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Editoriale Pascarella: Gli investitori sono nel panico, non unirti a loro

vignetta ironica sulle strategie di mercato

Credo che ci sia confusione, la situazione ci sta sfuggendo di mano.

Il mercato obbligazionario, con le sue celebri curve, urla recessione un giorno sì e l’altro pure. Il mercato americano rimane laterale, un su e giù giornaliero ribattezzato, direi in modo appropriato, dal Wall Street Journal, This crazy August, questo pazzo Agosto. Perché siamo sinceri, non si capisce molto cosa voglia fare questo mercato. Siamo pessimisti o siamo ottimisti, decidiamo.

Eppure i dati economici negli Stati Uniti sono stati migliori del previsto. I consumatori sono tutti in fila alle casse pronti a fare acquisti, il livello occupazionale è alle stelle e i battibecchi politici non fanno più paura.

In ogni caso, se ti stai chiedendo cosa sta succedendo, ho letto una nota di ricerca molto interessante di Charles Gave, uno dei migliori ricercatori del settore.

Le sue conclusioni sullo stato dei mercati in questo momento?

“Siamo nel panico”

Il panico non è mai una buona idea, ma in questo caso è comprensibile. Charles Gave fa un punto interessante sulla costituzione del suo ipotetico portafoglio. Osserva che i titoli di stato statunitensi a lunga scadenza tendono ad essere negativamente correlati all’oro. In altre parole, quando uno sale, l’altro di solito scende.

Ma perché avviene questo? Se le persone acquistano obbligazioni (e quindi i rendimenti obbligazionari scendono), vuol dire che non sono preoccupati per l’inflazione. Se non sono preoccupati per l’inflazione, allora non stanno acquistando oro.

Quello che sta accadendo però in questi giorni è “crazy”. Sia i T-Bond che l’oro stanno salendo, senza alcuna correlazione. Quindi Gave ha dato un’occhiata alle precedenti occasioni in cui ciò è accaduto. Solo 5 volte negli ultimi anni è avvenuto. Tutti momenti in cui il panico ha preso il sopravvento e i mercati sono scesi.

Cosa dobbiamo attenderci ora?

Se analizziamo i motivi del panico nelle passate occasioni, noteremo che i motivi che l’hanno scaturito sono decisamente diversi da oggi. Non sono così evidenti come lo erano prima. Certo ci sono situazione che preoccupano, ma tutte gestibili.

La svalutazione cinese dello yuan sembra comportarsi bene al momento, certo non ho idea di quanto tempo potrebbe continuare o cosa potrebbe convincere la Cina che una valuta più debole è la strada da percorrere.

Ci sono le banche della zona euro. In genere sono pessimista riguardo le banche della zona euro perché conosco i loro bilanci e per quanto mi riguarda, metà di loro dovrebbe andare in bancarotta, ma puntualmente la BCE salva tutti, Too Big to fail.

Diciamo che non è così semplice, alzarsi una mattina e chiudere Unicredit o Commerzbank. La causa è, purtroppo, il mix tossico di organizzazioni sovranazionali che si scontrano con l’interesse nazionale. Ora che il gestore dell’euro, Mario Draghi, sta uscendo dalla Banca Centrale Europea, gli investitori potrebbero essere meno nervosi, chissà.

Al momento, i tassi di interesse negativi rendono difficile per le banche realizzare profitti. E le regole introdotte dalla crisi dell’Eurozona potrebbero ironicamente rendere le corse bancarie più improbabili, perché i grandi depositanti sanno che potrebbero essere “salvati” se le cose vanno male.

Ecco perché gli investitori acquistano oro e obbligazioni allo stesso tempo. Ci sono alcuni aspetti dell’economia negative che ancora oggi escono dalla mia logica di analisi. Le persone non sanno cosa succederà dopo, ma pensano che non sarà buono per i loro investimenti. Paradosso.

Di conseguenza, accumulano obbligazioni come un “rifugio sicuro”. E l’oro? Bene, ci sono due ragioni principali per comprare oro. Uno è perché pensi che l’inflazione aumenterà più velocemente dei tassi di interesse. Se i tassi di interesse “reali” stanno diminuendo, l’oro tende a salire.

Due perché sei preoccupato per l’integrità del sistema finanziario. Se il sistema finanziario esplode, l’oro è uno dei pochissimi beni che non dipende dalla solvibilità di qualcun altro – non ha controparte, nel gergo della finanza. L’oro è solo oro.

Oggi ci sono ragioni per acquistare su entrambi i fronti. In primo luogo, i tassi di interesse reali stanno diminuendo. In secondo luogo, gli investitori sono chiaramente preoccupati che qualcosa potrebbe rompersi nel sistema finanziario.

Per concludere, come ho sottolineato più volte, è inutile farsi prendere dal panico. È sempre una cattiva idea, ma la situazione è esacerbata dal fatto che chiunque intorno a noi è nel panico. Se non hai un piano, seguimi o fattene uno. Se hai un piano, seguilo.

Il panico non è mai la soluzione al disastro, è la causa. Il mio punto di vista è questo: non possiamo conoscere il futuro. Tutto ciò che possiamo fare è cercare di assicurarci che i nostri portafogli siano costruiti per resistere nei periodi di avversità.

Giuseppe Pascarella

 


 

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