C’è una pericolosa bolla pronta ad esplodere sul mercato azionario?

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Il violento rialzo messo a segno dall’ S&P 500 – il più importante indice della borsa americana –  ha sorpreso un po’ tutti gli operatori.

Infatti, dopo che dal 20 febbraio al 23 marzo il mercato aveva registrato il calo più violento della storia, gli indici hanno ripreso a salire con una inaspettata forza.

Se leggi i miei articoli, sai bene che ho più volte espresso delle perplessità sul fatto che i prezzi continuino a salire malgrado l’economia reale abbia dato evidenti segnali di difficoltà.

Mi aspettavo un ritracciamento, che puntualmente è arrivato tra martedì e venerdì della settimana precedente a quella appena conclusa.

Il mercato ha perso in soli tre giorni un 8% abbondante e questo ha riportato la paura a Wall Street.

Paura che, per la verità, è presto svanita. Settimana scorsa, tra alti e bassi, il mercato ha ripreso a salire.

Così è tornato di moda il tormentone che da qualche tempo tiene occupati tutti i commentatori più accreditati.

Il mercato sta vivendo una bolla speculativa?

Se lo è chiesto anche Michael Santoli in un interessante articolo apparso su CNBC.

Santoli ha prima citato Jeremy Grantham, un investitore che in america è considerato un mito.

La tesi di Grantham è molto chiara: stiamo vivendo una bolla molto pericolosa, la quarta da quando lui segue i mercati.

Secondo questo grande investitore il mercato, in questo momento, è mosso da speculatori di breve termine che stanno spingendo i prezzi a caccia di guadagni immediati, ed il fatto che una azienda fallita come la Hertz sia stata acquistata in massa ne è la prova lampante. 

Tra l’altro della vicenda Hertz ne ho parlato anche io su di un PascaDaily di qualche giorno fa, se te lo sei perso lo trovi qui https://pascaprofit.com/lo-strano-caso-di-hertz/

Ma torniamo a noi e alla nostra bolla.

Insomma, come vedi, Grantham ha tracciato un quadro alquanto preoccupante.

Tuttavia, Santoli nell’articolo di CNBC ha smorzato molto i toni. Infatti analizzando le bolle del passato non sembra che questo rialzo abbia le caratteristiche per essere considerato particolarmente pericoloso.

Non ci sono dubbi che le performance messe a segno negli ultimi mesi dall’S&P 500 siano state guidate dai titoli tecnologici con le famose FAANG – Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google – a guidare il gruppo.

Per questo motivo il paragone che viene fatto più spesso è quello con la famosa bolla del settore tecnologico, scoppiata a marzo del 2.000, quando l’indice Nasdaq perse addirittura il 75% del suo valore.

Numeri da capogiro.

Ma secondo Santoli siamo ben lontani da quella situazione, infatti nel 1999, prima dello scoppio della bolla, il rapporto prezzo utili dell’indice Nasdaq – ovvere l’indice che racchiude le più importanti aziende tecnologiche di Wall Street, era di 80. Oggi tale rapporto è solo di 28.

Siamo quindi molto distanti dai livelli di prezzo che portarono allo scoppio di una delle più grandi bolle di tutti i tempi.

Senza contare che dal 2000 ad oggi in molti hanno guardato con sospetto la continua ascesa dei titoli tecnologici cercando di agitare lo spettro di una nuova bolla. La realtà però ha sempre dimostrato che l’aumento dei prezzi era in linea con l’aumento del valore reale delle aziende.

Quindi, a chi dobbiamo credere? Siamo in bolla oppure no?

Ah saperlo!

Se vuoi che ti dica la mia opinione, posso dirti che continuo a guardare con sospetto questi prezzi. Vedere l’indice S&P 500 così vicino ai massimi pre-covid-19 con una disoccupazione a livelli record non può che destare un po’ di preoccupazione.

Senza contare che il rapporto tra il prezzo e gli utili previsti nei prossimi 12 mesi ha toccato, per l’S&P 500, un livello di 22. Un numero così alto, negli ultimi 20 anni, non si era mai visto.

Ora se questo basti per dire che siamo in una bolla pericolosa non mi sento di dirlo, ma non posso nemmeno escluderlo con certezza.

Il punto però è un altro e a costo di essere noioso non posso fare a meno di ribadirlo.

Il mio consiglio spassionato è quello di dedicare le tue energie non a capire se siamo in bolla ma a capire se i titoli che hai nel portafoglio sono in grado di resistere ad ogni perturbazione del mercato.

Se mi segui avrai notato che benché da tempo mettessi in guardia sull’anomalia di questi prezzi io ho continuato a fare acquisti.

Secondo te perchè l’ho fatto?

L’ho fatto perchè assieme al mio team di analisti ho individuato delle aziende molto solide e con ottime prospettive di crescita, che però il mercato stava ingiustamente penalizzando.

Questa è la situazione ideale per creare i presupposti di un guadagno duraturo nei prossimi anni.

Che tu ci creda o no, il segreto per fare meglio del mercato sta tutto qui.

E’ ovvio che se il mercato sale è tutto più facile, ma come come disse il grande filosofo Seneca:

Non esiste vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare.

Ovvero se non sai scegliere l’azione giusta (se non sai dove andare) non ti sarà d’aiuto la salita degli indici (il vento buono).

E’ per questo che ho creato un intero team di specialisti per analizzare con cura ogni singola azione che merita di entrare nei nostri portafogli.

Se anche tu vuoi avvalerti delle precise analisi che io ed il mio team compiamo ogni giorno per permetterti di investire sempre in modo informato e ponderato allora manda

un whatsapp al numero 392 5186777.

Un mio collega risponderà a tutte le tue domande e ti aiuterà a capire qual’è la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

Firma

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