Editoriale Pascarella: Il coronavirus fa da tappo per l’economia, ma la Cina si riprenderà presto

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Tutti scrivono dei danni che il coronavirus* sta facendo alle economie del tutto il mondo, ma soprattutto a quella cinese. L’economia cinese colpita dal coronavirus crescerà ad un ritmo più lento nei prossimi mesi, ma sono convinto che la correzione avrà vita breve se l’epidemia continuerà ad essere contenuta.

*L’epidemia di coronavirus 2019-2020 è un’epidemia in corso coronavirus 2019 (COVID-19) causata da SARS-CoV-2 , iniziata a dicembre 2019. È stata identificata per la prima volta a Wuhan, capitale della provincia cinese di Hubei, dopo che 41 persone hanno presentato una polmonite senza una causa chiara. Il virus può diffondersi tra le persone, dall’esposizione alla comparsa dei sintomi generalmente trascorrono tra i 2 e i 14 giorni. Ad oggi, 19 Febbraio 2020, si contano 1824 decessi e oltre 40.000 contagiati.

Ho letto parecchio in queste settimana, oltre 40 rapporti di altrettanti economisti sparsi in tutto il mondo, quasi tutti ovviamente sottolineano il fatto che la Cina subirà un duro colpo alla sua economia, ma sono anche certi che velocemente si riprenderà, penso la stessa cosa. Personalmente prevedo che la crescita economica annuale della Cina nel primo trimestre 2020 scenderà intorno al 4,6% dal 6,0% del trimestre precedente.

Inoltre penso che coronavirus o no, l’economia cinese avrebbe in ogni caso sofferto un calo, sicuramente sotto il 6% del PIL. Questo perché la domanda di materie prime era in calo e già si potevano notare i primi effetti di un rallentamento globale.

Tuttavia, sono ottimista sul fatto che il Dragone si potrebbe riprendere non appena il secondo trimestre verrà archiviato, con una crescita prevista intorno al 5,5%.

PIL Cina 2020

Il coronavirus è stato rilevato per la prima volta nella città cinese di Wuhan – un centro nevralgico della catena di approvvigionamento globale con una popolazione di poco meno di 11 milioni – e finora ha causato oltre 1.800 vittime in Cina. Ciò supera le vittime dell’epidemia SARS nel 2002-03 che ha ucciso 774 persone in tutto il mondo.

Nessuno sa il danno effettivo che gli sforzi della Cina sta pagando per contenere il virus e probabilmente non lo sapremo mai, data l’opacità delle statistiche. La produzione perduta probabilmente sarà recuperata nel secondo semestre. Ma alcune attività del settore dei servizi andranno perse, questo bisogna metterlo in conto, le persone non si taglieranno i capelli due volte perché non li hanno tagliati nel primo trimestre, o compreranno due caffè per compensare il mancato consumo.

L’arresto forzato è iniziato durante il nuovo anno lunare – di solito il momento più trafficato per la maggior parte delle aziende di servizi già messa sotto pressione prima dell’avvento del coronavirus, quindi l’epidemia ha dato il colpo di grazia ad un settore ferito.

Penso che il virus sarà sotto controllo entro aprile. Tuttavia, nello scenario peggiore, la crescita potrebbe scendere al 3% nel primo trimestre e al 5% nell’intero 2020.

L’unico dato che mi preoccupa è certamente il paragone con la SARS, all’epoca, parliamo dei primi anni del millennio, l’economia cinese scese di un punto percentuale, i dati che arrivavano dalla Cina era davvero difficili da filtrare, oggi siamo più allineati, anche se sono convinto che il paese nasconda statistiche peggiori, ma questo non significa che l’economia debba risentirne ulteriormente, perchè io mi allaccio ai comunicati che le aziende fuori dalla Cina fanno sulle loro stime. Ultima in ordine di tempo è Apple:

La fornitura mondiale di iPhone sarà temporaneamente limitata. La salute e il benessere è la nostra priorità fondamentale e stiamo lavorando in stretta consultazione con i nostri fornitori ed esperti di salute. Queste carenze di forniture per iPhone influenzeranno temporaneamente le entrate in tutto il mondo.
La domanda per i nostri prodotti in Cina è stata colpita. Tutti i nostri negozi in Cina e molti dei nostri negozi partner sono stati chiusi. Inoltre, i negozi aperti sono stati operativi a orari ridotti e con un traffico di clienti molto basso. Stiamo riaprendo gradualmente i nostri negozi al dettaglio e continueremo a farlo nel modo più costante e sicuro possibile.
Comunicato stampa di Apple.

Se sommiamo i comunicati stampa delle maggiori aziende globali (che seguo quotidianamente), che hanno un forte peso sull’economia cinese, posso stimare una effettiva perdita sul PIL cinese nel prossimo trimestre. Ovvio che devo tenere conto del PMI e dei suoi dati macro, ma sommando le cose, posso capire quale danno può presentarsi non solo in Cina, ma anche per le attività americane, soprattutto dei titoli che ho in portafoglio.

Intanto oggi General Motors e Fiat Chrysler hanno riaperto gli impianti o stanno cominciando a riavviare la produzione in Cina, altro segnale positivo che la situazione è in fase di miglioramento.

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