Quanto è lungo il lungo periodo? Non dovrai essere Matusalemme per veder triplicare i tuoi risparmi.

investimenti nel lungo periodo

“Le azioni rendono nel lungo periodo!”

Quante volte ti sei sentito ripetere questa affermazione dal tuo consulente?

Naturalmente è un’affermazione che trova la mia assoluta approvazione.

Se un po’ mi conosci e magari hai letto il mio libro, sai che il mio sistema non ha nulla a che fare con il trading di breve periodo o con investimenti di breve termine inteso come uno, due o tre anni.

Tuttavia quando i consulenti raccomandano il “lungo periodo” nei loro consigli di investimento, omettono un elemento che fa tutta la differenza quando ti ritrovi con i soldini in mano e vuoi affrontare il mercato azionario.

Quanto è lungo il lungo periodo?

Prima di compiere qualsiasi scelta di investimento nei mercati azionari, devi avere ben chiaro questo concetto.

Quando affronto l’argomento con i miei clienti, la loro obiezione è sempre la stessa:

“Nel lungo periodo saremo tutti morti e i con i miei soldi si divertirà qualcun altro!”

Questa obiezione è anche la tua?

Ti capisco, dopotutto nessuno fino ad ora ti ha mai dimostrato, con dati specifici e statistici, che cosa significa lungo periodo.

Quindi è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza.

Per farla ho deciso di prendere una statistica dell’andamento del mercato azionario americano (l’indice S&P500) nel breve, medio e lungo periodo.

Seguimi e avrai una fotografia nitida su quanto sia lungo il lungo periodo.

Cinque anni? Dieci? Venti?

Vediamo.

Quello che ti presento è un grafico delle performance suddivise per periodo.

grafico delle performance suddivise per periodo

Vediamo come funziona.

Quelli che vedi sono ipotetici investimenti di 1 anno, 5 anni, 10 anni e 20 anni nel mercato azionario americano.

Le barre rappresentano il rendimento medio annuo. Verde positivo, rosso negativo.

Nei periodi a 1 anno, ad esempio, significa che ogni barra rappresenta la performance di quel singolo anno.

Nei periodi a 5 anni ogni barra rappresenta il rendimento medio annuo di quel quinquennio.

Molto semplice.

Immagina un ipotetico investimento dal 1/1 al 31/12 di ogni anno nel mercato azionario.

Quella che vedi, nel grafico a un anno, è la performance di ogni singolo anno.

A cinque anni significa invece che ogni barra rappresenta il rendimento medio annuo di un quinquennio.

Quindi dal 1872 al 1877, dal 1873 al 1878, dal 1874 al 1879 e via dicendo sino ai giorni nostri.

A 10 anni ogni barra è un decennio… 1872/82 1873/83 1874/84 eccetera

A 20 anni ogni barra rappresenta un periodo di tale durata. 1872/1892 1873/1893 eccetera.

La tabella a destra di ogni singolo periodo, indica la performance massima e minima dell’indice in quel determinato orizzonte temporale.

Analizziamo velocemente i singoli periodi.

#1 ANNO

Il rendimento massimo è stato del 53,2% il minimo -37% il medio 8,4%.

Cosa ci insegnano questi dati?

Se il tuo orizzonte di investimento nel mercato azionario è di un anno, ti devi aspettare forti oscillazioni.

E’ un investimento riservato a chi possiede coronarie di titanio.

Rendimenti a doppia cifra possono tranquillamente essere spazzati via l’anno successivo.

#5 ANNI

Rendimento massimo 28,5% annuo. Minimo -11,7% e medio 7,1%.

Il rischio di forti oscillazioni si riduce pur mantenendo un ottimo rendimento medio.

Nel grafico questa riduzione del rischio la noti con la ridotta frequenza delle barre rosse.

Ma non basta. Le barre rosse sono anche meno ampie.

#10 ANNI

Rendimento massimo 17,8%, minimo -4,1%, medio 6,8%.

Bene ma non benissimo.

Le barre rosse non sono scomparse ma sono sicuramente limitate e con una ampiezza molto ridotta.

Investire con un orizzonte di 10 anni ti fornisce ottime probabilità di successo ma non sei ancora fuori dal tunnel.

Ancora uno sforzo.

#20 ANNI

Se avrai la forza e la perseveranza di resistere alle oscillazioni inevitabili sui mercati azionari, il rischio di perdere anche un solo euro dei tuoi investimenti in 20 anni è statisticamente inesistente.

Rendimento massimo 13,2% annuo, minimo 0,5% annuo, medio 6,7%.

Non ci sono barre rosse!

Ora, ti semplifico tutto ulteriormente.

Guarda questo grafico.

grafico - più l’orizzonte di investimento si allunga più il rischio di rendimenti medi annui negativi, diminuisce fino ad azzerarsi completamente

Più la barra è ampia, maggiore è il rischio.

Come vedi, più l’orizzonte di investimento si allunga più il rischio di rendimenti medi annui negativi, diminuisce fino ad azzerarsi completamente.

Naturalmente le prestazioni passate non sono garanzia per il futuro.

Devi però ammettere che si tratta di dati statistici che analizzano 146 anni con mercati che hanno attraversato due conflitti mondiali e 18 recessioni economiche negli ultimi 100 anni.

E se è vero che “la storia si ripete” allora si ripeteranno anche queste performance.

Ora, qual è l’ipotetico ritorno di un investimento azionario di 50.000 € in 20 anni con un rendimento medio statistico del 6,7%?

Esattamente questo:

l’ipotetico ritorno di un investimento azionario di 50.000 € in 20 anni con un rendimento medio statistico del 6,7%

Non male vero?

Quello che voglio dimostrarti, è che queste performance sono comunque migliorabili.

Se mi segui da un pò sei al corrente che i miei portafogli – che investono sul mercato azionario americano – battono da ben 10 anni l’indice di riferimento ovvero il S&P500.

Il Portafoglio Pascarella con un +16,6% annuo e il PascaPremium con un +23,21% annuo dal 2010 al 2018.

Ben oltre la media delle statistiche che abbiamo visto prima.

Questo perché il mio lavoro non è replicare l’indice S&P500 – lo stesso preso in considerazione per le statistiche – ma batterlo costantemente.

Per fare questo, seleziono ed inserisco nei miei portafogli solo azioni di società con forti prospettive di crescita.

Battere il benchmark per molti anni mette il turbo alla performance del tuo investimento.

Una differenza di rendimento tra due portafoglio dell’1% annuo, può sembrarti irrisoria e poco importante.

Realizzare un rendimento del 6% anziché del 7% non ti farà sicuramente strappare i capelli dalla rabbia.

In realtà devi sapere che nel lungo periodo – ad esempio i 20 anni che abbiamo preso in considerazione – l’impatto di una differenza dell’1% di rendimento in meno, può costarti come una bella automobile di fascia media. Diciamo una bella Mercedes GLA.

Guarda questo grafico.

grafico - 50.000 euro al 6,7% in 20 anni diventano 182.919 euro. Al 7,7% diventano 220.437

50.000 euro al 6,7% in 20 anni diventano 182.919 euro. Al 7,7% diventano 220.437.

E se invece il tuo portafoglio rendesse il 2% 3% 4% 5% in più rispetto alla media?

Quali vantaggi potresti avere?

Mi verrebbe semplice fare un esempio con le performance annue dei miei portafogli.

Voglio però essere prudente ed ipotizzare un rendimento inferiore rispetto al +16,6% e +23,21% annuo che ho ottenuto negli ultimi 10 anni.

Ipotizziamo un rendimento medio del 12%.

Che differenza ci sarà – tra 20 anni – rispetto alla media del 6,7% che puoi ottenere replicando semplicemente l’indice S&P500?

grafico - 50.000 euro investiti per 20 anni al 12% annuo, diventeranno 482.315

50.000 euro investiti per 20 anni al 12% annuo, diventeranno 482.315.

300.000 euro in più rispetto alla media.

Immagina ora di investire a 40 anni 50.000 euro. A 60 anni potresti goderti i tuoi 500.000 euro in barba al detto “nel lungo periodo saremo tutti morti e i soldi li godrà qualcun altro”.

Che cosa ti serve quindi per investire nei mercati azionari facendo esplodere le tue performance, arricchirti nel lungo periodo e – allo stesso tempo – ridurre al massimo i rischi?

Esattamente 4 cose:

1) un mercato maturo come quello americano con dati storici analizzabili ed affidabili come quelli che ti ho illustrato in questo articolo;
2) un orizzonte di investimento di 20 anni per annullare il rischio di performance negative;
3) un sistema di selezione dei titoli che ti consenta di scovare le pepite d’oro del mercato ovvero le azioni di società che faranno meglio della media del mercato stesso.
4) un sistema di monitoraggio nel tempo che controlli costantemente i requisiti di affidabilità delle società inserite nel portafoglio.

Tieni presente che i risultati che ti attendi dal tuo investimento, possono essere raggiunti in tempi molto più brevi se il portafoglio che costruisci rispetta questi 4 punti.

La statistica che ti ho illustrato, è riferita ad un investimento che replichi esattamente l’indice S&P500.

Un sistema di investimento che punta a battere l’indice, riduce drasticamente i tempi necessari al raggiungimento del tuo obiettivo.

Ti faccio un esempio.

Investi 50.000 euro. Il tuo obiettivo è trasformarli in 150.000 euro. Quanto tempo ci vorrà se il rendimento atteso annuo è del 7%? E se il portafoglio avrà invece una performance del 13%?

grafico - Nel caso di rendimento annuo del 7% ci vorranno 19 anni per trasformare 50.000 euro in 150.000 contro i 9 anni se il rendimento sarà del 13%.

Come vedi i tempi si riducono fino a dimezzarsi.

Nel caso di rendimento annuo del 7% ci vorranno 19 anni per trasformare 50.000 euro in 150.000 contro i 9 anni se il rendimento sarà del 13%.

Per oggi è tutto.

A presto.

 


 

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