Le 4 migliori società del settore bevande

bicchieri con bevande colorate

Le aziende del settore beverage&food (bevande e cibo) sono generalmente annoverate tra quelle value.

Ti rimando al mio libro battere il benchmark e ai miei articoli precedenti per rivedere la differenza tra aziende value e growth.

In questo report scoprirai, tra le decine di aziende quotate al Nyse e al Nasdaq, quelle che nel contesto attuale offrono maggiori opportunità di crescita.

Sono aziende “sopravvissute” ad una serie di test previsti dal mio sistema di selezione.

Anche quest’ultimo lo trovi descritto in ogni passaggio nel mio libro.

Il mercato

Si prevede che il mercato globale delle bevande alcoliche crescerà ad una media composta del 3,1% durante il periodo tra il 2019 e il 2024. Il mercato è guidato dall’aumento demografico globale dei giovani adulti, unito all’elevato reddito disponibile e alla domanda dei consumatori. A livello globale, la birra guida il mercato delle bevande alcoliche. Si prevede che l’area Asia-Pacifico dominerà il mercato globale durante il periodo preso in visione.

Constellation Brands (STZ)

Constellation Brands produce birra, vino e alcolici ed è uno dei maggiori fornitori di bevande alcoliche negli Stati Uniti. La società possiede 6 dei 15 marchi di birra importati più venduti negli Stati Uniti, tra cui Corona e Modelo, ed è uno dei maggiori produttori di vino al mondo.

Ha rapporti profondamente radicati con distributori, rivenditori e canali locali che dipendono dai suoi marchi leader. L’azienda genera oltre il 90% delle sue entrate negli Stati Uniti.

Il segmento della birra di Constellation Brands rappresenta oltre il 60% dei ricavi e oltre i due terzi del profitto operativo del segmento.

Rischi e incertezze

È questa esposizione nel segmento della birra che potrebbe rivelarsi una fonte di incertezza per l’azienda.

La dipendenza di Constellation Brands dal suo portafoglio di birra messicana espone l’azienda a un livello medio di rischio, poiché eventuali problemi con la produzione o l’importazione di questi marchi potrebbero pesare sulla redditività complessiva.

Anche un cambiamento delle preferenze dei consumatori americani dalla birra al vino e agli alcolici potrebbe riflettersi nei bilanci aziendali.

Dati sui dividendi

Constellation Brands - dati sui dividendi

Constellation Brands - grafico

Starbucks (SBUX)

Azienda che non ha bisogno di grandi presentazioni. Attraverso una catena di oltre 30.600 negozi, Starbucks vende caffè, caffè espresso, tè, bevande fredde e cibo e accessori.

L’intensa concorrenza del settore e le basse barriere d’ingresso rendono difficile per i ristoranti e i rivenditori specializzati stabilire vantaggi competitivi di lunga durata.

Tuttavia il brand Starbucks consente all’azienda di vendere a prezzi premium e le significative partnership rendono la sua leadership al momento inattaccabile.

E con un marchio ampiamente riconosciuto, Starbucks è tra i pochi business di vendita al dettaglio replicabili con successo in tutto il mondo.

La catena ha circa 15.200 negozi in quasi 80 paesi al di fuori degli Stati Uniti. Alcuni anche in paesi con “cultura del caffè” consolidata come l’Italia.

Rischi e incertezze

Starbucks affronta la concorrenza su diversi fronti, tra cui i piani di crescita di Dunkin ‘Brands’, la spinta di McDonald ai McCafe e altre categorie di bevande. A questi colossi si aggiunge, un’ondata di piccole caffetterie indipendenti.

Inoltre i programmi di espansione mondiali aumentano i costi sia in termini economici, che legali e di rischio geopolitico che potrebbero riflettersi sui bilanci.

Dati sui dividendi

Starbucks - dati sui dividendi

Starbucks - grafico

Pepsi Co (PEP)

Altra azienda che non ha bisogno di presentazioni. È una delle più grandi aziende alimentari e delle bevande a livello globale.

Produce, commercializza e vende una moltitudine di marchi nelle categorie di bevande e snack, tra cui Pepsi, Mountain Dew, Gatorade, Doritos, Lays e Ruffles.

Oltre ai marchi di proprietà dell’azienda, Pepsi produce e distribuisce altri marchi attraverso partnership e joint venture con aziende come Starbucks che abbiamo visto prima. Il marchio Pepsi è stato sempre associato alla superiorità del gusto rispetto alla Coca-Cola.

Tuttavia oggi, pur rimanendo un colosso delle bevande, nel bilancio di PepsiCo i prodotti Frito-Lay e Quaker rappresentano circa la metà delle vendite e oltre il 65% degli utili secondo le stime.

Il portafoglio diversificato di snack e bevande è il punto cruciale di molti dei vantaggi competitivi dell’azienda.

Rischi e incertezze

La crescente propensione dei consumatori per cibi e bevande più naturali è un rischio rilevante per PepsiCo così come per i suoi principali concorrenti.

È una dinamica che non riguarda, al momento, i paesi in via di sviluppo e in quelli emergenti. Tuttavia Pepsi è esposta in modo sproporzionato negli Stati Uniti dove questo rischio si fa sempre più pressante.

La diversificazione del portafoglio di attività di Pepsi e le vaste risorse a sua disposizione dovrebbero aiutare l’impresa a mitigare questi rischi.

Dati sui dividendi

Pepsi Co - dati sui dividendi

Pepsi Co - grafico

Boston Beer (SAM)

Boston Beer è uno dei più grandi produttori di birra artigianale negli Stati Uniti.

I suoi marchi includono Samuel Adams, Angry Orchard, Twisted Tea (una bevanda al malto aromatizzata) e Truly Spiked & Sparkling (un seltzer alcolico).

Negli ultimi anni, l’intensificarsi della concorrenza nel segmento della birra artigianale ha pesato sul volume dell’azienda, in quanto Boston Beer ha dovuto far fronte a un aumento della concorrenza da parte dei microbirrifici locali e dei maggiori produttori di birra, che controllano il mercato interno della birra.

Tuttavia il posizionamento dell’azienda può essere visto come un punto di forza, piuttosto che uno svantaggio, per diversi motivi.

Boston Beer ha stabilito rapporti di lunga data con distributori e canali locali nel corso di decenni (la sua birra di punta, Samuel Adams Boston Lager, è stata introdotta per la prima volta nel 1984) che sarebbero difficili da replicare per i piccoli produttori di birra.

Inoltre la continua redditività di Boston Beer fornirà le risorse necessarie per investire per mantenere il proprio vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti artigianali.

Rischi e incertezze

I maggiori rischi derivano dalla concorrenza.

Boston Beer continuerà ad affrontare le pressioni dei grandi produttori di birra come AB InBev e Molson Coors, che controllano la stragrande maggioranza della produzione del mercato interno (stimata in circa due terzi del totale) e hanno maggiori risorse da investire.

Inoltre i consumatori di birra artigianale si divertono a sperimentare nuove offerte.

Secondo Nielsen, il tipico acquirente di prodotti artigianali decide quale birra acquistare quando si trova davanti allo scaffale del supermercato nel 70% dei casi.

Di conseguenza, le aziende produttrici di birra artigianale dovranno continuamente lavorare sui loro prodotti e rispondere all’evoluzione delle preferenze dei consumatori.

Dati sui dividendi

Boston Beer - dati sui dividendi

Boston Beer - grafico

Anche in questo caso, come nell’articolo precedente sulle aziende in forte crescita, una di queste aziende è stata inserita nel mio portafoglio mentre le altre due sono a buon punto nel processo di selezione.

Devono superare ancora alcuni test di verifica prima di entrare a far parte dei miei portafogli.

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A presto.

 

 

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