Editoriale Pascarella: Biden torna in corsa e punta alla presidenziali contro Trump col favore di Wall Street

Biden

Qualche giorno fa, l’establishment del Partito Democratico era nel panico. Bernie Sanders era pronto a spazzare via gli avversari e accumulare un vantaggio insormontabile. Invece, nel Super Tuesday, Joe Biden si è preso abbastanza delegati da superare Sanders per la corsa a chi dovrà affrontare Trump alle prossime presidenziali americane il 20 Novembre.

Qualche settimana fa, sull’onda della Sanders mania scrissi un editoriale che ti invito a leggere: Editoriale Pascarella: Bernie Sanders è il peggior incubo di Wall Street.

Nelle ultime settimane le primarie hanno avuto risultati altalenanti, con quelli di stanotte la stella Sanders cade come una pietra. Sul lungo termine siamo appena tornati a ciò che gli analisti si aspettavano qualche mese fa.

Joe Biden ha mantenuto un vantaggio nazionale costante, mai arrendendosi nonostante le performance negative negli stati precedenti, nei dibattiti traballanti e in una raccolta fondi difficoltosa. E’ riuscito a risollevarsi dopo il caos del caucus in Iowa.

Dopo l’Iowa ci fu anche la caduta nel New Hampshire, in quel momento il mercato ha cominciato a temere seriamente che Sanders potesse diventare l’indiscusso antagonista a Trump. Sono convinto che se l’ordine di votazione non fosse partito dall’Iowa ma dal Texas, Biden probabilmente non avrebbe perso il suo vantaggio nazionale iniziale.

Biden ora è in una posizione dominante. Sanders è stato in testa solo perché diversi stati avevano votato prima che Biden consolidasse il suo ruolo.

Lo scorso aprile, l’entourage di Sanders spiegò che si aspettavano che il voto afro-americano fosse diviso tra i loro avversari, permettendo a Sanders di fare affidamento su vittorie in stati “bianchi” come Iowa e New Hampshire, quindi ottenere una vittoria con non più di un terzo dei delegati.

Sanders aderì a questa strategia conducendo una campagna in gran parte contro l’establishment del partito. La strategia si è rivelata errata, non ha ottenuto abbastanza voti dai democratici moderati e liberali.

Dopo la vittoria in Iowa a Sanders venne chiesto se poteva battere Trump, Sanders rispose che avrebbe ispirato la più grande affluenza elettorale nella storia americana dando energia ai giovani. Certamente sta conquistando i giovani con ampi margini, ma non bastano per costruire una maggioranza.

Biden piace a Wall Street

Biden non ha menzionato l’economia durante la manifestazione di lunedì sera, ma durante il discorso del Super Tuesday ha sottolineato come lavorerà per una espansione dell’assistenza sanitaria, dei cambiamenti climatici e di altre riforme democratiche.

Biden rassicura i mercati perchè piace non solo ai democratici ma anche ad una parte dei repubblicani, è un democratico doc, non dimentichiamo che è stato vice di Obama per 8 anni, è molto attento alla spesa sociale, morbido verso le riforme sanitarie e conosce la macchina economica americana, quindi è apprezzato dai banchieri di Wall Street.

Il ruolo di Bloomberg

Poche settimane fa Bloomberg stava raccogliendo sponsorizzazioni e sembrava pronto a costruire il suo consolidamento dietro Biden. La disastrosa performance nel dibattito di Bloomberg ha chiaramente contribuito alla sua scomparsa. Ma la sua lunga serie di offese personali e ideologiche, hanno inviato un importante messaggio: Bloomberg non è un politico, però ha tolto voti a Sanders e alla Warren e questo ha aiutato Biden.

La vittoria di Sanders ora è lontana e avrà bisogno di una drammatica inversione per cambiare una dinamica in cui Biden probabilmente vincerà a livello nazionale. L’unico modo per cui Sanders potrà dar fastidio allo tsunami Biden è il ritiro della Warren, acerrima nemica di Wall Street, amica e sostenitrice di Sanders a cui darà i suoi voti nel caso in cui si facesse da parte.

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