Il coronavirus fa paura, ma è irrilevante per i tuoi investimenti

La diffusione del coronavirus sta causando allarme in tutto il mondo. Sebbene possa rappresentare una seria minaccia a breve termine per la salute umana, non è qualcosa che dovrebbe influire sulle nostre decisioni di investimento. 

“I mercati finanziari mondiali sono stati colpiti dal coronavirus cinese.”

Questo è uno dei tanti titoli che si legge sui maggiori quotidiani di finanza oggi, naturalmente, le prime pagine dei giornali sono molto più aggressive nel sensazionalizzare la vicenda.

Dal punto di vista degli dei nostri investimenti, dovremmo preoccuparci? Direi proprio di no. Nel mondo, ogni giorno accadono cose orribili, ci sono guerre, epidemie, violenze, atti terroristici e chissà cos’altro, ma quando si parla di investimenti, tutti questi fattori esogeni, che ci colpiscono umanamente perchè dirompenti e tragici, sono di breve durata e spesso vengono risolti in modo rapido. 

Vorrei fare un esempio, molti di voi si ricorderanno che nel 2003 ci fu l’epidemia di SARS. Secondo il calcolo dell’Oms, tra il 2002 e il 2003, la Sars ha causato 813 decessi. Le persone contagiate sono state 8.437 (la mortalità del virus è stata dunque di circa il 10 per cento), sparse in una trentina di Paesi. Un virus decisamente peggiore dell’attuale coronavirus. Mi ricordo che all’epoca ebbe un impatto sulla crescita economica cinese colpendo molti settori. Si stimò che l’impatto sul PIL cinese fu del 2% nel 2004. 

Quindi è possibile che questo virus possa frenare l’attività cinese nel breve, anche perchè alcune grandi aziende hanno allungato il periodo di festività mantenendo ferma la produzione per evitare di far circolare il personale, meglio che le persone stiano a casa ed escano il meno possibile.  Potrebbe anche influenzare l’industria dei viaggi, ma prima di pensare che i settori più importanti come quello dei consumi o delle costruzioni diventino un peso, la situazione dovrebbe diventare molto più tragica, e tutti ci auguriamo che non si arrivi a quel punto e non solo per i nostri investimenti, ma per il costo di vite umane. 

Giusto per essere molto chiaro, nulla di tutto ciò può ridurre la gravità della situazione o il costo umano. Le pandemie globali sono avvenute in passato e sono state assolutamente catastrofiche. La Morte Nera ha probabilmente cambiato il corso della storia; l’influenza spagnola nel 1918 uccise più persone della prima guerra mondiale. 

Ho già scritto del settore turismo, probabilmente subirà un colpo agli incassi, è normale, i voli cancellati proprio durante il capodanno cinese, il periodo dell’anno in Cina dove si registrano le maggiori entrate. Ma ci sono anche settore che sul breve invece beneficeranno, come le biotech, impegnate o no nella ricerca del vaccino, di riflesso verranno acquistate, perchè il vincitore alla fine riceverà un bonus non da poco. 

Ma questi non sono investimenti, sono pure speculazioni, gli investimenti sono tutt’altro, il lungo periodo e le azioni che abbiamo in portafoglio difficilmente sono esposte ad un rischio di flusso di cassa per colpa del coronavirus. Se pensi che siamo di fronte alla nuova Morte Nera, hai cose più importanti di cui preoccuparti. Se invece pensi che la Cina ed il mondo sia di fronte ad una nuova SARS, allora non c’è niente da fare, devi prenderti la volatilità e i ribassi di questo breve periodo.

Alcuni miei clienti oggi mi scrivono e nel panico, chiedono se non conviene chiudere qualche posizione azionaria per metterla in Oro o T-Bond, ma non è così che funziona. Se stai guardando le azioni della tua compagnia aerea o delle società cinesi e ti stai per caso chiedendo se dovresti venderle, beh, questo suggerisce che non sei sicuro del perché le hai acquistate, questo è stato il primo errore.

Perché di sicuro posso dirti una cosa, quando hai investito in quelle società, la tua logica non era assolutamente: “Comprerò perché non credo che ci sarà una pandemia nel prossimo futuro”. Quindi, se questo descrive come ti senti, ci sono altri modi per vivere questo periodo, prima di tutto verifica che il tuo portafoglio sia ben allocato per sopportare brevi periodi di volatilità, se si, buon per te, se no, non è mai tardi per inserire alcuni strumenti che possono abbassare il rischio e la volatilità, intaccando il rendimento ma non tanto quanto pensi. 

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