa sì che una caduta del fatturato genererebbe un impatto molto importante sul profitto aziendale.

Ecco perché al momento è meglio rimanere alla finestra, ma sono convinto che, quando le nuvole del coronavirus spariranno, questa sia una delle aziende che si presenterà tra le migliori posizioni ai nastri della ripartenza.

Come proteggere i tuoi risparmi ai tempi del Coronavirus

In Italia abbiamo una informazione finanziaria veramente di basso livello ed è molto difficile reperire informazioni concrete ed attendibili.

Si cerca sempre di esasperare i toni, di creare panico nelle persone e questo è un grave danno per gli investitori.

in questi giorni ricevo moltissime domande, le persone mi chiedono cosa devono fare per proteggere i propri risparmi dal coronavirus.

Per rispondere a tutte queste domanda ho scritto uno Speciale Report. Clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo.

Permettimi perciò di ripeterti che questo articolo non costituisce in nessun modo una sollecitazione all’acquisto, ancor più perché l’acquisto al momento non l’ho fatto nemmeno io.

Io ed il mio team, soprattutto in questi momenti difficili, siamo molto attivi nello studio del mercato, per riuscire a cogliere le migliori occasioni che rimangono sul campo anche nelle fasi di ribasso.

Se vuoi sapere quali sono le azioni che stiamo pensando di mettere nei nostri portafogli non devi fare altro che mandare un messaggio 3925186777 e verrai richiamato da uno dei miei analisti che ti spiegherà come replicare tutte le mie operazioni in maniera veramente molto facile.

Al tuo successo.

Giuseppe 

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Editoriale Pascarella : La crisi del coronavirus: la cura sarà peggiore della malattia?

“Ad ogni costo.” È il tormentone del momento. Lo hanno utilizzato tutti, dal cancelliere britannico Rishi Sunak al consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow. Queste tre parole magiche sono diventate famose quando l’ex governatore della Banca centrale europea Mario Draghi le ha pronunciate nel luglio 2012 (whatever it takes), ponendo fine effettivamente alla crisi del debito sovrano della zona euro con la sua rassicurazione (o minaccia implicita) agli investitori che pensavano ad una frattura netta dell’Europa unita.

Le autorità globali stanno affrontando una crisi molto più estrema oggi e stanno facendo di tutto.

Siamo nell’era del Covid-19 combattuto con gli “helicopter money”. Questi elicotteri che sorvolano i conti correnti e se trovano il giusto bersaglio, sganciano bombe di denaro.

Questa settimana, quando i governi hanno introdotto misure sempre più rigorose per incoraggiare il “distanziamento sociale” e quindi impedire la diffusione del Covid-19, hanno anche intensificato i loro piani di spesa per attutire l’impatto sull’economia.

Il piano americano

I leader della Casa Bianca e del Senato hanno raggiunto un accordo oggi su un massiccio
disegno di legge da 2 trilioni di dollari – che si dice sia il più grande pacchetto di salvataggio nella storia americana – per combattere l’impatto economico dell’epidemia di coronavirus.

“Finalmente abbiamo un accordo”, ha detto il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell.

Gli sforzi per approvare la misura hanno assunto urgenza poiché ospedali, aziende, stati e privati hanno chiesto tutte le risorse necessarie per combattere la pandemia. Il pacchetto ora è al senato.

Il Senato deve ancora approvare le condizioni definitive dell’accordo. Una bozza precedente è stata vista martedì e fornirebbe versamenti in contanti fino a $ 1.200 per i privati, $ 2.400 per le coppie sposate e $ 500 per ogni figlio, ridotti se un individuo guadagna più di $ 75.000 o una coppia guadagna più di $ 150.000.

McConnell ha affermato che il disegno di legge “stabilizzerà le principali industrie nazionali” per prevenire il maggior numero possibile di licenziamenti. Le compagnie aeree statunitensi hanno chiesto al governo aiuti per $ 58 miliardi per gestire un colpo finanziario che secondo loro è peggiore dell′11 settembre. I dettagli di quel pacchetto di aiuti sono stati uno degli ultimi importanti problemi in sospeso martedì sera.

Come parte dell’accordo, alle compagnie aeree sarà vietato il riacquisto di azioni e i bonus ai CEO, ha scritto il leader della minoranza del Senato Chuck Schumer mercoledì in una lettera ai senatori democratici. Non è stato possibile determinare la durata di tale divieto.

Sono queste le misure giuste da intraprendere?

Se cerchiamo delle analogie col 2008 e col salvataggio delle banche, dopotutto, fu la banca centrale responsabile nel guidare l’economia nel terreno positivo spingendo sul QE. Non vi è dubbio che il senso di rischio morale generato da tali azioni e il conseguente presupposto che le banche centrali avrebbero sempre agito per porre un’ancora di salvezza al prezzo delle azioni, è uno dei motivi per cui siamo entrati in questa crisi vulnerabile, ma allo stesso tempo furono artefici di 11 anni di crescita poderosa del mercato.

Le società stanno registrando livelli record di debito e i mercati azionari negli Stati Uniti sono stati addirittura più sopravvalutati della bolla tecnologica del 2000, la più grande bolla del mercato azionario che gli Stati Uniti abbiano mai visto.

Tuttavia, questo non è il 2008. Il problema oggi è che abbiamo assistito a uno shock esterno fortemente dirompente che ha causato l’arresto di enormi settori della nostra economia, sia dal lato della produzione che dalla lato domanda. Ci saranno certamente implicazioni sul lungo termine, cambierà il nostro modo di vivere e la geopolitica. Ma alla fine sono certo la fase di lockdown, dovrebbe essere temporanea.

A questo punto, ha senso consentire a migliaia di aziende di fallire semplicemente per mancanza di flusso di cassa durante questo periodo, in particolare quando molte di loro non possono fare soldi perché alle persone è stato ordinato di rimanere in casa?

Ha senso consentire a milioni di lavoratori di perdere il lavoro?

Ha senso per noi peggiorare un problema significativo introducendo l’insicurezza del reddito?

O è meglio fornire una sorta di ponte attraverso questo periodo nella speranza che sia davvero temporaneo e che possiamo tornare presto a una sorta di “normalità”?

In questo caso sembra chiaro quale sia la cosa giusta da fare. Chiudere tutti i settori in questo modo avrà conseguenze a lungo termine, ci sarà di certo una epurazione, una selezione naturale delle migliori aziende. Dal lato umano ci saranno persone che soffriranno meno perché il loro disagio non è stato immediatamente così pesante come quelle costrette alla terapia intensiva.

Ad un certo punto ci guarderemo indietro e ci chiederemo se optare per la soluzione proposta dal primo ministro inglese, immunità da branco rispetto all’isolamento avrebbe funzionato meglio. Oggi abbiamo scelto l’isolamento, allora i governi non possono sottrarsi alla propria responsabilità di assorbire quel colpo. Le banche centrali dovranno sostenerli e fornire tutte le armi necessarie per farlo.

La grande domanda per gli investitori ora è: funzionerà?
Io credo si, alla fine il virus sarà sconfitto e in breve tempo l’economia tornerà a girare come prima.

E quali saranno le conseguenze a lungo termine?
Enormi, abbiamo accelerato il problema del debito, se prima me l’aspettavo per il 2022/2023, ora stiamo molto attenti a come le banche centrali fronteggeranno il problema di tutta questa liquidità immessa nel mercato. Il debito sarà il nostro più grande nemico e le aziende che non saranno fallite causa Covid-19, lo saranno a causa del debito.

Che titoli comprare all’epoca del Coronavirus?

Lo sentiamo ripetere spesso dagli investitori: “Se avessi comprato prima… ora sarei seduto su una miniera d’oro!” Ed è vero.

Questo potrebbe essere il momento giusto per entrare nei mercati.

Puoi richiedere gratuitamente la consulenza strategica di un mio collaboratore per un periodo di tempo limitato

Clicca sul pulsante qui sotto per essere contattato

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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È ora di fare la spesa a Wall Street?

Ora che il  mercato azionario americano è sceso del 30% è giunto il momento di fare la spesa?

 

Ormai questa sembra essere la domanda che tutti si fanno, ma credimi la risposta non è semplice.

Partiamo da un presupposto: anche se molti finti guru vogliono far credere di sapere cosa succederà nei prossimi mesi la realtà è un’altra…

…nessuno può prevedere con certezza quali saranno i futuri movimenti del mercato! Nessuno sa se la discesa è finita o se invece il peggio deve ancora arrivare.

E allora cosa facciamo? Restiamo a guardare? Certo che no!

Per prima cosa dovremmo usare il buon senso e il buon senso ci dice che dopo un -30% può essere saggio iniziare a posizionarti sul mercato. Sempre che, sia chiaro, tu abbia un orizzonte temporale adeguato.

Ovvero che sei disposto ad aspettare almeno 6/8 anni per vedere il tuoi risparmi crescere in modo adeguato.

In questo periodo di tempo la probabilità che il mercato ritorni sui massimi già raggiunti è molto alta.

Come si dice, un’immagine vale più di mille parole, quindi ti invito a guardare la tabella qui sotto.

La tabella analizza tutti i momenti di Drawdown dell’S&P 500 dal 1920 ad oggi…

…ovvero i momenti in cui l’indice più rappresentativo della borsa americana ha avuto forti ribassi negli ultimi 100 anni.

Nella tabella puoi vedere il giorno in cui ha toccato il massimo, il giorno in cui ha toccato il minimo, di quale percentuale è sceso l’indice e soprattutto quanti anni c’ha messo a ritornare sui massimi.

Massimo

Minimo

Drowdown

Anni necessari per ritornare sui massimi

07/09/1929

01/06/1932

-86,2%

13,3

07/09/1932

27/02/1933

-40,6%

0,3

18/07/1933

21/10/1933

-29,8%

1,8

06/02/1934

14/03/1935

-31,8%

0,5

06/03/1937

31/03/1938

-54,5%

6,4

09/11/1938

08/04/1939

-26,2%

3,8

25/10/1939

10/06/1940

-31,9%

2,7

09/11/1940

28/04/1942

-34,5%

0,8

29/05/1946

09/10/1946

-26,6%

3,0

15/06/1948

13/06/1949

-20,6%

0,5

15/07/1957

22/10/1957

-20,7%

0,8

12/12/1961

26/06/1962

-28.0%

0,9

09/02/1966

07/10/1966

-22,2%

0,5

29/11/1968

26/05/1970

-36,1%

1,7

11/01/1973

03/10/1974

-48,2%

3,8

29/09/1976

06/03/1978

-19,4%

1,1

28/11/1980

12/08/1982

-27,1%

0,3

25/08/1987

04/12/1987

-33,5%

1,4

16/07/1990

11/10/1990

-19,9%

0,3

17/07/1998

31/08/1998

-19,3%

0,2

24/03/2000

09/10/2002

-49,1%

4,0

09/10/2007

09/03/2009

-56,8%

3,1

29/04/2011

03/10/2011

-19,4%

0,3

20/09/2018

24/12/2018

-19,8%

0,3

Questa interessante tabella ci dice almeno due cose importanti…

La prima è che nella quasi totalità dei casi un periodo di 6-8 anni è sempre stato sufficiente per recuperare i crolli del mercato.

La seconda è che, benchè questa discesa sia stata molto veloce, non è la prima volta che il mercato si trova a fronteggiare cali del genere…

… e anche quando la discesa è stata molto più pesante di quella attuale il mercato è sempre stato in grado di risalire e fare nuovi massimi.

Quindi se vuoi sapere se la discesa è finita, mi dispiace, ma devo ripeterti che non è possibile saperlo!

Ma la storia ci dice, che dopo un calo del 30% è una cosa saggia iniziare a prendere qualche posizione sul mercato…

…perché anche se il mercato dovesse scendere ancora abbiamo la ragionevole certezza che, con un orizzonte temporale adeguato, ritornerà comunque su livelli superiori a quelli attuali.

Questo però non ti deve spingere a comprare ad occhi chiusi!

Vuoi sapere quali sono i titoli che hanno fatto guadagnare al mio portafoglio di punta il + 628% negli ultimi 10 anni?

Il fatto che rivedremo nuovi massimi è vero per il mercato ma non per la singola azione.

Immagino che tu ti ricorderai di Tiscali, un’azienda tecnologia italiana molto in voga all’inizio del millennio…

Nel 2000 non si parlava d’altro, pensa che era arrivata a capitalizzare più della Fiat!

Ma quando la bolla tecnologica è scoppiata Tiscali ha perso quasi tutto il suo valore e, anche se il mercato ha recuperato totalmente il terreno perso, Tiscali non ha mai nemmeno lontanamente  rivisto i prezzi che aveva nel 2000.

Quindi, sarà determinante su quali aziende deciderai di puntare. E visto che per scegliere le aziende giuste ti serve un metodo, come ti dico quasi ad ogni articolo…

…sarà il metodo che farà la differenza. Scusami se insisto così tanto, ma sono più che sicuro che la chiave del mio successo sia proprio il mio metodo:  “il metodo Pascarella”.

È per questo che ti spingo a seguire un metodo preciso, non è obbligatorio che tu segua il mio , ma è obbligatorio che tu abbia un metodo.

Senza un metodo è impossibile ottenere profitti sul mercato. Se negli ultimi 10 anni uno dei miei portafogli ha registrato una performance del 678% è solo grazie al “Metodo Pascarella” e su questo non ho nessun dubbio.

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Oltre alla spiegazione dettagliata del Metodo Pascarella troverai anche tutta la mia storia, comprese le tre grandi previsioni  che mi hanno consentito di acquistare la casa dove vivo tutt’ora.


Se invece vuoi sapere come mi sto muovendo io per sfruttare tutte le opportunità che questa discesa sta aprendo sul mercato americano manda un messaggio whatsapp al 392518677…


…un mio collega ti chiamerà e ti spiegherà come potrai replicare i miei portafogli, in modo facile e veloce e senza la paura di sbagliare l’azione su cui investire!


Al tuo successo

Giuseppe.

Battere il Benchmark

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Anche i ricchi perdono.. quanto hanno perso i paperoni di Wall Street?

In questi giorni mi sembra di essere un disco rotto…

Niente panico… ragiona… non vendere solo perché hai paura…

Se hai letto le mie ultime mail più o meno contenevano tutte lo stesso messaggio.

Se ti sei un po’ stancato posso capirti, ma credimi…

… se lo faccio non è perché sono a corto di fantasia ma è perché ritengo sia una cosa di fondamentale importanza.

Se con queste mail riuscirò a convincere anche solo uno dei miei lettori a non buttare via un sacco di soldi vendendo nel momento sbagliato ne sarà valsa la pena.

Avere paura è normale, lo capisco benissimo, visto che il mercato va su e giù così velocemente che sembra di essere in una attrazione di Disneyland…

Capirci qualcosa è veramente difficile!

Ma è proprio in questi momenti che non bisogna lasciare il comando alle emozioni cedendo alla tentazione di scappare.

Sono certo che ti sei già trovato nella vita di fronte a situazioni che non sapevi bene come affrontare.

E cosa hai fatto in quei momenti?

Immagino che tu ti sia affidato a chi ne sapeva più di te ed aveva le competenze e l’esperienza per indicarti la strada giusta per uscirne.

Bé credo che dovresti fare la stessa cosa anche ora.

Imparare da chi ne sa più di noi è sempre la strada più giusta.

No, non ti sto dicendo che devi necessariamente seguire me, anche perché non ho certo la presunzione di essere un guru.

Certo, sono consapevole che negli ultimi anni ho ottenuto risultati sopra la media – il mio portafoglio Pasca Premium ha avuto un rendimento del 678% dal 2010 ad oggi – ma quello che ti sto dicendo è di seguire l’esempio delle persone che hanno fatto i soldi veri.

Mi riferisco ai paperoni di Wall Street.

Se impari a gestire il denaro come fanno loro molto difficilmente ti troverai a doverti pentire delle tue scelte.

Vuoi sapere quali sono i titoli che hanno fatto guadagnare al mio portafoglio di punta il + 628% negli ultimi 10 anni?

Quindi, secondo me, può essere interessante andare a vedere come si stanno comportando gli uomini più ricchi del pianeta in questo momento di crisi.

Penso che non ti stupirai nel sapere, come ho scritto nel titolo, che in questi giorni anche i ricchi piangono.

Questi cali delle borse hanno fatto perdere un sacco di soldi anche ai paperoni di Wall Street.

Tanto per darti un’idea, secondo la rivista Forbes, nella seconda settimana di marzo i 10 maggiori miliardari al mondo hanno accusato perdite per 76,4 miliardi di dollari.

Non proprio bruscolini.

Ad esempio Elon Musk – il genio visionario creatore di Tesla e Xspace – in quella settimana ha bruciato 5,5 miliardi di dollari.

A Jeff Bezos, il creatore di Amazon, è andata anche peggio visto che ha dovuto subire una perdita di 6 miliardi di dollari.

Non ti fare ingannare dal fatto che siano super ricchi, ti garantisco che perdite così pesanti sono difficili da digerire anche per loro.

Ma come pensi che abbiano reagito loro?

Pensi che in preda al panico abbiano cominciato a svendere tutte le azioni delle loro società?

Ovviamente no!

Te lo vedi Jeff Bezos chiuso nel suo ufficio in preda al panico perché le azioni Amazon stanno scendendo?

Certo che no!

Ti ripeto, non cadere nell’errore di pensare che essendo ricco la cosa non lo tocchi, anzi, se facesse degli errori in questa fase potrebbe mettere a rischio tutto quello che ha costruito finora.

Anzi, se ci pensi è vero il contrario…

…Non è che Bezos non si preoccupa perché è ricco, ma è ricco perchè non si preoccupa.

So che può sembrare un gioco di parole, ma il trucco è tutto lì.

È il suo atteggiamento verso il denaro che fa tutta la differenza del mondo.

Certo io non posso sapere cosa sta facendo ora il buon Jeff chiuso nel suo ufficio, ma se dovessi scommettere sai cosa direi?

Direi che adesso sta pianificando il futuro!

Perché il mondo non finisce qui ed il mercato si riprenderà come ha sempre fatto.

L’importante è farsi trovare pronti quando questo succederà.

Come proteggere i tuoi risparmi ai tempi del Coronavirus

In Italia abbiamo una informazione finanziaria veramente di basso livello ed è molto difficile reperire informazioni concrete ed attendibili.

Si cerca sempre di esasperare i toni, di creare panico nelle persone e questo è un grave danno per gli investitori.

in questi giorni ricevo moltissime domande, le persone mi chiedono cosa devono fare per proteggere i propri risparmi dal coronavirus.

Per rispondere a tutte queste domanda ho scritto uno Speciale Report. Clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo.

Lui dovrà far trovare pronta la sua azienda e tu dovrai far trovare pronto il tuo portafoglio azionario.

Come sempre, anche stavolta, quello che farà la differenza sarà il metodo di selezione delle aziende che hai messo in portafoglio.

Se negli ultimi 10 anni ho sempre fatto meglio dell’indice di riferimento del mercato americano -ovvero l’S&P500 – è solo grazie ad un metodo solido, il “Protocolla Pascarella”.

E quando hai acquisito un metodo solido non c’è spazio per la paura.

Al tuo successo

Giuseppe

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Stavolta sarà diverso?

In questi giorni, se segui le notizie finanziarie, avrai certamente sentito parlare di Panic selling.

Quando si verifica il panic selling – ovvero la vendita a qualsiasi prezzo di azioni ed obbligazioni – i mercati subiscono grosse perdite e in tutti gli investitori comincia appunto a diffondersi il panico.

Se aggiungiamo che in questa occasione i mercati stanno crollando per effetto di una pandemia, che è già spaventosa di suo, il termine panic selling è più che mai appropriato.

E malgrado tutti gli esperti, compreso il mitico Warren Buffett, predichino di mantenere la calma, il panico sta generando una volatilità molto pericolosa sul mercato.

Anche io, nel mio piccolo, cerco da giorni di ribadire che non c’è ragione di vendere tutto a qualsiasi prezzo ma mi accorgo, parlando con la gente, che spesso le mie parole cadono nel vuoto.

Infatti a poco serve spiegare che i cali, anche più marcati di questo, ci sono sempre stati ma poi, ogni volta, il mercato ha ripreso a galoppare al rialzo.

Leggendo i commenti sui social risulta evidente che la maggior parte delle persone hanno in mente sempre un antico dilemma…

…e se questa volta fosse diverso?

 Ecco, oggi vorrei cercare di rispondere a questa domanda: 

stavolta sarà diverso?

Bé, non voglio lasciarti sulle spine perciò te lo dirò subito in modo forte e chiaro…

…Sì, stavolta sarà diverso!

Sarà diverso perché è normale che lo sia!

Non esiste una crisi uguale all’altra, ogni crisi si scatena per un motivo che molto spesso non si era ancora mai verificato.

Nel 2000 abbiamo dovuto fronteggiare lo scoppio della bolla delle cosiddette dot-com, ovvero le società che sviluppano i loro servizi nel web. 

Ai tempi internet era una novità e non potevamo saper quale sarebbe stata l’evoluzione di una crisi nata in quel settore.

Come fu diversa la crisi del 2008 che nacque all’interno del sistema finanziario. Anche in quel caso c’erano degli elementi di novità. 

Erano stati ad esempio creati dei prodotti di ingegneria finanziaria che rendevano difficile stimare se e quando la crisi si sarebbe arrestata.

Bè, anche questa crisi non fa eccezione, siamo di fronte ad un problema – una pandemia così estesa e veloce – che mai i mercati si erano trovati a dover prezzare.

Tutte le crisi quindi contengono cose mai viste prima e per questo ogni crisi è diversa dall’altra.

Vuoi sapere quali sono i titoli che hanno permesso al Portafoglio Pasca Premium di fare il + 628% dal 2010 a oggi?

Quello che però deve esserti chiaro è che, finora, anche se i motivi sono sempre diversi, il mercato ha reagito in modo sempre uguale.

Appena passata la crisi è ripreso a salire.

Non importa il motivo che scatena una crisi, non importa se è qualcosa che non abbiamo ancora mai visto, ciò che conta è che il mercato ha sempre reagito allo stesso modo..

…facendo nuovi massimi!

E’ la storia dell’umanità che ce lo dice.

Ogni giorno migliaia di persone si alzano con l’intento di stare meglio di ieri ed è per questo che nel lungo periodo la borsa è sempre salita.

Se da giorni ti sto scrivendo: NO-PANIC è perchè sono sicuro che rivedremo nuovi massimi.

L’importante è analizzare la situazione che come fondamentali rimane certamente migliore di quella dell’ultima grande crisi 2007-09.

Il sistema finanziario ora è più solido e se allora il mercato, pur perdendo il 59%, ebbe la forza di rifare nuovi massimi, possiamo legittimamente aspettarci che anche questa volta il recupero ci sarà.

Ciò che farà la differenza, come sempre, sarà la composizione del tuo portafoglio.

Te lo ripeto, che il mercato, nel suo complesso, faccia nuovi massimi è sicuro, ma che i nuovi massimi vengano fatti anche dalle azioni che hai nel tuo portafoglio invece, purtroppo, sicuro non è.

E’ qui che sbagliano, secondo me, molti investitori. 

Sono troppo preoccupati dell’andamento del mercato e troppo poco concentrati sul loro portafoglio.

Quindi, se posso darti un consiglio, occupa il tuo tempo non nel cercare di prevedere se questa volta sarà diverso, ma cerca di acquisire le competenze per strutturare un portafoglio che sia resiliente a tutte le fasi del mercato.

Costruire un portafoglio resiliente non è facile, ma si può imparare.

Se ti interessa sapere come ho fatto a costruire un portafoglio che negli ultimi 10 anni ha fatto il 678% trovi tutto nel mio libro “battere il benchmark”.

Come proteggere i tuoi risparmi ai tempi del Coronavirus

In Italia abbiamo una informazione finanziaria veramente di basso livello ed è molto difficile reperire informazioni concrete ed attendibili.

Si cerca sempre di esasperare i toni, di creare panico nelle persone e questo è un grave danno per gli investitori.

in questi giorni ricevo moltissime domande, le persone mi chiedono cosa devono fare per proteggere i propri risparmi dal coronavirus.

Per rispondere a tutte queste domanda ho scritto uno Speciale Report. Clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo.

In ogni caso, se anche tu ti stai chiedendo se stavolta sarà diverso la mia risposta è:

Sì, anche stavolta sarà diverso, ma come sempre rivedremo nuovi massimi.

Al tuo successo.

Giuseppe

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Ecco perchè non è il momento di comprare Oro

Ti stai domandando se è il momento giusto di comprare oro?

In questo articolo risponderò alla tua domanda svelandoti il segreto che ha permesso a Warren Buffett di diventare il più grande investitore di tutti i tempi!

Sei pronto? Iniziamo

Quello che sto per rivelarti è un principio che cambierà per sempre il modo di vedere gli investimenti in borsa. I risultati sono assicurati.

“Tutti vogliono essere ricchi come me, ma nessuno ha la pazienza per farlo!”

No, non l’ho detto io. Anche se ho avuto tante soddisfazioni investendo nel mercato americano, non sono così ricco da essere invidiato da tutto il mondo!

Questa è una delle frasi più famose di Warren Buffett, il più grande investitore di tutti i tempi.

Pensa che Bill Gates ha dato a lui il suo immenso capitale da gestire… questo solo per farti capire di chi stiamo parlando…

Buffet è anche detto l’oracolo di Omaha per le sue capacità di puntare sempre nelle aziende giuste e più profittevoli sul lungo periodo.

È per questo che faresti molto bene ad ascoltare le sue parole. Io lo faccio da sempre e ti posso dire che i suoi insegnamenti mi hanno permesso di ottenere dai miei investimenti risultati  che mai mi sarei immaginato -come quello di comprarmi finalmente la casa dei miei sogni-.

La pazienza è un tema che tratto spesso, perché è la qualità più importante che deve avere un investitore.

E nei giorni di grande turbolenza che sta vivendo il mercato, credo che trattare questo tema sia ancora più importante.

Ogni giorno parlo con persone che mi chiedono cosa bisogna fare per difendersi dai grandi cali che stiamo vedendo sui mercati di tutto il mondo e la domanda più ricorrente è:

È il momento di comprare oro?

Si sa che in ogni crisi di mercato l’oro diventa, per gli investitori poco esperti, la soluzione di tutti i problemi.

Non che la cosa non abbia senso, infatti l’oro è considerato un bene rifugio per eccellenza ma non è corretto ragionare per luoghi comuni. 

Quello che bisogna fare è sempre contestualizzare il momento.

L’oro si è già mosso molto velocemente, ad esempio l’ETF SPDR Gold Shares è aumentato di circa il 10% rispetto all’anno precedente e di circa il 28% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Muoversi adesso potrebbe già essere tardi.

Tra l’altro i fattori che muovono l’oro sono diversi e non c’è solo il tema del Coronavirus.

Come proteggere i tuoi risparmi ai tempi del Coronavirus

In Italia abbiamo una informazione finanziaria veramente di basso livello ed è molto difficile reperire informazioni concrete ed attendibili.

Si cerca sempre di esasperare i toni, di creare panico nelle persone e questo è un grave danno per gli investitori.

in questi giorni ricevo moltissime domande, le persone mi chiedono cosa devono fare per proteggere i propri risparmi dal coronavirus.

Per rispondere a tutte queste domanda ho scritto uno Speciale Report. Clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo.

La FED ha già tagliato i tassi e sembra che voglia continuare a farlo, il prezzo del petrolio sta crollando e l’instabilità geopolitica sembra sempre più preoccupante.

Come vedi, analizzare il mercato è una cosa complessa e fare una semplice correlazione tra un calo di mercato e l’acquisto di oro è troppo semplicistico.

Ecco perché ritengo importante ricordare le parole di Warren Buffett: “Pazienza, per moltiplicare il tuo capitale serve pazienza e bisogna saper aspettare.”

Se anche tu, come me, sei nato prima degli anni 90, probabilmente ti ricorderai della famosissima pubblicità del Whiskey Macallan, l’unico a riposare per 7 anni.

Nello spot, una bottiglia, entrando titubante nella stanza dove una botte di Whisky stava dormendo, chiedeva con un filo di voce:

Macallan, sono 5 anni che sei qui, sei pronto per me?

No, non bastano, rispondeva bruscamente la botte… ed immediatamente partiva la voce fuori campo: 

Macallan: Il gusto di saper aspettare.

Ecco adesso dobbiamo ritrovare il gusto di saper aspettare.

Muoversi sull’onda dell’emotività potrebbe essere fatale.

Se ritroviamo il gusto di saper aspettare allora potremo dare la giusta prospettiva ai nostri investimenti, scoprendo che nel lungo periodo le azioni, storicamente, hanno sempre performato meglio dell’oro.

Non c’è motivo di andare nel panico e vendere un asset per comprarne un altro che ha sempre fatto peggio nel lungo periodo.

Quindi no, non è il momento di comprare oro.

Adesso è il momento di ritrovare il gusto di saper aspettare!

Questo non vuol dire che bisogna stare fermi senza fare nulla. Ma vuol dire piuttosto che ogni variazione, sia offensiva che difensiva, deve essere fatta all’interno di un’ottica di lungo periodo.

Come sanno i  clienti che replicano esattamente i miei portafogli anche io sono in buy su oro.

Ma lo sono all’interno di un bilanciamento di portafoglio che era già previsto dal mio metodo. Il famoso “Metodo Pascarella” che trovi nel mio libro – Battere il benchmark-.

Quello che vorrei ti fosse chiaro è che l’oro non è la panacea di tutti i mali quando il mercato scende e che quindi non bisogna farsi prendere dal panico svendendo azioni per comprare oro.

Non è la prima crisi che vedo e sono più di 20 anni che sono sul mercato.

Ogni volta sento dire: stavolta sarà diverso… stavolta crolla tutto.

Non c’è bisogno di andare tanto indietro nel tempo. Se ti ricordi, a dicembre 2018 il mercato aveva perso quasi il 20% e tutti prefiguravano un 2019 tremendo.

Anche allora dissi a tutti i miei clienti che bisogna aspettare e che tutti i numeri che avevo analizzato mi stavano dicendo che il 2019 sarebbe stato un ottimo anno.

Così è stato e nel 2019 il mio portafoglio Pasca Premium ha avuto un rendimento del 32,19%.

Anche l’anno scorso l’indice di riferimento americano (l’S&P 500) è stato battuto.

Vuoi sapere quali sono i titoli che hanno permesso al Portafoglio Pasca Premium di fare il + 628% dal 2010 a oggi?

Ora siamo di fronte ad un problema esogeno e non è possibile fare molte analisi, tutto dipenderà dall’evoluzione del virus.

Ma certamente non è correndo a comprare oro che potrai salvarti.

Gli scenari sono due, o nel giro di qualche mese il virus viene messo sotto controllo ed allora sarà come sempre, ovvero il lungo periodo premierà i portafogli costruiti con criterio.

Oppure il virus sfugge di mano in tutto il mondo, allora credimi non saranno le perdite al tuo portafoglio che ti devono preoccupare.

Io sono convinto che il mondo non finirà e come sempre vedremo nuovi massimi.

Al tuo successo

Giuseppe

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Editoriale Pascarella: Il debito e non il coronavirus sarà il vero pericolo per l’economia futura

Le ultime settimane hanno portato incredibili movimenti sui mercati finanziari di tutto il mondo, uno dei più grandi mai registrato. Il principale colpevole è sicuramente il coronavirus, ma non dimentichiamo che anche lo shock della guerra dei prezzi del petrolio ha aggravato le preoccupazioni degli investitori.

Molti portafogli non erano pronti per nessuno dei due fattori esogeni di portata globale.

Ho scritto e discusso svariate volte di come l’economia americana fosse in una fase di rallentamento economico ma comunque sempre in crescita, il vero problema è sempre stato il debito e la situazione del Covid-19 sta accelerando il punto di non ritorno, quel momento in cui i governi dovranno trovare una soluzione al debito/PIL che stanno generando.

Questa espansione, messa in atto da molti governi mondiali, di stampare denaro per far fronte ad una economia sotto attacco dal virus, è stata costruita su una montagna di debito ed una espansione irresponsabile del credito, poiché il tasso di crescita economica gradualmente rallenterà.

Allo stesso tempo, il mercato azionario sta pericolosamente scendendo, creando record negativi uno dopo l’altro, defilandosi dai fondamentali aziendali e creando i presupposti per un impatto sull’economia reale.

Chi ha investito sui rialzi di questi anni ignorando i fondamentali e le assurde valutazioni aziendali, basandosi solo su pochi e inutili parametri, come i dividendi o il fatto che stavamo vivendo il periodo toro più forte della storia, ha pagato a caro prezzo quella scelta. Dall’altro lato c’è chi, come me, ha investito in società sottovalutate, con forti fossati economici e una stima di crescita ottima per il futuro.

Ciononostante, anche i miei titoli sono stati colpiti duramente, ma rimango convinto che alla fine il value societario verrà fuori da questo periodo negativo e si risolleverà. Faranno più fatica quelle aziende che fanno parte di settori sottoposti ad una prova senza precedenti, in quel caso la risalita potrebbe farsi dura e addirittura non conveniente.

L’immagine qui sopra mostra l’andamento di società acquistate col mio metodo value contro lo US stock market. Nei momenti più negativi, come il 2001, il 2008 e il 2020, il mio metodo ha decisamente penato di più, alta volatilità e forte tensione. Ma in 20 anni il ritorno è stato eccezionale, una media di crescita di quasi il 9% a fronte di un rischio intorno al 18%, più alto infatti rispetto al mercato stesso, ma a conti fatti, in 20 anni ha realizzato il 551% contro il 311%.

Questo cosa significa? 

Che il value non è morto, paga ancora bene e bisogna solo avere pazienza nei momenti più bui. Rifletti bene, nel 2008, non pensavi che il mondo economico sarebbe finito? E nel 2018 col crollo tecnologico? Tutto si ripete, tutto si aggiusta e tutto riparte. 

Il petrolio, il secondo fattore che non ti aspettavi

La pandemia di coronavirus in combinazione col crollo dei prezzi del petrolio sono stati gli spilli che hanno fatto scoppiare questa bolla, ma è la montagna di debiti che la maggior parte degli investitori e la Federal Reserve stanno ignorando, che mi spaventa di più, una situazione che non potrà fare altro che danneggiare gravemente l’economia in futuro. Ora ci troviamo di fronte a un mercato ribassista, tra qualche anno dovremo fare i conti con una recessione. 

Il crollo del prezzo del petrolio è altrettanto dannoso, ora l’America è uno dei maggiori produttori al mondo. L’industria energetica dà lavoro a circa sei milioni di persone e ce ne sono altri 2 milioni che sono impiegati nelle industrie direttamente o indirettamente collegate al settore. Più a lungo il prezzo del petrolio rimarrà ai livelli attuali, maggiori saranno i fallimenti e le perdite di posti di lavoro. 

Questo non potrebbe accadere in un momento peggiore. In effetti il danno che la pandemia sta causando al tasso di crescita economica sta ulteriormente erodendo la domanda di petrolio all’aumentare dell’offerta.

Col taglio delle tasse avvenuto negli anni scorsi, ho sempre affermato che ciò che mi preoccupava del taglio fiscale è che quando arriverà la prossima recessione, queste entrate diminuiranno ulteriormente, è inevitabile. A qualche punto la FED non avrà più munizioni, perché avrà usato tutto per prolungare l’espansione attuale e la lotta al virus.

La Fed è ora tornata al punto di partenza a causa di una politica di tassi a zero e un nuovo programma di allentamento quantitativo da $ 700 miliardi. Il mercato non è più impressionato, perché gli investitori si sono risvegliati dal fatto che le valutazioni sono assurde e l’economia non è forte come precedentemente percepito.

Ho seguito il coronavirus ogni giorno con grande preoccupazione ma anche una sorta di ottimismo. Il mio ottimismo però non sembra essere condiviso dal mercato. Gli esperti hanno affermato che i nuovi massimi giornalieri per il mercato azionario sono in parte in funzione della convinzione che il virus possa essere contenuto.

Il tasso di infezione stava rallentando ogni giorno, quindi compra, compra, compra! Poi abbiamo avuto un’improvvisa ondata di 15.000 nuovi casi. Il mercato ha fatto un tuffo enorme, ma è tornato positivo nel pomeriggio. Questo è il mercato di oggi, la conta dei decessi e dei contagi. Nessuno sembra preoccuparsi delle prossime trimestrali, ma da investitore, come posso ignorarli? 

La maggior parte dei dati che supportano la ripresa dell’attività economica globale hanno riguardato periodi precedenti all’impatto del virus. Avremo un brusco risveglio quando saranno rilasciati i numeri di febbraio. Spero che il numero di nuovi casi e decessi diminuirà a quel punto. Ancora più importante, dipenderà da quanto si sarà diffuso il virus al di fuori della Cina. Se non vediamo miglioramenti quando la prossima serie di dati economici uscirà, i mercati saranno colpiti ancora. 

Conclusione 

Come proteggere i tuoi risparmi ai tempi del Coronavirus

In Italia abbiamo una informazione finanziaria veramente di basso livello ed è molto difficile reperire informazioni concrete ed attendibili.

Si cerca sempre di esasperare i toni, di creare panico nelle persone e questo è un grave danno per gli investitori.

in questi giorni ricevo moltissime domande, le persone mi chiedono cosa devono fare per proteggere i propri risparmi dal coronavirus.

Per rispondere a tutte queste domanda ho scritto uno Speciale Report. Clicca sul pulsante qui sotto per scaricarlo.

Ora che tutti i principali indici di mercato sono diminuiti di oltre il 20% dai loro massimi, siamo in un mercato ribassista, probabilmente se non si arresterà il virus con le manovre di quarantena, entreremo in recessione. Il nuovo dibattito è se avremo una ripresa a V o qualcosa che assomigli di più a una U di lunga durata. 

Ciò che sta creando un’enorme incertezza è che la nostra risposta al virus continua ad essere dolorosamente inadeguata. Oltre alla pandemia, il crollo dei prezzi del petrolio è destinato a peggiorare con una guerra a tutto campo tra Russia e Arabia Saudita per i tagli alla produzione a partire dal prossimo fine settimana. 

Mentre i prezzi bassi del petrolio e della benzina sono positivi per i consumatori, potrebbero anche portare a una riproposta del disastro che abbiamo visto nel 2016 per l’industria energetica degli Stati Uniti. Considerando che ora l’America è uno dei principali produttori mondiali, questo rallenterà significativamente il tasso di crescita economica,

Stiamo prendendo il toro, anche se ora sembra morto, per le corna con seri sforzi per contenere il coronavirus negli Stati Uniti. Tuttavia, penso che la volatilità del mercato e i livelli di prezzo più bassi continueranno fino a quando lo shock non raggiungerà il picco. 

L’economia si sta arrestando bruscamente e i consumatori non torneranno ai normali schemi di spesa fino a quando le scuole non riapriranno, le persone torneranno al lavoro e la vita tornerà alla normalità. Ciò sarà dettato dal successo nel contenimento. Più tempo impiegherà questo processo, maggiore sarà il danno per l’economia e minori saranno i prezzi delle azioni.

Il percorso futuro continua ad avere un alto livello di incertezza, in particolare per quanto riguarda i tempi. Tuttavia, tutte le vendite alla fine finiranno. Per quanto riguarda il virus, ciò che conta di più per i mercati è quando i picchi di infezione inizieranno ad appiattirsi e se gli Stati Uniti seguiranno il percorso della Cina. 

Questo può essere il punto di partenza per la possibile inversione del violento ribasso che stiamo vivendo. Per quanto riguarda la guerra dei prezzi del petrolio, l’entità del dolore che i sauditi e i russi stanno infliggendo ai mercati sarà determinato sia dal loro potere di resistenza che dall’aumento della domanda globale.

Mentre il rischio di rallentamento economico e la corrispondente contrazione della valutazione rimangono reali, ritengo che questa situazione non si protrarrà per mesi. I soccorsi fiscali e il sostegno del settore da parte dell’amministrazione contribuiranno ad accelerare la ripresa. 

Contagi più lenti e valutazioni convincenti inizieranno a sollevare la nebbia. Nel frattempo, l’incertezza degli investitori sarà palpabile sui mercati. Nell’investimento del credito, la valutazione, il flusso di cassa e l’analisi della liquidità saranno fondamentali nei prossimi mesi. Comprendere la differenza tra prezzo e valore consentirà agli investitori fondamentali premurosi di preservare il capitale e trovare opportunità di investimento sottovalutate. 

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark ogni anno, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Cosa ci insegna la storia dell’Apple Watch?

Il 2019 è stato un anno storico per l’apple watch e probabilmente per tutta l’industria dell’orologeria.

Infatti  la società Strategy Analytics ha stimato che l’anno scorso la Apple ha venduto nel mondo 30,7 milioni di unità del suo smartwatch, superando da sola la somma delle vendite di tutti i marchi Svizzeri, che si sono fermati a 21,1 milioni.

E’ certamente un sorpasso storico.

Questo dato dimostra chiaramente che Apple è riuscita a cambiare le abitudini dei consumatori, inventando un prodotto che non esisteva e cannibalizzando in questo modo il mercato.

La Svizzera, nel nostro immaginario, è da sempre sinonimo di orologi e pensare che l’azienda di Cupertino sia riuscita da sola a battere tutti i produttori svizzeri fa certamente impressione.

Sempre leggendo l’analisi fatta da Strategy Analytics scopriamo che ormai i tradizionali orologi da polso sono popolari solo tra i consumatori più anziani. I giovani sono decisamente orientati verso gli smartwatch e l’abbigliamento da polso computerizzato.

Il trend è confermato dai dati, tanto che la categoria indossabile di Apple, che comprende oltre all’Apple watch anche gli Airpods – le famose cuffie senza fili – nel solo trimestre di dicembre 2019 ha messo a segno un fatturato di 10 miliardi con una crescita del 27%.

I brand Svizzeri tradizionali, come Swatch, Tissot o TAG Heuer stanno cercando di adeguarsi, ma le probabilità che la guerra per gli smartwatch sia ormai persa sono molto alte.

Ma non è questo il punto.

Lasciamo gli orologiai svizzeri al loro destino e concentriamoci su Apple.

Infatti la storia dell’Apple watch contiene a mio avviso un grande insegnamento.

Tuttavia per comprenderlo dobbiamo fare un passo indietro.

Gli Apple watch non sono un prodotto nuovo,- sono infatti sul mercato dal 2014- e l’inizio non fu certo trionfale come i dati del 2019 possono farci credere.

Nel 2016 gli smartwatch della mela avevano registrato un calo del 70% e in molti avevano già celebrato il funerale di questa nuova categoria di prodotti.

Tutti i media parlavano di flop e per quanto possa sembrare strano erano proprio i più giovani a non essere interessati a questo nuovo modo di vivere l’orologio.

Lo sport preferito dai media era diventato cercare di indovinare la data in cui l’azienda creata da Steve Jobs avrebbe alzato bandiera bianca.

Ed è qui che arriva la grande lezione di Apple.

Come si è comportato Tim Cook – il Ceo dell’azienda –

Si è forse fatto prendere dal panico?

Ha cambiato la sua strategia ai primi segnali negativi?

Ha cercato immediatamente di buttarsi su di un altro prodotto?

No! Niente di tutto questo.

Il buon Cook aveva un piano di lungo periodo e non ha fatto altro che mettere in atto quel piano.

Prima di mettersi in quel mercato aveva fatto una analisi precisa, non aveva agito per caso ed inoltre sapeva che per arrivare al successo sarebbe servito tempo.

Quindi ha fatto l’unica cosa che doveva fare, andare avanti per la sua strada continuando a fare piccoli miglioramenti al prodotto.

E i fatti gli hanno dato ragione.

Se vogliamo guadagnare soldi sul mercato non dobbiamo fare altro che seguire il suo esempio.

E’ per questo che il lungo periodo e l’attenta analisi prima di entrare in posizione sono le caratteristiche principali del mio metodo di investimento che ho chiamato “Metodo Pascarella”.

Grazie al “Metodo Pascarella”, il mio portafoglio Pasca Premium ha registrato nel 2019 un guadagno del 32,19%.

 

VUOI SAPERE quali sono i titoli che hanno permesso al Portafoglio Pasca Premium di fare il +678% dal 2010 ad oggi?

CLICCA ORA sul pulsante qui sotto e inviaci un messaggio su WhatsApp, OPPURE chiama il 392 51 86 777

Dal 2010 ad oggi il Pasca Premium – che è il mio portafoglio più aggressivo – è salito del 678% mentre nello stesso periodo l’S&P500 è salito del 172%.

So che possono sembrarti numeri molto alti, ma che tu ci creda o no, questi sono i risultati che il mio metodo mi ha permesso di ottenere dopo anni di studio e di sacrifici.

Per anni ho continuato a lavorare nell’ombra, però ora ho deciso di spiegare esattamente quello che faccio prima di decidere di acquistare un titolo.

Così ho deciso di scrivere un libro che ho chiamato “Battere il benchmark”.

Nelle mie pagine troverai tutta la mia storia, compresi gli errori che ho fatto prima di arrivare a creare il “Metodo Pascarella” grazia al quale ho ottenuto risultati di cui sono molto orgoglioso.

Il “Metodo Pascarella”  è composto da 5 step precisi, che mi consentono di avere un piano dettagliato per sapere cosa fare sia prima di prendere posizione che dopo essere entrato sul mercato.

Come ci insegna la storia di Apple avere un piano preciso e una visione di lungo periodo sono i pilastri su cui fondare una storia di successo.

Non dimenticarlo.

Al tuo successo.

Giuseppe

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark, grazie al Protocollo Pascarella”.

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Il mercato crolla ma Trump scende in campo: basterà?

Sono giorni difficili per il mercato.

Le preoccupazioni per il coronavirus hanno affossato tutti i listini compreso quello americano.

Come sempre in queste fasi il mercato è molto nervoso e si alternano giorni in cui la borsa scende ad altri in cui si verificano vigorosi rimbalzi.

Nel gergo borsistico si chiama rimbalzo del gatto morto.

Cioè quando il mercato sembra ripartire ma in realtà è solo un movimento reattivo che verrà poi seguito da una continuazione del movimento ribassista. Proprio come un gatto che cadendo dall’alto rimbalza solo per un effetto fisico prima di ripiombare al suolo privo di vita.

Mentre scrivo l’S&P 500 è entrato ufficialmente nel mercato orso.

L’entrata tecnica nel mercato orso – ovvero nel mercato ribassista – scatta quando c’è un ritracciamento dai massimi di almeno il 20%.

Il mercato però si muove così velocemente in questi giorni che non posso escludere che nel momento in cui leggerai queste righe la soglia del -20% sia stata recuperata.

Comunque se mentri leggi il mercato sarà sotto i 2.700 punti saremo ancora nel mercato orso mentre se starà sopra no.

Ma al di là di queste distinzioni che lasciano il tempo che trovano quello che conta è che non ci troviamo in una situazione facile.

Un chiaro segnale del momento difficile ci viene dato dall’indice VIX.

Tecnicamente il VIX misura la volatilità implicita delle opzioni sull’S&P 500, in pratica misura la velocità con cui si muove il prezzo.

Più la velocità è alta più il VIX sale.

Solitamente questo indice cresce maggiormente nelle fasi di ribasso, perché nelle discese il prezzo tende a muoversi più velocemente, infatti molti lo chiamano “l’Indice della paura”.

A dimostrazione della fase che stiamo vivendo nell’ultima settimana di febbraio è salito di 30 punti e negli ultimi trent’anni non era mai successo che in una settimana salisse così tanto.

Ecco perché è sceso in campo anche Donald Trump e lo ha fatto usando la fanteria pesante.

Il presidente statunitense vuole portare a zero, per il resto dell’anno, l’aliquota sulla payroll tax, cioè su di una parte delle imposte sul reddito che le persone fisiche pagano in busta paga.

Addirittura i fiscalisti della Casa Bianca stanno studiando il modo di rendere questa tassa permanente.

Non so se sono riuscito a farti capire l’eccezionalità di questa misura ma si tratta di un taglio enorme.

Sarebbe come se in Italia sparisse per 10 mesi l’IRPEF.

Non ti fare illusioni, da noi non succederà mai, oltre al fatto che le due tasse non sono proprio uguali. Era solo per farti capire la portata del provvedimento che è stato proposto.

Considera che la “payroll-tax” nel suo complesso vale oltre il 4% del Pil americano.

Stando alle stime del Committee for a Responsible Federal Budget, ogni punto percentuale di taglio delle imposte sulle buste paga costerà alle casse dello stato dai 55 ai 75 miliardi di dollari.

E Trump non si è fermato qui, infatti ha anche annunciato aiuti all’industria dello scisto per compensare il crollo delle quotazioni del petrolio dovuto alla guerra dei prezzi tra Russia e Arabia Saudita.

Insomma, come ti avevo detto, il vecchio Donald non ha badato alle mezze misure ed è sceso in campo con la fanteria pesante.

Ora però, immagino che tu ti stia facendo una domanda: sarà sufficiente per dare fiducia al mercato?

Bè innanzitutto ricordati che queste, per il momento, sono solo proposte quindi prima di vedere qualche effetto dovremo aspettare che queste notizie siano ufficializzate.

Dopo di chè io penso che avranno certamente un effetto importante.

Non solo perché metteranno un sacco di soldi in tasca all’americano medio ma anche perché sono un chiaro segnale che l’amministrazione Trump è disposta a fare veramente tutto quello che è in suo potere per sostenere l’economia americana e di conseguenza Wall Street.

Questo è un punto molto importante sul quale ti invito a riflettere.

La lezione che secondo me ci dobbiamo portare a casa da questa proposta è l’enorme differenza che c’è tra Europa e Stati Uniti nell’affrontare la crisi.

Gli Stati Uniti hanno un margine di manovra che non è nemmeno paragonabile a quello che abbiamo noi in Europa ed i numeri parlano chiaro.

Basta vedere quale è stata la reazione alla grande crisi del 2008.

L’Europa ha discusso mentre l’America ha agito.

Risultato è che l’S&P 500 – l’indice più rappresentativo della borsa americana – è risalito dopo la crisi di quasi il 390% mentre il DAX, ovvero l’indice della borsa tedesca e quindi del paese più forte d’Europa, è salito nello stesso periodo di solo il 290%.

Non sto ad entrare nel merito del perché questo accade ma è evidente che se dobbiamo puntare su di un mercato per il dopo crisi Coronavirus questo mercato deve necessariamente essere il mercato americano.

É per questo che da 15 anni io investo solo in questo mercato. Prove alla mano oltreoceano si trovano le opportunità di guadagno maggiori.

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E non ti nascondo che ritengo un vero peccato che in Italia il mercato americano sia considerato quasi un tabù.

Nel mio piccolo, comunque, cerco sempre di far capire a chi mi legge che il primo passo da compiere per chi vuole investire con successo è quello di capire come si investe nella borsa statunitense.

Ma se tu hai letto il mio libro “Battere il benchmark – la prima bibbia sugli investimenti nel mercato americano”, sai bene di cosa parlo, visto che oltre alla mia storia ho spiegato nel dettaglio quali sono le regole per guadagnare a Wall Street investendo nelle aziende più grandi al mondo, come Google, Amazon o Apple.

E queste sono solo le prime tre che mi sono venute in mente. Considera che Wall Street è la piazza più grande al mondo ed è possibile contrattare le azioni di più di 6.500 aziende.

Concludendo, adesso è presto per dire se questi aiuti saranno sufficienti o meno, anche perchè finchè il problema Coronavirus non verrà messo sotto controllo, il mercato continuerà certamente ad essere molto volatile.

Ma non c’è dubbio che appena l’emergenza finirà sono questi tipi di intervento che daranno una grossa spinta al mercato a stelle e strisce, mentre il nostro mercato europeo rischia di rimanere al palo per colpa dei veti incrociati sui possibili aiuti.

Al tuo successo.

Giuseppe

Battere il Benchmark

“La guida definitiva per investire con profitto nel mercato americano e battere il benchmark, grazie al Protocollo Pascarella”.