Non c’è bisogno di aver fame per mangiare una ciambella

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E’ proprio così: non bisogna avere fame per mangiare una ciambella.

Non ti preoccupare, non ho intenzione di parlarti di cibo e tanto meno di dieta…

ma, come sempre, anche oggi parleremo di mercati finanziari.

Questa frase, tratta da un film di Danny DeVito mi è tornata alla mente qualche giorno fa durante una diretta Facebook sul gruppo “Battere il Benchmark”.

A proposito, se non sei ancora iscritto al mio gruppo Facebook ti consiglio di farlo cliccando qui. Non solo ogni settimana tengo una diretta sugli argomenti più caldi degli ultimi 7 giorni, ma potrai anche farmi tutte le domande che vuoi e ti risponderò con piacere.

Ma torniamo a noi e alle nostre ciambelle.

Come ti dicevo la frase che da il titolo a questo articolo è tratta da un film di DeVito, per la precisione da “I soldi degli altri”, dove lui interpreta un avvocato particolarmente ghiotto di ciambelle.

In una scena DeVito estrae dalla scrivania un pacco di “Donuts” – le famose ciambelle fritte americane – e rivolto ad una cliente dice:

  • Vuole un ciambella?
  • No, grazie non ho fame.
  • E da quando bisogna avere fame per mangiarsi una ciambella?

Come a dire: quando c’è qualcosa di estremamente buono non c’è bisogno di avere fame per mangiarlo.

Bè, quando durante una diretta un follower mi ha chiesto se era il momento di acquistare Johnson & Johnson mi è venuto spontaneo rispondere con questa frase, come a dire…

E’ sempre il momento di acquistare Johnson & Johnson!

In realtà non è proprio così, quindi attenzione: non ti sto dicendo che non devi nemmeno finire l’articolo e ti devi precipitare ad acquistare Johnson & Johnson!

E’ chiaro che ci sono momenti in cui questo titolo è più conveniente ed altri meno, ma quello che intendevo dire è che se acquisti un titolo del genere, puoi star certo che nel medio/lungo periodo del male non te ne fai.

Insomma è proprio come una ciambella: ci sono momenti in cui è perfetto – magari se ti sei appena alzato e hai molta fame – ed altri dove ti darà meno soddisfazioni – se hai mangiato da poco – ma può star sereno che in entrambi i casi non ti deluderà.

Ma perchè ho deciso di ritornare su questo argomento?

Bè perchè mi sembra la conclusione ideale all’articolo che ho scritto ieri.

Se ti ricordi, parlando sull’eventualità o meno che sul mercato si stia formando una pericolosa bolla, ti avevo detto che in ogni caso, quello che avrebbe fatto la differenza per i tuoi investimenti sarebbe stata la scelta dei titoli da mettere in portafoglio.

Quindi era molto meglio concentrarsi su quello piuttosto che cercare di prevedere cosa farà l’indice nei prossimi mesi.

Bè Johnson & Johnson rappresenta un esempio ideale di quello che intendevo dire.

Infatti se costruisci bene il tuo portafoglio ti troverai con titoli che possono performare bene 

anche quando il mercato scende.

Ma come sempre un’immagine vale più di mille parole, ed in questo caso le immagini sono addirittura due…

Nel primo grafico puoi vedere negli ultimi 25 anni l’andamento del titolo Johnson & Johnson confrontato con l’indice S&P 500.

Nel secondo grafico vedi il confronto della performance anno per anno dove si evince che molte volte, anche quando l’indice è sceso, J&J ha continuato a salire, come ad esempio quest’anno.

Ecco perchè dico che è più importante la scelta del titolo che non la previsione del mercato nel suo complesso.

Ora però ascoltami bene perché non voglio creare false illusioni.

Non è possibile creare un portafoglio che continui sempre a crescere qualsiasi sia il momento di mercato.

Forse potrà esserci qualche finto guru in giro che ti racconta che lui è in grado di fare il 100% all’anno qualsiasi siano le condizioni del mercato.

Guarda, io non voglio giudicare nessuno, ma sono da 25 anni sul mercato quindi alle favole non ci credo più.

Ecco perchè voglio essere chiaro, ognuno dica ciò che vuole, ma io non voglio essere confuso con certa gente.

Quello che ti voglio dire con questo articolo è molto semplice:

Il mercato è imprevedibile, quindi piuttosto che perder tempo a cercare di capire dove sarà l’indice tra 6 mesi è molto più importante studiare bene ogni titolo che si mette in portafoglio.

L’obiettivo è creare un portafoglio che sia bilanciato in modo da attutire le fasi negative del mercato.

Il che non vuol dire che non si perde mai, ma vuol dire che quando il mercato scende il tuo portafoglio perde mene del mercato e quando il mercato sale il tuo portafoglio guadagna più del mercato.

E’ così che si batte il Benchmark – ovvero nel mio caso l’indice S&P 500 – e se negli ultimi 10 anni sono riuscito a farlo per 7 volte credo di poterti parlare con cognizione di causa.

Se ti vuoi avvalere della mia esperienza per creare anche tu un portafoglio che abbia queste caratteristiche puoi seguire uno dei miei servizi.

Abbonandoti ai miei servizi potrai operare nel mercato americano in modo semplice e sicuro senza dover fare noiose analisi e senza la paura di sbagliare.

Se vuoi informazioni manda adesso un whatsapp allo 392 5186777.

Un mio collega risponderà a tutte le tue domande e ti aiuterà a capire quale dei miei portafogli è più adatto alle tue esigenze.

Al tuo successo.

Giuseppe Pascarella

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