I giornali agitano lo spettro della deflazione, c’è’ da preoccuparsi?

Leggo sempre più spesso che c’è il rischio di una nuova ondata deflazionistica negli Stati Uniti, un esempio fra tutti un interessante articolo del Wall Street Journal, che, voglio dire, non è certo un giornaletto di quartiere.

In estrema sintesi la tesi portata dal giornale è questa…

Quando il coronavirus è comparso per la prima volta in Cina e ha interrotto la produzione, il timore era che avrebbe portato a un aumento dei prezzi simile a un’interruzione delle forniture di petrolio in stile anni Settanta. Una volta che il virus ha raggiunto gli Stati Uniti e l’Europa, la carenza di tutto, dalla carta igienica alla carne, sembrava confermare questa ipotesi. E ci sono molte altre categorie in cui i prezzi sono aumentati notevolmente.

Ma questi aumenti si sono rivelati temporanei, e molti di essi si sono invertiti. Nel frattempo, il rallentamento dell’inflazione per molte grandi categorie, tra cui l’istruzione, l’assistenza medica e l’edilizia abitativa, sta esercitando una notevole pressione al ribasso sull’indice generale dei prezzi al consumo.

Il modo più semplice per vedere questo è nei dati più recenti dell’IPC del Bureau of Labor Statistics, che tiene traccia dei prezzi al consumo fin dal XIX secolo. I prezzi non sono aumentati affatto in ottobre. Da febbraio i prezzi, esclusi i generi alimentari e l’energia, che tendono ad essere volatili, sono cresciuti ad un tasso annuo di appena l’1,3%. Escludendo l’impennata dei prezzi delle auto usate, che sono saliti del 15% nel corso dell’estate, l’IPC ha guadagnato meno dell’1% a un tasso annuo.

In breve, l’impulso inflazionistico del coronavirus sta svanendo rapidamente, mentre l’impatto della crisi economica sta esercitando una maggiore pressione al ribasso sui prezzi al consumo come dimostra questo grafico: (il grafico l’ho messo in copertina)

A sentire l’autorevole giornale statunitense sembrerebbe proprio che non abbiamo scampo, infatti per rafforzare la sua tesi riporta anche un grafico sul costo degli affitti che mostra la curva dei prezzi colare a picco in corrispondenza dell’arrivo della pandemia e anche un dato sulle rette dei college, che hanno subito in tre mesi il calo più alto mai registrato.

Di fronte ad un quadro del genere val la pena chiedersi se è il caso di preoccuparsi.

Come è noto la deflazione è il contrario dell’inflazione, quindi quando abbiamo deflazione i prezzi scendono.

Se per caso stai pensando: ma che bello così la roba costa meno… mi tocca di spegnere i tuoi entusiasmi sul nascere, infatti la deflazione è tutt’altro che positiva, anzi da molti è additata come la malattia peggiore di cui può soffrire una economia.

Il perché è presto detto, c’è un motivo intuitivo ed uno un po’ più tecnico ma ben più importante.

Innanzitutto partiamo col dire che la deflazione, quindi la diminuzione dei prezzi, si verifica quando l’offerta di beni e servizi è maggiore della domanda, e già quando la domanda è poca significa che qualche problemino c’è.

Ma la deflazione, per sua natura non fa che aumentare il fenomeno, infatti le persone sono portate a consumare di meno perché gli acquisti non urgenti vengono rimandati, visto che i prezzi nel tempo scendono.

Questo porta le aziende a fatturare di meno e di conseguenza a produrre di meno, ma se si produce di meno si ha bisogno di meno forza lavoro, quindi si licenzia….

Ed ecco che la frittata è fatta… potrai anche godere di prezzi in calo, ma se perdi il lavoro il gioco non vale la candela…

Ovviamente questa è una estrema semplificazione ma credo faccia capire che la diminuzione dei prezzi è un male e non un bene.

Poi c’è un altro grande aspetto, come dicevo più tecnico ma certamente più importante.

Il problema principale sta nel fatto che i prezzi scendono ma i livelli di debito nominali rimangono gli stessi e quindi il peso del debito incide maggiormente sia per le aziende ma soprattutto anche per gli Stati, molto indebitati…con effetto a cascata su banche e aziende appartenenti a quegli stati.

Insomma quando dici deflazione stai praticamente dicendo depressione economica e la depressione economica, inutile dirlo, non è mai bella.

Ecco perchè la domanda: “dobbiamo preoccuparci?” ha un senso.

Prima però di chiederci se ci dobbiamo preoccupare per i nostri investimenti è giusto chiederci se sia poi così sicuro che questa deflazione arrivi.

Come sai non sono un indovino, quindi meglio rivolgere questa domanda a chi si crede un mago livello 60 e professa su internet di prevedere il futuro dei mercati senza timore di sbagliare.

Io credo che nessuno lo possa sapere con precisione, nemmeno i più esperti macroeconomisti. Potrebbe esserci deflazione nel caso in cui proseguano lockdown o per l’effetto di default aziendali. Dall’altra parte però assistiamo a stimoli fiscali e monetari abnormi che spingono per pressioni inflazionistiche.

Quindi il risultato sarà determinato dal contrasto tra queste pressioni.

Da un parte l’economia in difficoltà tenderà a buttare giù i prezzi, dall’altra le banche centrali a immetteranno soldi nel sistema per far rialzare i prezzi e portare quindi un minimo di inflazione.

Chi vince non è facile a dirsi, c’è però un vecchio detto, mai mettersi contro le banche centrali, quindi prima di darci per spacciati aspetterei. Poi ovviamente un vaccino efficace e distribuito in modo capillare aumenta la probabilità che si torni alla normalità, normalità che allontanerebbe lo spettro della deflazione.

Tuttavia, quello che vorrei che ti rimanesse da questo articolo non è la risposta alla domanda se avremo o meno una deflazione nel futuro, perchè come ti ho detto la battaglia è viva ma la risposta non la sa nessuno.

Quello che devi chiederti è se una deflazione metterà in crisi i tuoi investimenti.

Questo è la vera domanda ed è una domanda a cui posso darti una risposta certa:

Se hai costruito bene il tuo portafoglio e hai un ottica di lungo periodo non ti devi preoccupare, la deflazione non metterà in pericolo i tuoi risparmi.

Infatti se hai comprato le aziende giuste, quelle con un fatturato robusto ed un fossato economico sufficientemente largo per superare anche i momenti di crisi allora puoi dormire sogni tranquilli.

Intendiamoci, non ti sto dicendo che non ci sarà volatilità e momentaneamente non vedrai i prezzi delle aziende scendere.

A Wall Street spesso si dice che quando piove, piove dappertutto. Ovvero quando i prezzi scendono perché siamo nel mezzo di una crisi, generalmente scendono anche i prezzi delle aziende sane, non solo quelli delle aziende meno solide. (salvo che dalla crisi non si abbiano dei vantaggi, come nel caso di zoom)

Ma se è vero che piove dappertutto, non tutte le aziende si bagnano allo stesso modo!

Quindi se sarai stato bravo a scegliere i titoli che possono godere di un forte vantaggio competitivo e di una protezione dalla concorrenza molto resistente, puoi star certo che appena smetterà di piovere, queste aziende riprenderanno a crescere e nel lungo periodo la crisi sarà totalmente riassorbita.

Perchè ricordatelo, per quanto la pioggia ti possa sembrare forte e per quanto quando sei sotto l’acquazzone ti sembra che il sole non tornerà mai più, puoi star certo che non pioverà per sempre.

Se il tuo portafoglio è costruito bene, primo si bagnerà meno e comunque si asciugherà molto velocemente appena il sole tornerà.

Io non so fino a quanto durerà questo virus e se ci sarà una crisi economica dovuta dal lockdown, ma sono certo che non durerà per sempre e prima o poi, in ogni caso, tornerà un sole splendente sui mercati.

E’ per questo che deflazione o non deflazione io sto continuando a comprare.

L’importante è cosa compri, non quando compri! 

Come ho già detto più volte, il segreto non è indovinare lo scenario futuro,ma avere un portafoglio che sia resistente a più scenari possibili!

Se c’è una cosa che ho imparato in questi 25 anni sui mercati è che se stai fermo aspettando che all’orizzonte non ci siano nuvole non fai altro che perdere tante occasioni ghiotte.

A volte da quando compaiono le nuvole a quando effettivamente inizia a piovere passano anni e se tu rimani fuori ti perdi rendimenti molto interessanti.

Ecco perché nei giorni scorsi ho comprato e presto lo farò ancora.

Se sei interessato a sapere quali aziende io ed il mio team abbiamo selezionato per avere un portafoglio redditizio nel lungo periodo manda un whatsapp al 392 5186777. Un mio collega risponderà a tutte le tue domande e ti aiuterà a capire qual’è la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Al tuo successo!

Giuseppe Pascarella

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