Editoriale Pascarella: Il value investing è morto, lunga vita al value investing

value v.s growth - scontro di boxe sul ring

In settimana ho letto su un sito di finanza che il Value Investing è morto. Prima di entrare nel dettaglio dell’articolo letto, ti spiego cos’è il Value Investing, nel caso non lo sapessi. Il value investing è una tecnica d’investimento che deriva dalle idee su investimento e speculazione che Benjamin Graham e David Dodd iniziarono a insegnare alla Columbia Business School nel 1928. Esso si basa fondamentalmente sull’acquisto di titoli al di sotto del loro valore intrinseco. Lo sconto rispetto al prezzo di mercato costituisce quello che Graham chiama “margine di sicurezza”.

Nel mio libro, Battere il Benchmark, faccio una bella distinzione tra Value e Growth Investing. Il primo, come detto, si basa sull’acquisto di un titolo azionario che abbia il suo attuale valore inferiore a quello intrinseco, quindi acquistarlo ad un prezzo più basso del suo reale valore. Il secondo, cioè il Growth, punta invece su titoli che hanno di fronte una crescita basata sul suo prodotto innovativo e si punta alla sua crescita sempre maggiore nel tempo, quando smette di crescere, si vende.

All’inizio di questo mese, Cliff Asness, fondatore di AQR Capital Management, ha dichiarato che, anche se è generalmente contrario al timing di mercato, è tempo di fare scelte sulle azioni Value. Perché? Perché le azioni Value sono ora meno costose rispetto al mercato di quanto lo fossero durante la bolla tecnologica. A parte quel breve periodo alla fine degli anni 90, il Value è ad un livello alto con un margine ottimo per un acquisto.

Tuttavia, gli ultimi due anni sono stati particolari. Il Value ha continuato a soffrire, ma ultimamente si sta riprendendo. Penso che in tutti questi anni, dalla crisi 2008, dove il Value ha avuto una perdita importante, le società costose hanno più che giustificato i loro prezzi. Al contrario, gli ultimi due anni hanno visto i fondamentali delle società Value non peggiorati, ma i prezzi sono andati nella direzione sbagliata. Quando le perdite sono dovute a variazioni dei prezzi, non fondamentali, e si verificano in periodi più brevi, è allora che si creano ottime opportunità.

Per dovere di cronaca, devo sottolineare che il Value Investing ha funzionato davvero male nell’ultimo decennio. Molte persone affermano che i titoli Value di oggi sono per lo più trappole – aziende intrappolate in industrie morte o in via di estinzione. Oppure il Value è troppo “vecchia scuola” – non tiene conto del modo in cui Internet ha cambiato il mondo aziendale.

Investire in Value non può morire. Dire che l’investimento Value può morire è come dire che i principi ordinari di gestione di una buona impresa possono cambiare, ed è ridicolo.

Detto questo, il value Investing può passare periodi negativi, certo. Ciò può essere accaduto perché ci sono stati acquisti esagerati, portando a una varietà società ad alto rischio. Inoltre, altre due cose hanno rovinato il tradizionale value Investing. A) i tassi di interesse sono troppo bassi. B) alcune grandi aziende hanno trovato modi per reinvestire il flusso di cassa a tassi di rendimento superiori alla media nel lungo tempo, diventando di fatto, Growth.

L’investimento buy-and-hold è una strategia fondamentale che chiunque potrebbe facilmente perseguire e, come tale, non può morire. Stiamo vivendo il peggior periodo di sottoperformance di società value di sempre. Acquistare beni temporaneamente non favorevoli è una strategia semplice e fondamentale, ma fa paura.

Ci sono aziende forti che generano significativi rendimenti di flussi di cassa e stanno anche aumentando i loro guadagni. Molti affrontano una concorrenza limitata, quindi hanno un fossato economico fantastico, questo è quello che ho comprato e continuo a comprare, indipendentemente che il mercato sia favorevole o no.

Alla fine, la crescita del valore sottostante pagherà. Alla fine, i value colpiranno, per questo continuo a perseguire le mie regole, perché hanno senso. Devi trovare il coraggio di cambiare la tua strategia se non sta dando risultati, il coraggio di chiudere anche in negativo e puntare su società che hanno un valore maggiore di quanto stiano mostrando. Io sto di guardia, appena vedo un una società Value che sta per tornare alla ribalta, mi butto. Accadrà, come sempre, quando non lo so, ma accadrà e io sarò li. Tu?

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