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“Felix Austria” – Anche Viacom-Cbs sembrano utilizzare la strategia degli Asburgo per dominare il mercato

CBS e Viacom, scritte. Sullo sfondo schermi televisivi

“Le guerre le facciano gli altri. Tu Austria sposati”, sembra dicesse Mattia Corvino Re d’Ungheria.

Questa frase utilizzata soprattutto nella forma abbreviata “Felix Austria”, descrive la tendenza degli Asburgo ad utilizzare la politica matrimoniale come strumento per l’allargamento del loro potere, soprattutto tra il 400 e il 600.

A partire dal ‘400 infatti gli Asburgo acquisirono, tramite i loro matrimoni combinati tra appartenenti a diverse casate regnanti, la Borgogna, la Spagna, la Boemia, l’Ungheria e infine anche il Portogallo.

Tuttavia ci sono anche parecchi casi in cui la politica dei matrimoni combinati non funzionò e divenne causa di guerre lunghe e sanguinose.

Tranquillo non è mia intenzione farti una lezione di storia.

Tuttavia questa strategia adottata dagli Asburgo per espandere il loro potere, sembra ispirare Cbs e Viacom due colossi nel settore dei media-intrattenimento.

I due, fino al 2005, vivevano sotto lo stesso tetto. Poi varie vicissitudini familiari avevano portato al divorzio.

Ma oggi, a distanza di 13 anni, è scoppiato di nuovo l’amore e sembra si stiano dirigendo di nuovo all’altare.

E’ notizia di alcuni giorni fa che la CBS e la Viacom hanno raggiunto un accordo sul loro, eterno, piano di fusione.
Si tratterebbe della riunificazione dei gruppi televisivi e dei media americani tredici anni dopo la loro divisione.
I due gruppi, che condividono lo stesso azionista di controllo, National Amusements, la holding di famiglia di Sumner Redstone e sua figlia Shari, sono spinti a fondersi in un contesto di crescente concorrenza nei servizi di streaming con l’arrivo dei giganti come Walt Disney, AT & T e i già presenti Netflix, Amazon e Apple.
L’operazione consentirà ai due gruppi televisivi e mediatici statunitensi di riunire le reti televisive CBS, Showtime Cable, Simon & Schuster, MTV e Nickelodeon e il Paramount Movie Studio sotto lo stesso tetto.

L’accordo di fusione rappresenta una vittoria per Shari Redstone, presidente di National Amusements.

La figlia del patriarca sembra aver messo fine ad una lotta di potere che rischiava di distruggere il patrimonio che suo padre aveva costruito in 40 anni.

Una lotta senza esclusione di colpi che vedeva impegnati i manager delle diverse aziende dopo che il vecchio Sumner 96 anni aveva dimostrato di non essere più in grado di gestire gli equilibri interni.

Il “re dei contenuti” non regna più su molto.

Colui che ha costruito un impero – da MTV a Paramount attraverso la CBS – che ha terrorizzato il suo entourage per decenni, eliminando tutti coloro che lo infastidivano – suo fratello, i suoi nipoti o i suoi amici più fidati -, ha dovuto decidere di passare la mano a sua figlia Shari, che oggi ha 65 anni.

La sua uscita di scena, in un’atmosfera quasi shakespeariana, non è avvenuta nel migliore dei modi.

La sua ultima apparizione pubblica risale ad un video girato l’estate scorsa dal direttore della CBS Arnold Kopelson, che voleva dimostrare che Sumner Redstone, 95 anni, non era in grado di condurre una conversazione e che aveva perso le sue capacità.

Compreso il prendere decisioni strategiche.

In questo vuoto di potere la lotta si era fatta serrata.

Tutto sembrava nelle mani del carismatico boss di Cbs Leslie Moonves lesta nel dimostrare l’incapacità del vecchio Sumner e che sua figlia Shari non aveva ormai alcuni diritto visto che era stata, per un certo periodo, addirittura ripudiata da suo padre.

In passato, dopo tale onta, Sharin lasciò l’azienda e si occupò dei suoi tre figli dopo una carriera iniziata come avvocato.

Affrontò anche una causa intentata dall’infermiera, e padrona, di suo padre Manuela Herzer che rivendicò parte dell’eredità.

Tuttavia Sharin di suo padre ha ereditato la pazienza e a 65 anni ha colto la sua rivincita evitando l’implosione delle società del gruppo.

Dopo aver rimosso Leslie Moonves coinvolta ed intrappolata in uno scandalo sessuale e costretta a lasciare la società, ha iniziato a trattare con i vari attori in scena mandando avanti il capo della Viacom Bob Bakish da molti creduto più malleabile.

Così dopo tre tentativi infruttuosi di riconciliazione dal 2016, dovuti in particolare alle differenze tra i vari leader nella valutazione dei due gruppi, ora sembra che il traguardo sia ad un passo.

Come dicevamo CBS e Viacom si riuniscono sotto l’ombrello della famiglia Redstone magnate dei media americani, con l’obiettivo di far fronte alla concorrenza di piattaforme di streaming come Netflix, HBO o la futura Disney +.

E sembra avere tutte le carte in regola per farlo.

Stiamo parlando della più grande attività televisiva negli Stati Uniti, con la percentuale più elevata di pubblico in tutti i settori demografici chiave.

L’operazione include anche gli studi della Paramount Pictures che sono stati un produttore e distributore di film di intrattenimento per più di un secolo e che continuano a essere un leader mondiale al botteghino.

La nuova ViacomCbs includerà i canali CBS, Showtime, Nickelodeon, MTV, BET, Comedy Central e Paramount Networks, nonché una delle più grandi librerie di proprietà intellettuale, con oltre 140.000 episodi televisivi e 3.600 film, che vanno da Star Trek a Mission Impossible.

Comprenderà anche 750 nuove serie in produzione e diventerà una delle aziende che spenderanno di più nella produzione di contenuti.

Nell’ultimo anno, sommati, sono stati 13 miliardi di dollari.

Inoltre raggiungerà il gradino più alto del podio in termini di pubblico negli Stati Uniti ma ha una presenza massiccia anche nel Regno Unito, in Argentina e in Australia e sarà proprietario di canali via cavo in oltre 180 paesi.

Insomma, ha tutte le carte in regola per competere e, in teoria, sopraffare gli attuali competitor.

I comunicati di questi giorni sembrano rassicurare sul fatto che stavolta ci siamo visto che ci saranno i voti sufficienti.

I vertici rassicurano che la fusione verrà portata a termine entro fine anno.

Tuttavia visti i precedenti meglio attendere che gli sposi pronuncino il fatidico “sì” davanti al mercato e tornino a vivere sotto lo stesso tetto.

Se questo accadrà ci saranno tutte le premesse per dominare ed espandere il proprio regno.

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A presto

 


 

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