Un importante indicatore per i tuoi investimenti

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“Purtroppo il mercato dei capitali è uno dei tanti meccanismi inventati per separare gli idioti dai soldi.”

Potrà apparire un po’ cruda, ma probabilmente Fabio Scacciavillani ha ragione.

Questa frase l’ha detta durante la nostra diretta facebook di mercoledì scorso e mi ha fatto veramente sorridere.

Se per caso ti sei perso il suo intervento ti consiglio di andare sul mio gruppo Battere il Benchmark per vedere la registrazione. Clicca qui per iscriverti.

Fabio è stato molto disponibile e per 90 minuti ha parlato senza peli sulla lingua spaziando a 360 gradi tra economia italiana e mondiale, senza lesinare qualche critica a chi ci governa.

Chiaramente non condivido tutto quello che ha detto, però è stato veramente bello potersi confrontare con uno dei più grandi economisti italiani.

Ti ripeto, se non l’hai vista, ti consiglio di andarla a rivedere: ne vale pena.

In ogni caso, tornando alla frase iniziale -come ti dicevo- per quanto cruda possa sembrare contiene una grande verità.

Troppo spesso ci si avvicina ai mercati senza avere bene idea di quello che si fa e agire senza consapevolezza è il modo migliore per prendere delle grandi batoste.

Che sia chiaro, agli inizi è capitato anche a me. Se hai letto il mio libro Battere il Benchmark conosci bene i due più grandi errori che ho commesso all’inizio della mia carriera.

Ma quegli errori sono stati stimolo per migliorarmi ed imparare. E’ anche grazie a quegli errori che poi sono riuscito a creare un metodo che mi ha permesso di fare il 678% in 10 anni.

Se ti posso dare un consiglio, quando prendi un scoppola in borsa, non incolpare il mercato ma cerca di capire dove ti puoi migliorare.

In questo modo ti garantisco che non entrerai mai a far parte della schiera degli idioti di cui ha parlato Fabio nella diretta.

A tutti capita di perdere, ma chi opera seguendo un metodo i soldi persi alla fine li recupera sempre.

L’importante è non lasciare nulla al caso: o segui i consigli di un professionista o cerchi di formarti.

Non ci sono altre strade.

Io nel mio piccolo, con il Pascadaily, cerco di aiutare le persone ad informarsi e a formarsi.

Molto spesso consiglio dei libri che sono stati importanti nella mia formazione, oggi invece voglio farti scoprire un indicatore che ritengo molto utile e che penso tu debba conoscere.

Non ti preoccupare, non scenderò nel tecnico.

Il mio obiettivo non è farti diventare un super esperto di un indicatore piuttosto che un altro, ma bensì farti prendere confidenza con gli strumenti migliori per operare sul mercato.

Anche perché questi strumenti sono certamente utili ma non contengono verità assolute. E’ bene conoscerli, tuttavia non c’è bisogno di diventare dei matematici per capirli a fondo.

Fatta questa premessa vediamo di entrare nel vivo.

Oggi vorrei farti scoprire lo Shiller P/E.

Inventato da Robert Shiller -un  professore dell’università di Yale- questo indicatore si propone di depurare il famoso indicatore P/E dai cicli economici, dando cosí una valutazione più equilibrata del mercato.

Ma prima di procedere è bene spendere due parole per capire che cos’è il P/E.

Partiamo dall’acronimo. P sta per price ovvero prezzo e E sta per Earnings ovvero utili.

Quindi il P/E non è altro che il rapporto tra i prezzo e gli utili. Si può calcolare sia per un singolo titolo, che per un settore specifico o anche per l’intero mercato.

Ma a cosa serve sapere che rapporto c’è tra prezzo ed utili?

Serve a capire se la valutazione che il mercato sta esprimendo in questo momento tiene conto degli utili aziendali.

Quando il P/E è molto alto significa che l’azione è sopravvalutata in quanto il prezzo è sproporzionato rispetto agli utili.

Ma qual’è il giusto rapporto tra prezzo e utili?

Bella domanda, non me l’aspettavo…

A parte gli scherzi, non esiste un numero universale che possa andare bene per tutti i titoli e per tutti i settori.

Una buona norma è quella di rapportarlo alla media. Quando il P/E rimane molto sopra la media significa che l’azione che stai acquistando non è certo regalata.

Ok Giuseppe ma quello che mi stai spiegando è il P/E non il Shiller P/E…

È vero, ma senza capire il P/E è impossibile capire anche il P/E.

Comunque porta pazienza ancora un attimo e vedrai che ti sarà tutto chiaro.

Infatti lo Shiller P/E è molto simile al P/E ma ha al suo interno una variante molto utile…

…al denominatore non mette gli utili degli ultimi 12 mesi ma utilizza la media degli utili degli ultimi 10 anni depurati dall’inflazione.

E qui mi fermo, altrimenti dovrei entrare troppo nella logica matematica che sta dietro la formula e ti avevo promesso che non l’avrei fatto.

Ma credimi, non è importante che tu conosca esattamente come si calcola.

Ci sono in rete un sacco di siti che ti fanno vedere l’indicatore o anche -se proprio vuoi approfondire- ti spiegano bene come si calcola.

Ciò che mi preme che tu sappia è a cosa serve il Shiller P/E.

Quindi, ripetendo, è un modo per sapere se un titolo, un settore o l’intero mercato, sono sopra o sottovalutati, depurando però il dato  dall’effetto ciclico. Infatti ci sono alcuni settori che sono molto ciclici e il P/E nudo e crudo potrebbe trarre in inganno.

In questo modo la valutazione guarda più al lungo periodo.

Se prima di fare un acquisto dai un occhiata a questo indicatore ti puoi rendere conto se sul mercato ci sono i saldi o se invece i prezzi sono quelli di una boutique extra lusso.

Attenzione però, è molto utile ma non è il sacro Graal.

Ti svelo un segreto.

Nel mercato l’indicatore miracoloso non esiste.

Lo so, è dura da accettare ma è così.

Serve tanta preparazione e tanta esperienza.

Però posso darti una bella notizia, se vuoi puoi prendere in prestito la mia quasi trentennale esperienza sui mercati, puoi replicare esattamente tutti gli acquisti che faccio io.

Abbonandoti ai miei servizi potrai operare nel mercato americano in modo semplice e sicuro senza dover fare noiose analisi e senza la paura di sbagliare.

Se vuoi informazioni manda adesso un whatsapp allo 392 5186777.

Un mio collega risponderà a tutte le tue domande e ti aiuterà a capire quale dei miei portafogli è più adatto alle tue esigenze.

Al tuo successo

Giuseppe Pascarella

Firma

Battere il Benchmark
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