Le ragioni per cui le azioni riprenderanno dal selloff del coronavirus già nel 2020

La maggior parte degli americani non aveva ancora fatto i conti con il coronavirus, come la maggior parte delle persone in tutto il mondo, sembrava un problema solo cinese eppure i mercati hanno anticipato tutto. 

Nelle ultime settimane di borsa il mercato azionario è caduto da una scogliera, collassando del 12% dai massimi storici a tempo di record, temendo che l’epidemia in rapida diffusione avrebbe un impatto molto più significativo sull’economia globale di quanto precedentemente previsto.

A tutto questo ci sarà una fine, i titoli azionari meno esposti ai problemi economici dell’epidemia si scrolleranno di dosso le paure del Covid-19 e rimbalzeranno alla grande entro la fine dell’anno.

Nella mia lettera ai clienti di inizio anno sottolineai come solo determinati fattori esogeni avrebbero potuto spingere i mercati in una fase recessiva. Ritengo che siamo di fronte ad una correzione potente che non sposterà gli equilibri del mercato toro secolare che stiamo vivendo, è un incidente di percorso che è capitato almeno una decina di volte negli ultimi 12 anni. Col passare dei mesi questa epidemia passerà e le azioni rimbalzeranno.

Perchè ne sono convinto? Per svariati motivi. 

L’epidemia di coronavirus è temporanea.

L’epidemia di coronavirus è grande, spaventosa e volatile. Si sta diffondendo rapidamente. Sta uccidendo le persone. Ma è ancora solo un’epidemia e come tutte le altre epidemie precedenti, anche questa passerà.

In primo luogo il clima più caldo sta arrivando e questo accentuerà l’uccisione dei focolai simil-influenzali. Non c’è motivo di credere che questo ceppo di coronavirus sia diverso. Pertanto, un clima più caldo in aprile e maggio aiuterà a sopprimere e uccidere il virus.

In secondo luogo, sta arrivando un vaccino. Varie aziende, che vanno da Gilead (GILD) a Moderna (MRNA ), hanno sviluppato trattamenti e vaccini contro il coronavirus in tempi record. Quei trattamenti hanno mostrato risultati promettenti. È molto probabile che, nei prossimi mesi, tali trattamenti superino gli studi clinici e si diffondano ampiamente nei pazienti affetti. Inutile dire che una più ampia distribuzione di questi vaccini aiuterà a sopprimere la diffusione del coronavirus.

In terzo luogo, i governi hanno agito rapidamente contro il coronavirus e hanno messo in quarantena casi confermati. Tali lavori di quarantena, vedi la Cina, ha aiutato a chiudere velocemente i focolai, un esempio è stata la regione di Wuhan, dopo due mesi la situazione si è stabilizzata e il numero delle guarigioni è enorme a fronte di una crescita quasi azzerata dei contagi.

Ora, circa due mesi dopo l’inizio dell’epidemia, il coronavirus si sta estinguendo in Cina. I nuovi casi segnalati stanno diminuendo, i recuperi sono in aumento e i casi attivi sono in calo. A tutti gli effetti, la Cina ha sfruttato con successo la rigorosa quarantena per “battere” il virus in due mesi, con meno dello 0,01% della sua popolazione infettata e senza l’aiuto di un clima più caldo o di un vaccino.

Forse al resto del mondo serviranno più di due mesi, ma la Cina ci ha insegnato come comportarci, prenderli come modello è ciò che stanno facendo già molti paesi, questo aiuterà a battere il virus. 

I fondamentali economici statunitensi restano forti

Dimentica il coronavirus per un momento. Ovunque guardi, i macroeconomici americani sembrano poggiarsi su basi solide. 

  • I consumi rimangono alti
  • l’occupazione è ai minimi storici
  • i salari sono in aumento
  • l’inflazione è sotto controllo
  • i prezzi al consumo sono ragionevoli
  • i bilanci delle famiglie sono forti

Con i consumatori che risparmiano a un ritmo record,  i tassi di insolvenza delle carte di credito sono ancora molto bassi, il debito sarà un problema in futuro non immediato. 

Anche le società sono solide, è vero che i livelli di debito sono elevati, ma lo sono anche i loro livelli di cassa, quindi su base netta non sono eccessivamente indebitati. Tassi bassi aiutano anche ad alleviare l’onere dei debiti stessi. Le vendite sono in aumento e i margini di profitto sono solidi. Ci sono tonnellate di innovazioni in corso, dal 5G al cloud computing alle auto a guida autonoma e tutto il resto. La somma di tali innovazioni  dovrebbero mantenere la crescita vigorosa per il prossimo futuro.

Nel complesso, quindi, l’economia americana è buona. Certo, se il coronavirus continua con la sua espansione per un anno e uccide milioni di persone, la storia sarà molto diversa. Ma questo non mi sembra il caso, penso invece che una volta che il virus si attenuerà nei prossimi mesi, il quadro economico tornerà a sembrare buono.

La Fed è di supporto

I mercati finanziari sono crollati quando la Federal Reserve ha recentemente tagliato i tassi di interesse di 50 punti base. Ma, in una prospettiva più ampia, quel taglio è una buona cosa, in quanto dimostra che la banca centrale americana è impegnata a sostenere l’espansione attraverso un allentamento quantitativo.

Finché la Fed rimane impegnata a iniettare liquidità nel sistema, l’economia rimane in una posizione privilegiata per riprendersi una volta che i timori del coronavirus svaniranno. Questo perché i bassi costi degli oneri e le condizioni di prestito più facili supporteranno una maggiore spesa aziendale e dei consumatori.

Inoltre i bassi tassi di interesse forniscono una giustificazione per valutazioni azionarie più elevate, e questo è sempre un vantaggio per il mercato azionario.

La crescita degli utili aziendali rimbalzerà

Non c’è dubbio che la crescita degli utili aziendali sarà duramente colpita nella prima metà del 2020. La crescita delle vendite rallenterà a causa della scarsa domanda, mentre l’interruzione della catena di approvvigionamento fornirà un freno ai margini di profitto. La crescita piatta delle vendite e l’erosione dei margini comporteranno una riduzione dei profitti.

Ma sono sicuro che questo sarà solo un intoppo. 

Già nel terzo trimestre del 2020 mi aspetto che la domanda globale si riprenderà man mano che il timore dei consumatori e delle imprese per il coronavirus svanirà.

– L’offerta migliorerà anche grazie alle industrie di tutto il mondo che torneranno online a pieno regime. 

– Le vendite aziendali cresceranno. 

– I margini di profitto si espanderanno. 

– La crescita degli utili tornerà ruggente.

Le valutazioni sono palpabili

Lo S&P500 aveva appena toccato il diciannovesimo record prima del selloff del coronavirus. Era maturo per una correzione, lo aspettavamo, certo non così forte e potente, ma un -20% era nell’aria, già con le prime avvisaglie di una possibile guerra tra Stati Uniti e Iran. 

Secondo le mie analisi, supponendo che il coronavirus avanzi e colpisca l’economia nel primo e nel secondo trimestre del 2020, svanirà in seguito e la crescita degli utili aziendali riprenderà a un ritmo costante, quindi gli utili per azione dell’indice riprenderanno nel 2021.

Conclusione

Sono sicuro che se non l’hai già fatto, sei tentato di chiudere le tue posizioni. Non lasciare che le paure del coronavirus ti spingano a farlo, sii un investitore intelligente e ragiona come me sul lungo periodo. Usa la debolezza del mercato per acquistare gradualmente a prezzi scontati.

Non andare all-in alla prima difficoltà. Questa è una situazione in rapida evoluzione. Il mio portafoglio Pasca Premium ha in portafoglio strumenti di rifugio che hanno messo un tappo alle perdite e ha liquidità per fare acquisti sulle opportunità.

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